Balneari, il Tar “le canta” anche a Ceriale: illegittima la permanenza degli attuali concessionari, gare chiuse entro giugno 2026
- Postato il 24 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Ceriale. Stop alle proroghe a catena sulle concessioni balneari. Dopo Pietra Ligure e Laigueglia, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria entra a gamba tesa anche nella vicenda degli stabilimenti di Ceriale. I giudici, infatti, hanno accolto il ricorso dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato contro il Comune.
Con una nuova sentenza destinata a fare rumore, il TAR ha dichiarato illegittima la delibera con cui il Comune aveva prorogato fino al 31 dicembre 2024 tutte le concessioni demaniali marittime in scadenza, senza aver prima avviato le gare pubbliche previste dalle norme europee e nazionali.
Il messaggio, ancora una volta, è chiarissimo: basta rinvii generalizzati. Per i giudici del Tribunale Amministrativo Regionale le concessioni vanno assegnate con procedure trasparenti, pubbliche e aperte alla concorrenza.
Una tegola pesantissima per il Comune – guidato dal sindaco Marinella Fasano – che ha già avviato i bandi, anche se con diversi nodi ancora da sciogliere.
Secondo il TAR, il Comune non poteva ricorrere ad una proroga “tecnica” in assenza di una gara già avviata. Un meccanismo – anche in questo caso – ritenuto in contrasto con il diritto europeo e con i principi di libertà di stabilimento e concorrenza.
Rispetto alle sentenze su Pietra Ligure e Laigueglia, i giudici non solo confermano la linea, ma nel caso di Ceriale alzano ulteriormente il tiro. Nel passaggio centrale della decisione viene scritto nero su bianco che “… le concessioni in essere, in quanto oggetto di proroga generalizzata, sono divenute inefficaci e non legittimano l’ulteriore permanenza dei rispettivi titolari sulle aree demaniali”. Parole che pesano come macigni e che suonano come un vero e proprio “avviso di sfratto” per i concessionari uscenti e senza gara.
E anche in questo caso, proprio come per Pietra Ligure e Laigueglia, i giudici fissano la scadenza: il TAR, infatti, stabilisce che il Comune di Ceriale dovrà concludere la gara già avviata entro giugno 2026, così da assegnare le concessioni ai nuovi titolari in tempo per la stagione estiva. Uno scenario praticamente impossibile, come vi abbiamo raccontato in questo articolo, analizzando la situazione complessiva delle concessioni e delle gare nel savonese.
Come Pietra e Laigueglia, quindi, anche per Ceriale scatta ora una vera e propria corsa contro il tempo. Come detto, il Comune ha avviato la procedura di gara, ma la complessità del meccanismo di indennizzo per i concessionari uscenti potrebbe allungare i tempi.
La partita, dunque, è tutt’altro che chiusa. E arrivati a questo punto, una cosa è certa: secondo il TAR della Liguria, a Ceriale – e non solo – la stagione delle proroghe automatiche è finita. Ora la parola passa alle gare.