Soumar, il missile che può colpire l'Italia: quali sono le aree a rischio

  • Postato il 3 marzo 2026
  • Esteri
  • Di Libero Quotidiano
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Soumar, il missile che può colpire l'Italia: quali sono le aree a rischio

La guerra in Medio Oriente inquieta anche l'Occidente, che potrebbe essere facilmente coinvolto. Basti pensare che, secondo diversi studi, la gittata dei missili iraniani è così significativa da poter colpire anche l’Italia. Il missile Soumar, ad esempio, ha un raggio d’azione di 2.500km, sufficiente per colpire il sud della Penisola, come si legge sul Tempo. Il contesto, insomma, è complesso. Tanto che Francia e Germania hanno già deciso di "avviare una cooperazione più stretta nel campo della deterrenza in risposta all'evoluzione del panorama delle minacce". Il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz hanno dunque annunciato la creazione di "un gruppo direttivo nucleare di alto livello". 

A questo programma francese di deterrenza nucleare, definita dal capo dell'Eliseo come "un principio inviolabile" in virtù del quale "aumentare il numero di testate del nostro arsenale", stanno guardando con interesse otto Paesi europei, intenzionati ad aderirvi. Tra questi, oltre alla Germania, ci sono Gran Bretagna, Polonia, Paesi Bassi, Belgio, Grecia, Svezia e Danimarca. Paesi che, secondo quanto dichiarato dall’Eliseo, potranno ospitare "forze aeree strategiche" francesi, permettendo così di "diffondersi in tutto il continente europeo" per "complicare i calcoli dei nostri avversari".

 

 

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Intanto a livello europeo, a due giorni dagli attacchi, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha convocato un Collegio dei commissari straordinario sulla sicurezza. Giovedì 5 marzo, invece, è prevista la task force Ue sull’energia, presieduta proprio dalla Commissione, con i rappresentanti di alto livello dell’Esecutivo e dei paesi dell’Ue. "Per quanto riguarda l'energia, la Commissione sta monitorando attentamente l’andamento dei prezzi e dell'offerta - si legge in una nota dell'esecutivo Ue -. Stiamo rafforzando il monitoraggio dei rischi di interruzione dei trasporti, in particolare intorno allo Stretto di Hormuz e al Mar Rosso, e intensificando il coordinamento con le compagnie aeree e quelle di navigazione".

 

 

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Autore
Libero Quotidiano

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