Il rischio possibile attorno a Dusan Vlahovic scaturisce dal blitz della Juventus per En Nesyri del Fenerbahce

  • Postato il 22 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Tutto girava attorno a Dusan Vlahovic, ma si potrebbe ridurre l’epilogo a uno scambio imbastito con una certa fretta. Una conclusione che potrebbe celare la partenza del ds juventino Marco Ottolini alla volta della Turchia, destinazione Istanbul, per confrontarsi con l’entourage di En Nesyri e il Fenerbahce.

Sarebbe paradossale. Sia per Vlahovic sia per la Juventus che ha sempre mantenuto inalterata la propria posizione rispetto al contratto dell’attaccante in scadenza il 30 giugno prossimo e che avrebbe interessato Milan e Inter.

Vlahovic pedina nello scambio per En Nesyri

L’ipotesi dell’incrocio con l’attaccante marocchino, protagonista dell’ultima Coppa d’Africa stride con le consuete iperboli che la sessione invernale, nella concitazione delle settimane della finestra di gennaio, impone. L’ultimo rumors che aveva solleticato la fantasia era dettata dalla manifestazione di stima da parte dell’Inter, con Beppe Marotta e il suo direttore Piero Ausilio attenti a misurare le dichiarazioni ai microfoni.

Non una mezza dichiarazione di apertura, di ammissione o smentita. E ciò nonostante Marotta, ex Juve e Samp, potrebbe essere investito del ruolo di miglior dirigente sugli affari a parametro zero da sempre, in Serie A.

Il silenzio Juve su Vlahovic

Vlahovic rimane un’incognita, un enorme punto interrogativo nella Juventus di Luciano Spalletti e di Damien Comolli il quale si misura con un attaccante che, al netto dei recenti problemi fisici, è costato 70milioni e deve rinnovare se non vuole lasciarlo andare via con una stretta di mano e stop. Perché il rischio è questo. E forse è all’origine dell’idea di mandarlo in prestito nell’ambito di uno scambio in Turchia. Fenerbahce ha già aperto al prestito, va aggiunto.

Ma Dusan non ha mai palesato entusiasmo solo e soltanto per ingaggi sostanziosi che i club turchi possono vantare. La Premier è sempre stata la sua meta, senza particolari segreti nel manifestare gradimento verso quel campionato che sarebbe a lui più congeniale.

Il ruolo del Milan

Il primissimo segnale era arrivato a inizio sessione dal Milan che non ha mai celato di apprezzare Vlahovic e di volerlo accogliere con piacere. Il pressing è noto, la preferenza per Allegri altrettanto malgrado le passate incomprensioni, rispetto al rigore e alla freddezza di Lucio.

Ma di passi concreti non ce ne sono stati di abbastanza convincenti, complice forse anche la situazione societaria in via di consolidamento e che potrebbe aver condizionato la trattativa.

Spalletti con Vlahovic

Inter, Milan e Fenerbahce

La Stampa aveva rivelato che il maestro dei colpi a parametro zero si muoverà senza suscitare clamore, come è sua consuetudine per operare nella massima tranquillità pur consapevole che l’ostacolo potrebbe essere l’ingaggio di Dusan i cui agenti, a Torino, hanno dimostrato di non voler scendere a compromessi su questo versante.

Oggi la notizia del blitz che trascina con sé l’incognita sul ruolo di Vlahovic nell’operazione che condurrebbe En Nesyri a Torino.

Il rinnovo di Dusan è sempre stato trattato dalla Juventus, nelle manifestazioni pubbliche, come un argomento aperto su cui vi sarebbe stato l’impegno societario a stagione finita. Le contendenti, Milan e Inter, adesso potrebbero essere scavalcate dal Fenerbahce. E Vlahovic ridotto a pedina in un gioco imprevedibile, solo a principio di questa finestra di riparazione.

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