Allarme criminalità minorile in Bari: il rapporto “Dis(armati)” di Save The Children
- Postato il 12 marzo 2026
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Il Quotidiano del Sud
Allarme criminalità minorile in Bari: il rapporto “Dis(armati)” di Save The Children

Il rapporto “Dis(armati)” di Save The Children denuncia a Bari un preoccupante aumento della criminalità minorile, tra violenza armata e mafia.
BARI – Una fotografia preoccupante quella che emerge dal rapporto “(Dis)armati”, l’indagine sulla diffusione della violenza giovanile curata da Save The Children e basata sui dati del Servizio Analisi Criminale del Ministero dell’Interno. Nel capoluogo pugliese, il primo semestre del 2025 segna numeri che interrogano le istituzioni e la società civile sulla tenuta del tessuto sociale. I dati relativi ai primi sei mesi del 2025 indicano una persistenza di fenomeni criminali allarmanti tra i minori baresi: 3 minori segnalati, un segnale per associazione mafiosa. 13 segnalazioni nel solo primo semestre. Un dato che conferma il trend in crescita vertiginosa: nel decennio 2014-2024 l’incremento è stato del +237%. 45 minori segnalati per lesioni personali, 18 per minaccia e 5 per estorsione. 10 minorenni denunciati o arrestati per rapina.
IL COMMENTO DELLA MAGISTRATURA: “IL LINGUAGGIO DELLA SOPRAFFAZIONE”
“Il linguaggio è quello della sopraffazione” commenta Valeria Montaruli, presidente del Tribunale per i Minorenni di Bari. La magistrata evidenzia una realtà sempre più complessa, dove i procedimenti riguardano anche ragazzi under 14 coinvolti in spedizioni punitive, aggressioni e rapine. Ciò che preoccupa maggiormente è la trasversalità della violenza, che non è più confinata solo ai contesti marginali, ma permea ormai diversi ceti sociali.
CRIMINALITÀ MINORILE A BARI, L’OMICIDIO LOPEZ: QUANDO LA VIOLENZA INVADE LA NORMALITÀ
Il report cita fatti di cronaca drammatici che hanno segnato Bari, tra cui l’omicidio della 19enne Antonella Lopez, avvenuto nel settembre 2024 in una discoteca di Molfetta. Per il procuratore aggiunto Francesco Giannella (coordinatore della Dda), tale evento rappresenta “il punto più basso dell’evoluzione violenta delle giovani generazioni”. Una visione condivisa dal procuratore Roberto Rossi, che mette in guardia da un rischio crescente: “una violenza armata non più confinata tra soggetti criminali, ma che invade i luoghi della normalità e coinvolge chi non c’entra nulla”. Il rapporto di Save The Children, in definitiva, suona come un appello urgente: la risposta alla sopraffazione non può essere lasciata solo ai tribunali, ma richiede una strategia educativa capace di scardinare la cultura del possesso armato e dell’aggressività gratuita.
Il Quotidiano del Sud.
Allarme criminalità minorile in Bari: il rapporto “Dis(armati)” di Save The Children