Esempi di planimetrie per uffici e distribuzione
- Postato il 18 gennaio 2026
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- Di Genova24
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La planimetria di un ufficio non è solo una rappresentazione tecnica degli spazi, ma uno strumento che incide direttamente sul modo di lavorare, comunicare e muoversi all’interno dell’ambiente professionale. Una distribuzione ben studiata può favorire la concentrazione, ridurre le interferenze e rendere più funzionali le attività quotidiane, mentre una progettazione poco attenta rischia di creare disordine, rumore e spreco di spazio. Analizzare esempi di planimetrie per uffici aiuta a comprendere come le diverse soluzioni distributive rispondano a esigenze operative specifiche.
Cosa considerare nella progettazione della distribuzione e della planimetria di un ufficio
Prima di definire una planimetria è fondamentale partire dall’analisi delle funzioni che l’ufficio deve ospitare. Il numero di persone, il tipo di lavoro svolto (individuale, collaborativo, a contatto con il pubblico), la necessità di spazi riservati o condivisi, poltrona direzionale ufficio e altri arredi sono elementi che influenzano la distribuzione degli ambienti.
Un altro aspetto centrale è il flusso di movimento. Corridoi troppo lunghi o passaggi obbligati attraverso zone operative possono creare interruzioni continue. Per questo motivo, spesso si cerca di separare i percorsi di transito dalle aree che richiedono maggiore concentrazione, come uffici direzionali o postazioni individuali.
La luce naturale incide notevolmente sul comfort lavorativo. In fase di progettazione della planimetria, è utile posizionare le postazioni di lavoro lungo le facciate finestrate, riservando le zone interne a spazi di servizio come archivi, sale riunioni o locali tecnici. Anche l’acustica va considerata: open space molto estesi necessitano di soluzioni che limitino la propagazione del rumore, influenzando la disposizione degli arredi e delle pareti.
Infine, la flessibilità è un criterio sempre più rilevante. Le planimetrie moderne tendono a prevedere spazi riconfigurabili, in grado di adattarsi nel tempo a cambiamenti organizzativi senza interventi strutturali complessi.
Esempi di planimetrie per uffici e loro distribuzione
Un primo esempio è la planimetria a uffici chiusi lungo corridoio centrale, tipica di studi professionali o uffici amministrativi tradizionali. In questo schema, le stanze sono disposte sui lati di un corridoio che funge da asse di distribuzione. Questa soluzione nasce dall’esigenza di garantire riservatezza e concentrazione, rendendo ogni ambiente indipendente. È spesso utilizzata in contesti dove il lavoro individuale e la gestione di informazioni sensibili sono predominanti.
Un altro modello diffuso è la planimetria open space, in cui le postazioni sono collocate in un unico ambiente ampio. La distribuzione elimina gran parte delle pareti fisse, favorendo la comunicazione informale e il lavoro di gruppo. Questo tipo di planimetria è progettato per team che collaborano frequentemente e necessitano di scambi rapidi. Le aree di supporto, come sale riunioni e zone relax, vengono generalmente collocate ai margini dello spazio per ridurre le interferenze acustiche.
Esiste poi la planimetria mista, che combina open space e uffici chiusi. In questo caso, la distribuzione prevede aree condivise per il lavoro quotidiano e stanze separate per riunioni, telefonate o attività che richiedono maggiore concentrazione. La progettazione nasce dalla volontà di bilanciare collaborazione e privacy, adattandosi a organizzazioni con ruoli e funzioni diverse.
Un ulteriore esempio è la planimetria a isole operative, dove le postazioni sono raggruppate per funzione o progetto. Ogni isola è autonoma ma inserita in un contesto più ampio. Questa distribuzione facilita il lavoro per team e riduce gli spostamenti interni. Viene spesso adottata in uffici tecnici, agenzie creative o ambienti in cui le attività sono organizzate per commesse.
Infine, nelle realtà che ricevono pubblico, è frequente la planimetria con area front office separata. L’ingresso e la zona di accoglienza sono progettati come filtro tra esterno e uffici operativi. La distribuzione permette di gestire i flussi dei visitatori senza interferire con il lavoro interno, garantendo ordine e funzionalità.