Allarme violenza minorile, Liguria prima in Italia per minori denunciati per associazione a delinquere
- Postato il 12 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona/Genova. Un episodio lo scorso novembre quando un ragazzo di 18 anni è stato accoltellato alla schiena in seguito ad una lite sfociata al Luna Park. Poi un ferito ancora più giovane: un quattordicenne colpito sempre con un coltello sull’autobus, alle otto di sera, mentre tornava a casa con il fratellino. In questo caso il responsabile è stato subito fermato, un ragazzino di un anno più grande che aveva litigato con il rivale pochi giorni prima. Motivi banali, tensioni adolescenziali che sfociano in violenza, sempre più spesso con coltelli di mezzo.
Violenza minorile sempre più precoce
Della violenza minorile negli ultimi mesi si parla con sempre più frequenza. Il ricorso ai coltelli per regolare fantomatici conti in sospeso, la facilità con cui i più giovani sembrano portarli in tasca mettendo in conto di poterli usare, l’età media sempre più bassa in reati gravi, tutti aspetti che causano preoccupazione e, in alcuni casi, allarmi sociali. E la Liguria oggi ha il dato più alto d’Italia per numero di minori tra i 14 e i 17 anni denunciati per associazione a delinquere, il secondo più alto per rapina.
Le cause vanno ovviamente ricercate nel contesto, dalla famiglia agli spazi educativi, come si sottolinea nel rapporto “(Dis)armati. Un’indagine sulla diffusione della violenza giovanile, tra percezione e realtà”, realizzata dal Polo Ricerca di Save the Children con il sostegno di Fondazione Iris Ceramica Group ETS.
I dati del report di Save the Children a Genova e in Liguria
Il report ha fotografato sia Genova sia la Liguria. Nel capoluogo ligure diminuiscono i minori segnalati per associazione a delinquere, 4 nel primo semestre 2025, erano 10 nel 2014. Crescono però i numeri di tutti gli altri reati: porto d’armi, 62 nel 2024 (14 nel primo semestre 2025, nel 2014 erano 8); rapina, 144 (60 nel primo semestre 2025, erano 39 nel 2014); lesioni personali, 123 (21 nel primo semestre 2025, erano 36 nel 2024); rissa, 17 (32 nel primo semestre 2025, erano 2 nel 2014); per minaccia, 26 (11 nel primo semestre 2025, erano 14 nel 2014); estorsione, 6 (4 nel primo semestre 2025, erano 2 nel 2024).
In Liguria tra il 2014 e il 2024 è aumentata l’incidenza di minori segnalati per il reato di rapina (+2,34 ogni mille abitanti tra i 14 e i 17 anni), lesioni personali (+2,72 ogni mille abitanti tra i 14 e i 17 anni) e porto d’armi (+1,06 ogni mille abitanti tra i 14 e i 17 anni), tra i più alti in Italia mentre è diminuita l’incidenza dei minori segnalati per il reato di associazione per delinquere (-0,2 ogni mille abitanti tra i 14 e i 17 anni).
Nella regione, l’incidenza di 14-17enni denunciati o arrestati per associazione per delinquere è di 0,08 ogni mille abitanti nella stessa fascia d’età, come detto il dato più alto in Italia; per rapina 1,44 ogni mille, il secondo più alto dopo l’Emilia-Romagna; per estorsione 0,17 ogni mille; per omicidio 0,02 ogni mille; per lesioni personali 0,82 ogni mille; per porto d’armi 0,49 ogni mille; per minaccia 0,32 ogni mille; per rissa 0,84 ogni mille.
La “geografia della violenza”
“Il viaggio compiuto da Save the Children per comprendere il fenomeno della violenza giovanile evidenzia come nell’ultimo decennio sia cambiata l’intensità e le modalità della violenza agita dagli adolescenti – sottolineano da Save The Children – più immediata, visibile, condivisa e amplificata anche attraverso i social media. Ma allo stesso tempo ci restituisce una “geografia della violenza” che mette in luce come le diverse tipologie di reati di natura violenta non abbiano una diffusione omogenea su tutto il territorio nazionale, con una concentrazione maggiore di alcune tipologie in determinate aree del Paese”.