Rincari Basilicata: carburante in aumento, si teme per gli alimenti

  • Postato il 11 marzo 2026
  • Notizie
  • Di Quotidiano del Sud
  • 4 Visualizzazioni

Il Quotidiano del Sud
Rincari Basilicata: carburante in aumento, si teme per gli alimenti

L’effetto della guerra si fa sentire anche in Basilicata: regione colpita dai rincari, dopo il carburante si teme per l’aumento dei prezzi degli alimenti


In Basilicata il costo del carburante continua ad aumentare: a questo si aggiunge il rischio paventato da Federconsumatori regionale che l’ondata di rincari si abbatta pure sui prodotti alimentari lucani a causa della «tempesta perfetta» che attraversa il comparto agricolo.

Ieri (10 marzo 2025) è stato il quinto giorno di aumenti per il carburante in Basilicata: il prezzo medio del gasolio self in regione è arrivato a quota 2,010 euro al litro mentre i rincari, secondo le rilevazioni del ministero delle imprese, hanno portato la benzina self lucana a 1,829. Per fare un paragone basta dire che solo l’otto marzo, in Basilicata il prezzo medio del gasolio self era di 1,964 euro e quello della benzina self 1.812. Restano invece abbastanza stabili i prezzi medi regionali degli altri carburanti: il Gpl servito (che l’otto marzo era venduto a 0,689 euro), è a quota 0,690. Il metano è invece arrivato a 1,514.

POTENZA AL TERZO POSTO PER IL CARO BENZINA

Confcommercio Potenza rileva che la Basilicata si colloca al terzo posto in Italia per il caro benzina self, dietro Calabria e provincia di Bolzano, mentre sopra la soglia di 1,8 euro si trovano solo pochi altri territori come Valle d’Aosta, Sicilia e provincia di Trento. «Gli aumenti – spiega Confcommercio in una nota – sono collegati al clima di tensione internazionale e alle difficoltà nel transito del greggio attraverso lo Stretto di Hormuz, dopo gli attacchi israeliani contro depositi e impianti petroliferi in Iran. Le quotazioni dei prodotti raffinati stanno salendo e di conseguenza aumentano i prezzi alla pompa: la benzina ha raggiunto il livello più alto da quasi un anno e il gasolio il massimo dal 2022».

In questo contesto, Confcommercio richiama alla prudenza e al senso di responsabilità: «Nessun allarmismo – sottolinea il presidente Angelo Lovallo – ma la guerra non può e non deve diventare un pretesto per fare cassa. L’approvvigionamento di carburanti, allo stato attuale, è regolare e le riserve tengono. In presenza di queste condizioni, eventuali aumenti incontrollati dei prezzi non hanno alcuna giustificazione». Lovallo richiama anche la posizione espressa a livello nazionale dal vicepresidente di Confcommercio e presidente di Conftrasporto Pasquale Russo, secondo cui «in un quadro di grave tensione internazionale è fondamentale mantenere un approccio improntato a equilibrio e responsabilità, evitando di alimentare rincari non coerenti con l’andamento reale del mercato».

PREOCCUPAZIONE PER L’AUMENTO DEI PREZZI DI BENI ALIMENTARI

Per Confcommercio Potenza è necessario che le istituzioni definiscano una linea chiara per evitare tensioni speculative che finirebbero per pesare su imprese e consumatori. «Serve un intervento concreto – aggiunge Lovallo – per impedire che il clima di incertezza internazionale si traduca in un ulteriore aggravio per il sistema economico locale, a partire dalle imprese del commercio, del trasporto e della logistica. Strumenti come il meccanismo delle accise mobili annunciato dal Governo possono rappresentare una risposta utile per contenere gli effetti dei rincari». Confcommercio sottolinea infine come le filiere della mobilità delle merci e delle persone, insieme alla logistica e distribuzione, rappresentino un’infrastruttura essenziale per l’economia del territorio: eventuali tensioni sui carburanti rischiano di propagarsi lungo tutta la catena dei costi, con effetti diretti su imprese e famiglie».

Federconsumatori Basilicata esprime «forte preoccupazione» guardando a «possibili aumenti dei prezzi dei beni alimentari in Basilicata nelle prossime settimane». Le dinamiche «che stanno colpendo il sistema agricolo del Mezzogiorno e in particolare la Basilicata rischiano di ripercuotersi direttamente sui consumatori lucani, aggravando una situazione già segnata da inflazione, salari fermi e perdita del potere d’acquisto» scrive l’associazione consumeristica. «Negli ultimi mesi – continua – il comparto agricolo regionale sta affrontando una tempesta perfetta: fertilizzanti difficili da reperire, costi energetici ancora elevati, crisi idrica persistente, invecchiamento degli operatori, frammentazione delle rappresentanze, necessità urgente di innovazione tecnologica e modernizzazione delle filiere.

NECESSARIA AZIONE IMMEDIATA E COORDINATA

Questi fattori stanno già incidendo sui costi di produzione e, senza interventi immediati, potrebbero tradursi in nuovi rincari su frutta, verdura, latticini e prodotti trasformati, proprio mentre molte famiglie faticano a sostenere la spesa quotidiana» è l’allarme di Federconsumatori. L’associazione sottolinea che la Basilicata è una regione con una forte vocazione agricola, ma anche con una rete di consumatori vulnerabili: pensionati, famiglie monoreddito, giovani precari. «Ogni aumento dei prezzi alimentari rischia di colpire proprio chi ha meno strumenti per difendersi».

Di qui la richiesta di «un’azione immediata e coordinata. Un luogo stabile di confronto tra Regione, associazioni dei consumatori, produttori e distribuzione per monitorare i costi e prevenire speculazioni. Chiediamo che ogni aumento sia motivato da reali incrementi dei costi di produzione, evitando rincari ingiustificati. Chiediamo misure di tutela per le famiglie: potenziamento dei fondi comunali per il sostegno alimentare; bonus temporanei per i beni essenziali; monitoraggio dei prezzi nei punti vendita». Federconsumatori nazionale invece mette nel mirino gli aumenti dei prezzi dei carburante chiedendo che «intervenga, rapidamente, il Governo, monitorando e sanzionando severamente i fenomeni speculativi che, in questi casi, sono dietro l’angolo, dannosi per le famiglie e per l’intero sistema economico».

Il Quotidiano del Sud.
Rincari Basilicata: carburante in aumento, si teme per gli alimenti

Autore
Quotidiano del Sud

Potrebbero anche piacerti