Gli Oscar della domenica sportiva: Franzoni, Nicol Delago, Lautaro, Elisabetta Cocciaretto, Arianna Fontana e Benavides re della Dakar
- Postato il 19 gennaio 2026
- Sport
- Di Blitz
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Domenica sportiva entusiasmante: Serie A da brividi con il duello Inter (49), Milan (46), Napoli (43). E con la Roma (42) che ha scavalcato la Juventus (39). Entusiasmo nei palasport: il volley ha regalato l’impresa del Perugia corsaro a Civitanova (1-3); gli umbri hanno spezzato l’imbattibilità interna dei marchigiani. Sir Perugia di nuovo prima (44) tallonata dal Verona (42). Il basket ha ribadito la superiorità della Virtus Bologna, prima insieme al Brescia corsara a Cantù (71-76). Le capoliste (26) sono inseguite da Milano (24).
C’è stato di tutto in settimana: lacrime e rabbia a Trapani per l’esclusione dalla Serie A di basket, il dolore Viola per l’addio al presidente Rocco Commisso, la sofferta vittoria del Settebello sulla Georgia (16-14 con 5 gol di Bruni) agli Europei di Belgrado, il debutto col botto di Larissa Iapichino ad Ancona (6.93 in lungo), tre medaglie sul ghiaccio di Sheffield, podi nello sci di fondo (Pellegrino) e nel biathlon (Lisa Vitozzi e Tommaso Giacomel), la vetta raggiunta dal volley Rana Verona (lo schiacciatore maliano Keita ha finora realizzato 272 punti). Ma vediamo i 6 Oscar.
Giovanni Franzoni, primo trionfo a Wengen
Lo sciatore bresciano, 24 anni, ha dominato venerdì il SuperG nel tempio svizzero di Wengen. Primo successo in Coppa del Mondo. E sabato è di nuovo salito sul podio, terzo nella mitica discesa sul Lauberhorn a soli 90 centesimi dal fenomeno Odermatt. Ora sotto con i Giochi di Milano Cortina.
Elisabetta Cocciaretto, regina della Tasmania
La 24enne tennista marchigiana ha trionfato sul cemento australiano di Hobart battendo in finale del prestigioso torneo la statunitense Iva Jivic (6-4, 6-4) conquistando così il secondo titolo WTA della carriera.
Nicol Delago, capolavoro a Tarvisio
La trentenne di Selva di Val Gardena (Alto Adige) si è imposta sulla neve della Di Primero sciando con ottima scorrevolezza e morbidezza d’azione, regalandosi il primo successo della carriera in una gara del massimo circuito internazionale. L’Italia si ha festeggiato nel migliore dei modi il ritorno a Tarvisio (Udine) dopo 15 anni.
Luciano Benavides, re della Dakar per due secondi
Il pilota argentino,37 anni, in sella alla Ktm, ha vinto la Dakar Moto sul filo del rasoio. Dopo 8.000 km e due settimane pazzesche tra dune e tratti rocciosi ce l’ha fatta, primo per soli due secondi. Ha beffato la favorita Honda guidata dal leggendario californiano Ricky Brabec che ha mancato il suo terzo titolo dopo i trionfi del 2020 e 2024 a cause di un errore di navigazione. La Dakar auto è stata vinta, per la sesta volta, dal pilota del Qatar, il 55enne Nasser Al-Attiyah al volante di una Dacia Sandrides.

Lautaro, capitan scudetto
Con la prodezza di Udine (gol vittoria dopo 20 minuti) ha mantenuto la sua Inter in vetta alla classifica (49 punti in 21 gare), è sempre più capocannoniere della serie A con 11 reti, ha fatto salire a 8 le vittorie nelle ultime 9, lui è salito a 168 gol nerazzurri portando sì a -3 dal leggendario Boninsegna. È il suo anno magico.
Arianna Fontana, portabandiera d’oro
La portabandiera azzurra a Milano-Cortina è tornata regina d’Europa: in Olanda la valtellinese ha vinto i 1.500 dello Short Track. È la sua medaglia n.34. Ha gareggiato in 5 Olimpiadi.
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