Milan-Inter e Genoa-Roma, da Rocchi e AIA ammissione d'errore: un tocco di mano era punibile col rigore

  • Postato il 9 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Povero Rocchi, costretto ogni settimana a presentarsi in tv (personalmente o attraverso i suoi più fedeli scudieri) ad ammettere errori pacchiani o a fare piroette e salti mortali per cercare di giustificare decisioni dubbie o comunque al limite. Anche stavolta i suoi arbitri gli hanno consegnato un paio di patate bollenti. Due gli episodi più controversi dell’ultimo turno di campionato. Che tipo di valutazione da parte del designatore sui tocchi di mano in area che hanno scatenato tante polemiche in Milan-Inter, con le furiose proteste nerazzurre per il rigore non concesso da Doveri su “mani” di Ricci, e in Genoa-Roma, con le proteste di Gasperini per un intervento scomposto di Malinovskyi.

Milan-Inter e Genoa-Roma, la valutazione dell’AIA

Secondo quanto filtra, l’AIA ha analizzato entrambi gli episodi e a Open Var, il consueto appuntamento su DAZN in cui l’associazione dei fischietti piega le decisioni prese nel weekend, sarà portata avanti una tesi ben precisa: un errore c’è stato, una svista è stata commessa. Una sola però. Sarebbe stato da assegnare, infatti, uno dei due rigori reclamati a viva voce tra San Siro e Marassi. Di quale partita si tratta? Del derby di Milano, il cui esito ha clamorosamente riaperto un campionato che sembrava saldamente nelle mani dell’Inter, o del derby del cuore di De Rossi, con tanto di vittoria strappata in extremis alla “sua” Roma?

Mano di Ricci, il giudizio di Rocchi sull’arbitro Doveri

Partiamo da Milan-Inter. Secondo l’AIA, Doveri ha fatto bene a non concedere il penalty nonostante il tocco con la mano di Ricci. Questo per tre ragioni. La prima: il centrocampista del Milan sta correndo verso la propria porta e il movimento del braccio non aumenta il volume del corpo per opporsi alla giocata di Dumfries. La seconda: Ricci prova a ritrarre il braccio per evitare di impattare il pallone. La terza: il suo braccio non è fuori sagoma rispetto alla traiettoria del pallone, che senza il tocco sarebbe andato a finire proprio sul suo fianco. Insomma, “assolti” Doveri e Abisso. Ma non solo.

Ricci come Bisseck in Inter-Lazio? L’AIA smonta il paragone

Nel corso di Open Var sarà marcata la differenza tra il rigore non concesso in Milan-Inter e quello invece giustamente concesso l’anno scorso alla Lazio nell’ormai famigerato 2-2 che ha consentito al Napoli di Conte di rimanere in vetta alla classifica a un turno dal termine. In quella circostanza, come si ricorderà, il pallone arrivava frontalmente e Bisseck aveva il braccio fuori figura. Il suo intervento, dunque, impedì a Castellanos di proseguire la sua azione. Impropri, dunque, gli accostamenti – tra gli altri – del giornalista Fabrizio Biasin col caso Ricci: il milanista non ha occupato un volume maggiore rispetto alla direzione del pallone e non ha interrotto nessuna azione.

Genoa-Roma, manca un rigore: tocco di mano di Malinovskyi

Giustificate, invece, le lamentele di Gasperini in Genoa-Roma. L’AIA, infatti, ha preso in esame il tocco di mano di Malinovskyi su un tiro di Konè, avvenuto proprio in prossimità della linea che delimita l’area di rigore (permane il dubbio se dentro o fuori). Colombo sul momento non ha fischiato nulla, in sala Var Mazzoleni ha giudicato il tocco non punibile. Sbagliando. Per Rocchi e l’AIA, infatti, Malinovskyi si oppone alla conclusione a rete col braccio destro fuori sagoma, a squadra. Il fatto che il pallone colpisca prima il petto del trequartista del Genoa non lo esime da responsabilità. Un’ammissione di errore, dunque. L’ennesima, di questo campionato da incubo per Rocchi e i suoi fischietti.

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Virgilio.it

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