Preso in giro per la pancia: segna un super gol e la mostra ai tifosi | Domeniche Bestiali

  • Postato il 12 marzo 2026
  • Calcio
  • Di Il Fatto Quotidiano
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La forma è sostanza. Ci piaceva molto partire come non si dovrebbe partire mai: con una frase fatta. Attribuita ad Aristotele, per giunta, laddove l’eroe ideale è al massimo Aristoteles. La forma però nelle domeniche bestiali diventa sostanza quando assume le dimensioni, piuttosto voluminose, di una panza di centravanti, che non se ne fa un cruccio, ma un vanto. Perché l’immagine nelle domeniche bestiali non è tutto, anzi, conta poco, un cliché che viene a cadere con leggiadria elefantiaca e che conta come “la forma dell’acqua”.

LA FORMA DELL’ACQUA
Già, se si lotta contro la forma in generale, e nelle domeniche bestiali lo si fa, si lotta anche contro la forma dell’acqua, a costo di beccare multe salate come il Little Club James, squadra di Promozione Liguria sanzionata per 150 euro perché: “Per aver un tesserato della società, dopo il fischio finale, danneggiato e divelto il meccanismo del rubinetto del bagno degli spogliatoi”. Non c’è goccia che tenga dunque.

VAR AL BUIO
Eh sì, è accaduto in Germania: in seconda divisione si giocava Preussen Munster-Herta Berlino e ad un certo punto sull’assegnazione di un calcio di rigore si è resa necessaria la revisione al var. Nel contempo però un tifoso incappucciato per protesta ha staccato la spina al monitor, proprio mentre sugli spalti veniva esposto lo striscione “Staccare la spina al Var”. L’arbitro non ha potuto vedere nulla se non lo schermo nero, con la decisione finale che è toccata alla collega varista, che ovviamente a circa duecento chilometri di distanza aveva le immagini a disposizione e ha concesso il calcio di rigore.

CADO DALLE NUBI
Interessante immaginare la scena della gara di Promozione Liguria in cui Edoardo Parmigiani della Follo Football Club ha rimediato quattro gare di squalifica: “Perché al 39^ del 2^T dopo aver commesso un fallo cadeva sopra il giocatore avversario afferrandolo per il collo”. La frase di Erin Hanson diceva “E se cado?” “Oh cara mia, e se voli?”. Ecco, lui non volava.

IO SONO UN EROE
Sì, un vero eroe simbolo delle domeniche bestiali Caio, attaccante del Palmas, squadra minore brasiliana. Il centravanti ventunenne rientrava dopo un infortunio grave che lo ha tenuto lontano dai campi per diversi mesi, appesantendolo parecchio. È rientrato nella gara contro il Bela Vista, con i tifosi avversari che lo hanno apostrofato per tutta la gara per la sua pancia. Tra un coro offensivo e l’altro Caio ci ha messo una rovesciata meravigliosa su calcio d’angolo, trovando il gol. L’attaccante dopo il gol capolavoro è andato verso i tifosi avversari, esultando sollevando la maglietta e mostrando la pancia.

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Il Fatto Quotidiano

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