Agguato a Vieste, ferito il nipote del boss Notarangelo: indaga la Dda
- Postato il 20 marzo 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Agguato a Vieste, ferito il nipote del boss Notarangelo: indaga la Dda

Agguato a Vieste: ferito il 35enne Danilo Notarangelo, nipote dello storico boss. Indaga la Dda dopo gli spari in pieno centro cittadino.
VIESTE (FOGGIA) – Il fragore delle armi da fuoco torna a scuotere il Gargano in un agguato dai chiari connotati mafiosi. Danilo Notarangelo, 35 anni, nipote del defunto di colui che per gli inquirenti era il boss Angelo “Cintaridd” ucciso nel 2015, è rimasto ferito ieri sera, 19 marzo 2026, dopo essere stato raggiunto da almeno tre colpi di fucile a pallettoni mentre rientrava nella sua abitazione.
LA DINAMICA DELL’AGGUATO A VIESTRE: IL RIFUGIO DI NOTARANGELO NEL SUPERMERCATO
L’agguato è scattato in una zona centrale di Vieste, non lontano dalla caserma dei Carabinieri, in un orario in cui la strada era ancora popolata da automobilisti e clienti di un vicino supermercato. Secondo le prime ricostruzioni, due sicari con il volto coperto avrebbero aperto il fuoco da un’auto in corsa. Colpendo così il 35enne a un braccio e di striscio all’addome. Nonostante le ferite, Notarangelo è riuscito a sfuggire alla furia degli sparatori trovando riparo all’interno del punto vendita. Soccorso dai sanitari del 118, l’uomo è stato trasferito in elisoccorso a Foggia. Le sue condizioni sono stabili e non sarebbe in pericolo di vita.
L’OMBRA DELLA QUARTA MAFIA: INDAGA LA DDA
Data la parentela del 35enne l’inchiesta è passata già da questa mattina, 20 marzo2025, sotto il coordinamento della Dda di Bari. I militari hanno ascoltato diverse persone durante la notte per ricostruire i movimenti dei sicari e verificare eventuali collegamenti con la guerra di mala che per anni ha insanguinato Vieste. Per Danilo Notarangelo si tratta del secondo agguato fallito: già nell’estate del 2022 era scampato alla morte lungo la provinciale per Mattinata, quando fu raggiunto da colpi di fucile mentre si trovava in auto con un amico.
LA PREOCCUPAZIONE DEL SINDACO
Sull’episodio è intervenuto il primo cittadino di Vieste, Giuseppe Nobiletti, che ha espresso forte inquietudine per il ritorno della violenza in città. «Simili episodi non si vedevano da anni, grazie ad una forte repressione messa in campo dalle forze dell’ordine e dalla magistratura. Sono certo che gli investigatori metteranno in campo un’azione massiccia e forte per contrastare sul nascere eventuali situazioni. Confido nel loro lavoro».
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