Uova sulle foto di Meloni e Crosetto, Fratelli d’Italia all’attacco: “Gesto d’odio, Salis condanni”

  • Postato il 6 marzo 2026
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presidio contro la guerra

Genova. Durante la manifestazione contro la guerra che ieri si è svolta tra piazza De Ferrari e Caricamento, i cartonati raffiguranti la premier Giorgia Meloni, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sono stati il bersaglio simbolico di uova e frutta, scagliati dagli attivisti presenti al presidio.

Un gesto di contestazione che rischia di innescare una nuova polemica politica: “”I cartonati del Premier e del Ministro Crosetto colpiti da uova e ortaggi durante la manifestazione di ieri non possono esser archiviati come mera espressione di dissenso – ha commentato Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale – Mi auguro che il Sindaco Salis, pronta ad alzare la voce per denunciare i messaggi d’odio subiti, almeno questa volta non scelga la via del silenzio e si unisca in quella che, spero, diventi una condanna unanime. L’escalation di violenza a cui stiamo assistendo è la dimostrazione della totale mancanza, da parte di certa sinistra, di argomenti da metter a disposizione nel confronto democratico. Al presidente Meloni, al Ministro Crosetto la mia massima solidarietà ed un sentito ringraziamento per l’impegno profuso in questi gironi concitati”

“Manifestare è un diritto garantito dalla Costituzione e rappresenta una forma legittima di espressione democratica. Tuttavia, quando la protesta si trasforma in un gesto di odio o di violenza – anche solo simbolica – nei confronti di chi ricopre ruoli istituzionali, si oltrepassa un limite che non può essere accettato – ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale della Liguria, Stefano Balleari – l’utilizzo di sagome raffiguranti rappresentanti dello Stato come bersagli di lanci di uova e ortaggi rappresenta un gesto che nulla ha a che vedere con il confronto democratico e con il rispetto delle istituzioni”.

“Il dissenso politico è legittimo, ma deve sempre esprimersi nel rispetto delle persone e dei principi di convivenza civile. Per questo rinnovo una ferma condanna per quanto accaduto e ribadisco che contro l’odio e la violenza non può esserci alcuna tolleranza. Episodi di questo tipo meritano una condanna chiara e trasversale”, conclude il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari.

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Genova24

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