A Venezia chiunque può realizzare un’opera d’arte collettiva assieme ad un’artista internazionale
- Postato il 7 marzo 2026
- Arte Contemporanea
- Di Artribune
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Di origine ucraina e naturalizzati americani, Ilya ed Emilia Kabakov hanno fondato la propria ricerca su una tensione costante tra dimensione quotidiana e pensiero concettuale. Tra i progetti ideati negli anni spicca Diario veneziano, oggi sviluppato dalla sola Emilia Kabakov, a tre anni dalla scomparsa del marito, e declinato in un’operazione collettiva attraverso una open call che invita i cittadini di Venezia a contribuire alla realizzazione di un’opera monumentale. Il lavoro sarà presentato al pubblico il 9 maggio al piano nobile del cinquecentesco Ca’ Tron a Venezia, sotto la direzione curatoriale di Cesare Biasini Selvaggi e Giulia Abate (e visibile sino al 28 giugno 2026).
La open call “Diario veneziano” dell’artista Emilia Kabakov per un’opera collettiva a Venezia
Fino al 22 marzo, la open call invita tutti coloro che hanno tessuto un legame con Venezia a raccontare la propria storia, indipendentemente da età, provenienza o storia personale. Per partecipare è richiesto il prestito di un oggetto simbolico (dimensioni massime 40 × 30 × 30 cm) capace di rappresentare il rapporto con la città, accompagnato da un breve testo (massimo mille battute) che racconti la connessione con il contesto veneziano. Ogni contributo entrerà a far parte dell’opera, dando vita a un diario corale in cui la città si svela attraverso le voci di chi la abita o la attraversa. Per proporre il proprio oggetto è possibile compilare il form di partecipazione al link dedicato, scrivere all’indirizzo mail diarioveneziano@gmail.com (sono accettati anche messaggi vocali) oppure inviare un testo su supporto cartaceo, che verrà ritirato a domicilio insieme all’oggetto.

Il dialogo tra città, comunità e artista: gli incontri con Emilia Kabakov a Venezia a marzo
Un’ulteriore occasione di adesione e approfondimento del progetto è offerta da due appuntamenti con Emilia Kabakov: il primo sabato 7 marzo alle ore 17 da Bea Vita, Cannaregio 3082; il secondo martedì 10 marzo alle ore 18.30 da CREA | Cantieri del Contemporaneo, Giudecca 211/A. Due momenti che offriranno al pubblico l’opportunità di conoscere l’artista, consegnare il proprio oggetto, condividere la propria storia e contribuire fin da subito alla costruzione dell’opera.
Da Gand a Venezia: un’intuizione che si rinnova, ampliandosi a una dimensione partecipativa
Il progetto affonda le sue radici nel 1993, quando Ilya ed Emilia Kabakov realizzarono a Gand un’installazione basata sulla scrittura condivisa. Oggi quell’intuizione si rinnova, espandendosi in una dimensione apertamente partecipativa. “Venezia è un faro di speranza per ciò che può accadere quando i vicini si sostengono a vicenda e condividono la responsabilità di custodire la propria casa per le generazioni future”, sottolinea Emilia Kabakov.
Valentina Muzi
L’articolo "A Venezia chiunque può realizzare un’opera d’arte collettiva assieme ad un’artista internazionale" è apparso per la prima volta su Artribune®.