La reazione "manifesto" di Jannik Sinner al sorteggio degli Australian Open: nulla è come pare, derby e Cahill compresi
- Postato il 15 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
- 3 Visualizzazioni
Siamo ormai al countdown, dopo il sorteggio notturno che ha decretato l’avversario di Jannik Sinner agli Australian Open 2026, primo Grande Slam di stagione, e dunque primo atto ufficiale di rilievo per i duellanti. Due protagonisti assoluti della loro generazione, in grado di superare il mitologico trio dei Big Three che ha animato il tennis recente. Dopo l’esibizione coreana con Carlos Alcaraz e il One Million Dollar 1 Point Slam, Jan scenderà in campo a breve.
L’azzurro attuale numero 2 del ranking ha vinto due volte a Melbourne (2024 e 2025) e mira adesso al tris. E a confermare quei punti accumulati l’anno passato. Il suo percorso non sarà agilissimo, va detto. Ma Sinner è uguale solo a Sinner e potrebbe confermare lo stato mentale oltre che fisico.
- Il sorteggio complicato per Jannik Sinner agli AO
- Rischio derby azzurro continuo
- La reazione dopo la notizia e il ruolo di Cahill
Il sorteggio complicato per Jannik Sinner agli AO
Si inizia con Hugo Gaston, estroso francese che preoccupa in virtù della posizione occupata nel ranking e dell’indubbia qualità del suo tennis. Per Jannik avremmo sperato in un avversario meno ostico, dopotutto. La sfida con Alcaraz è possibile solo in finale, mentre in semifinale l’altoatesino potrebbe sfidare o Novak Djokovic o Lorenzo Musetti, in un derby italiano che sarebbe storico. Ma non solo.
L’esordio in gare ufficiali per Sinner nel 2026 sarà quindi con Gaston, francese di talento che si esprime al meglio su terra rossa e sulla carta sarebbe più che abbordabile per il detentore del titolo. Al secondo turno, invece, l’azzurro potrebbe affrontare James Duckworth o Dino Prizmic, tennista croato numero 127 al mondo.
Rischio derby azzurro continuo
Meno entusiasmante, sempre sulla base delle probabilità, il possibilissimo derby già al terzo turno contro Luca Nardi, anche se in quella porzione di tabellone il favorito per sfidare Sinner è Joao Fonseca, talento brasiliano su cui si sono scritti autentiche previsioni.
Dagli ottavi di finale i primi impegni più difficili: o Karen Khachanov o Luciano Darderi o ancora Giovanni Mpetshi Perricard. Ancora più complicato ai quarti quando potrebbe scontrarsi, il nostro numero 2 del ranking, con l’idolo del giorno Ben Shelton o uno tra Ruud e Shapovalov. In semifinale o Novak Djokovic o Lorenzo Musetti o ancora Taylor Fritz.
Il rischio di uno scontro tra azzurri è elevatissimo, almeno sul versate maschile (solo Jasmine Paolini e Elisabetta Cocciaretto sono qualificate). Dall’altra parte del tabellone abbiamo Alcaraz e così si chiuderebbe il cerchio, in un epilogo conclusivo.
La reazione dopo la notizia e il ruolo di Cahill
Sinner si dimostra coerente anche ai microfoni, quando ammette l’obiettivo di questa stagione ormai alle porte:
“Tornare numero 1 è uno degli obiettivi della stagione, ma non sarà facile. Mi metterò in gioco”, la sua reazione immediata ai microfoni della tv australiana 9News, sottolineando che la preparazione invernale “è ottima” e che la rivalità con Carlos Alcaraz “mi motiva”.
Il successo che Jan si porta già con sé verte, però, sulla revisione della decisione presa da parte di Darren Cahill, ex campionissimo australiano, che si conferma ancora super coach.
“Io e Darren abbiamo avuto una bella chiacchierata alla fine dell’anno e abbiamo deciso di proseguire insieme almeno per un’altra stagione. Per me è bellissimo, con lui mi sento al sicuro nel mio angolo, non solo io ma tutto il resto del team. E poi giocare in Australia con un membro del team australiano è qualcosa di molto buono e ovviamente cercheremo di fare il massimo”, ha aggiunto con la consueta lucidità.
Una pubblica ammissione, per Jannik, di quanto sia rilevante la sua presenza e la sua guida nell’opera mastodontica che si appresta a perseguire in questo 2026: la distanza non è enorme, ma per arrivare a Carlito dovrà erodere quel vantaggio punto su punto.