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Garlasco, cosa svelano i cucchiaini sulla morte di Chiara Poggi

  • Postato il 23 gennaio 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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Garlasco, cosa svelano i cucchiaini sulla morte di Chiara Poggi

A Mattino Cinque si torna a parlare della possibilità che nella villetta di Garlasco, la mattina in cui Chiara Poggi è stata uccisa, ci potessero essere più persone. A farlo sospettare alcuni indizi presenti sulla scena del crimine. Come riportato dagli inviati della trasmissione condotta da Federica Panicucci, la presenza di più cucchiaini e diverse sedie spostate nella cucina della casa escluderebbero che all'interno ci fosse solo Chiara e il suo assassino. 

Oltre alle sedie spostate, infatti, nel lavandino sono stati rinvenuti due diversi cucchiaini sporchi di yogurt e, sul tavolo, diverse palline di carta e un fazzoletto stropicciato, su cui non è stato fatto il test del Dna. Ad avvalorare la tesi di più di un killer, anche da un’impronta. Vicino ai gradini delle scale interne della villetta si troverebbe l’impronta di una scarpa diversa da quelle già analizzate. Un'ipotesi però esclusa da Dario Redaelli, consulente tecnico della famiglia Poggi.

 

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Il tecnico ipotizza che la ragazza abbia potuto mangiare due yogurt, in ore diverse tra la notte e il mattino, utilizzando 2 diversi cucchiaini. Resta certa, agli occhi di Redaelli, l’inizio dell’aggressione nella cucina. A testimoniarlo le ciabatte di Chiara, lasciate sulla soglia come in un gesto di fuga verso il soggiorno. Oltre alla dinamica, vari aspetti sollevano ancora dubbi. Sempre a Mattino Cinque il genetista Pasquale Linarello ha ricostruito una serie di criticità legate alla gestione dei reperti. "Che io sappia non credo che ci siano più i capelli fotografati", ha affermato chiarendo come una parte del materiale visibile nelle immagini iniziali non sia mai entrata formalmente nel circuito delle analisi.

 

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Autore
Libero Quotidiano

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