“Dietro ogni articolo e ogni titolo di giornale c’è stata la vita vera”: Eleonora Palmieri mostra sui social il volto ustionato nel rogo di Crans Montana

  • Postato il 23 gennaio 2026
  • Cronaca
  • Di Il Fatto Quotidiano
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“Dietro ogni articolo e ogni titolo di giornale c’è stata la vita vera”. Eleonora Palmieri lo scrive mostrando sui social le ustioni sul volto e sulle mani, le cicatrici lasciate dal rogo di Crans-Montana. È una delle sopravvissute all’incendio scoppiato la notte di Capodanno nel locale Le Constellation, in Svizzera, una tragedia che ha causato 40 morti e decine di feriti.

Palmieri, 29 anni, veterinaria originaria di San Giovanni in Marignano (Rimini), è ancora ricoverata in terapia intensiva. In un video pubblicato sui social ha alternato immagini della sua vita prima dell’incendio a quelle scattate in ospedale, tra bendaggi e segni evidenti delle ustioni: “La vita è fatta di paura, ma soprattutto di coraggio e forza per andare avanti”, scrive, spiegando di aver deciso di mostrarsi così com’è oggi. Nel messaggio ringrazia chi non l’ha mai lasciata sola: la famiglia e il fidanzato Filippo Bonifacio, che quella notte l’ha salvata trascinandola fuori dal locale in fiamme e portandola all’ospedale di Sion. Il ragazzo era al piano superiore del Constellation, non nel seminterrato dove si è concentrato il maggior numero delle vittime, ed è riuscito a ritrovarla nel caos e a portarla in salvo. Da lì è iniziato un lungo percorso clinico che l’ha condotta prima al Niguarda di Milano e poi al Centro grandi ustionati del Bufalini di Cesena. “Insieme anche in quella stanza”, scrive Palmieri riferendosi al fidanzato, mostrando una foto scattata in ospedale. Le ustioni interessano soprattutto mani e volto, oltre ai danni causati dall’inalazione dei fumi. Le sue condizioni vengono definite stabili ma il recupero sarà lungo. Nel post c’è anche un pensiero per chi non è sopravvissuto: “Un pensiero agli angeli che non sono tornati a casa. Non smettete mai di onorare la vita”.

Accanto alla sua storia c’è quella di Elsa Rubino, studentessa quindicenne di Biella, ricoverata da 22 giorni all’ospedale di Zurigo con ustioni su oltre il 60% del corpo. La ragazza si è risvegliata dalla sedazione e ha riconosciuto i genitori. Un segnale importante, ma non risolutivo: “È stata un’emozione grandissima, ma non possiamo abbassare la guardia”, ha spiegato il padre Lorenzo, sottolineando che le condizioni restano critiche e la prognosi riservata. Elsa è già stata sottoposta a due interventi chirurgici e dovrà affrontarne un altro all’intestino, rinviato finché il quadro clinico non sarà più stabile.

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Il Fatto Quotidiano

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