Bucci archivia il caso Bozzano: “La maggioranza ha sempre gli stessi voti, andiamo avanti”
- Postato il 20 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Genova. “Non è uno strappo, qui non se n’è andato nessuno. La maggioranza ha 18 voti e continueranno a essere 18. I partiti sono quelli della coalizione di governo e sono anche quelli della coalizione della Regione Liguria. Si va avanti”. Il presidente ligure Marco Bucci getta acqua sul fuoco dopo l’exploit del consigliere Alessandro Bozzano che, annunciando la costituzione del gruppo di Noi Moderati con Giovanni Boitano, ha lamentato il “funerale del civismo” con una serie di frecciate nei confronti del governatore. E soprattutto ha detto che non ci sarà più scontatezza nel sostegno ai provvedimenti amministrativi della giunta, aprendo un serio interrogativo sulla tenuta numerica del centrodestra.
Subito dopo l’intervento di Bozzano in aula, Bucci ha riunito i suoi intorno al tavolo. Un vertice dal quale è emersa la linea da tenere. “Sostegno non più scontato? Non è così – ribatte il presidente -. I voti sono 18 e continueranno a essere 18. Mi sembra che, dopo l’incontro che abbiamo fatto, nessuno abbia detto che i voti non sono 18″.
Il governatore non si dichiara sorpreso di quanto accaduto: “Certo che me l’aspettavo, era tutto previsto“. Del resto i mal di pancia di una parte dell’area civica erano evidenti mentre prendeva forma la nuova giunta allargata con Alessio Piana (Lega) e Claudia Morich (una tecnica, ma sponsorizzata da Claudio Scajola), più Simona Ferro (Fratelli d’Italia) nel ruolo di vicepresidente. E sul dichiarato “funerale del civismo”, tenuto fuori dal rimpasto, Bucci rimanda direttamente alle dichiarazioni di Matteo Campora, capogruppo di Vince Liguria: “Il civismo va avanti. Noi siamo al servizio dei cittadini della Liguria e non chiediamo poltrone, non chiediamo nulla”.
Ma allora cosa si intende per “sostegno non scontato” nelle parole di Bozzano? A offrire un chiarimento è l’ex assessora Ilaria Cavo, deputata e presidente del consiglio nazionale di Noi Moderati: “Si è svolta la presentazione di un gruppo che, come è stato precisato anche in aula questa mattina, si rifà alla al programma di governo di questa maggioranza. Noi accogliamo e abbiamo condiviso la scelta dei due consiglieri che ringraziamo per aver scelto il nostro partito. Ritengo che sia politicamente corretto quello che è stato chiesto, cioè che, non essendo Noi Moderati all’interno di questa giunta, ci sia un confronto e un’interlocuzione per quello che riguarda non i provvedimenti importanti del programma di governo, ma quegli atti amministrativi che il nostro partito non conosce nel momento della loro formazione perché vengono formati in giunta. È giusto e normale in ogni amministrazione avere il sostegno di tutta la maggioranza nel momento in cui si portano i provvedimenti in aula. E penso che la presenza di questo gruppo, che non è un gruppo misto come si vociferava nelle settimane passate, possa rafforzare questa maggioranza”.
“Il gruppo che nasce – aggiunge Cavo – rappresenta un partito nazionale e un’anima molto centrista all’interno di questa maggioranza, rivendicando che le ultime elezioni regionali hanno dato molto peso a quest’anima centrista. Noi cercheremo di interpretarla al meglio. Qui abbiamo due consiglieri che hanno scelto di passare a un partito nazionale e io ritengo che sia importante per chi arriva da un percorso civico”.
Nella nuova configurazione del Consiglio regionale saranno quattro i consiglieri civici legati a Bucci. In Vince Liguria il capogruppo Matteo Campora (al quale potrebbe andare presto un incarico in tema di rifiuti) e Federico Bogliolo che è anche presidente del Municipio Levante. In Orgoglio Liguria, dopo l’addio di Boitano (che non vedeva di buon occhio il ripescaggio di Sandro Garibaldi connesso al passaggio di Alessio Piana in giunta) restano Walter Sorriento e Marco Frascatore. Quest’ultimo, già presidente della commissione Sanità, sarà probabilmente il capogruppo.
Tra i “litiganti” di centrodestra a godere è il centrosinistra. Si è definitivamente esaurita qualunque spinta civica attorno all’esperienza di governo di Marco Bucci – commenta il consigliere ed ex candidato presidente Andrea Orlando a nome di tutta l’opposizione -. Oggi Bucci con i nuovi assessori ha subito un diktat dei partiti. Qualunque natura civica che fino qui abbia accompagnato questa esperienza di governo finisce con ripercussioni significative dal punto di vista politico. Le parole di Bozzano sono state molto eloquenti e anche molto dure”.