Franzoni, che spavento a Garmisch: perde uno sci e rischia di cadere nelle prove. Casse super, Odermatt insegue
- Postato il 27 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Per una volta non c’è Franzoni davanti a tutti in una prova cronometrata: basta questo per stuzzicare la fantasia e far drizzare le antenne, perché l’argento olimpico di discesa una volta tanto ha marcato visita, “tradito” dallo sci che si è staccato nel corso della seconda prova sulla Kandahar, inconveniente al quale ha rimediato però evitando di riportare conseguenze. Un po’ come Paris nel supergigante olimpico, Franzoni ha rischiato grosso ma se l’è cavata con mestiere, passando idealmente il testimone a Mattia Casse, che ha messo comunque una bandierina tricolore in vetta alla seconda prova della discesa in programma domani.
- Casse veloce e contento, ma senza illudersi troppo
- Paris apprezza la neve "meno" molle ed elogia Franzoni
Casse veloce e contento, ma senza illudersi troppo
Franzoni se l’è vista brutta, ma ha fatto sapere di star bene e di non aver riportato alcuna conseguenza dalla spigolata che ha prodotto la perdita dello sci. Così la vetrina per una giornata almeno se l’è presa Casse, che ha fatto capire però di voler prendere il primo posto nella seconda prova cronometrata con le dovute cautele.
“Le prove come sempre sono interlocutorie, però è bello essere presente con una sciata che sta evolvendo bene. È un buon viatico per le ultime gare di stagione, anche se so che domani sarà bello caldo e la neve ne risentirà, ma questo è Garmisch e bisogna scendere così: è una bella pista, c’è velocità, ci sono i curvoni, davvero un tracciato non banale”.
Un tracciato sul quale Marco Odermatt vuol calare un’impronta pesante, deciso a conquistare altri punti per portare a casa l’ennesima coppetta di specialità. Tanto che lo svizzero rispetto a giovedì ha tenuto giù il piede in modo più marcato: con 3 decimi appena di ritardo dalla vetta, domani il fuoriclasse di Engadina punta deliberatamente a ristabilire il naturale ordine delle cose, che poi è l’unica cosa che conta davvero.
Paris apprezza la neve “meno” molle ed elogia Franzoni
Casse è sceso con autorevolezza e sicurezza su una neve che ha tenuto bene, ma che domani (per l’appunto), rischia di essere assai più morbida, motivo che ha spinto la FIS ad anticipare la partenza di mezzora (per combattere le alte temperature). Dietro all’azzurro hanno chiuso Monney a 4 centesimi e Allegre a 15.
Gli altri italiani, al netto dell’uscita di Franzoni, si sono comunque comportati discretamente, ma senza forzare: Schieder è 16esimo a 1”11, Paris 23esimo a 1”61 (ma s’è rialzato nel finale), appena davanti a von Allmen che a sua volta non ha forzato nell’ultima parte. Bosca ha chiuso 28esimo a 1”74, mentre Alliod e Innerhofer non hanno potuto completare le rispettive manche di prova perché scesi appena dopo le cadute di Alphand e Lehto (per fortuna senza conseguenze per entrambi).
Paris è sembrato moderatamente soddisfatto. “Ho trovato una pista più veloce, e questo m’ha fatto sentire più in armonia con i dossi. Non c’è la neve dura che piace a me, ma si può comunque far bene. Franzoni? Bravo a tenersi su, non era scontato… e ne so qualcosa, visto quel che è successo alle olimpiadi…”