Cabinovia in Valbisagno, a breve la presentazione dello studio. Robotti: “La musica è cambiata”

  • Postato il 10 marzo 2026
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  • Di Genova24
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Generico marzo 2026

Genova. Questione di giorni e dovrebbero cadere i veli dallo studio del Politecnico di Milano sulla mobilità in Valbisagnodossier che conterrà come proposta principale la realizzazione di una cabinovia, come anticipato da Genova24 nelle scorse settimane. L’assessore alla Mobilità Emilio Robotti, in risposta a un’interrogazione presentata da Pietro Piciocchi e discussa da Mauro Avvenente (Vince Liguria), ha confermato: “Entro marzo, verso metà marzo, la soluzione verrà presentata pubblicamente e verrà condivisa sia col territorio sia con le amministrazioni municipali coinvolte”.

“Non avendo la relazione è inutile discuterne – ha aggiunto Robotti – ma sicuramente nello studio verrà presentata anche una rilevazione bisogni trasportistici e quindi del numero di passeggeri che hanno necessità spostarsi in valle. Anche sulla base di questo sarà possibile vedere se il progetto Skymetro o una metropolitana o una funivia o un tram o lo stesso asse di forza siano ipotesi fondate, sufficienti e adatte ai bisogni trasportistici della valle”.

“Siamo rimasti colpiti da questa idea del Politecnico di Milano, e ci sarebbe da discutere sul fatto di affidare lo studio proprio ai milanesi – ha premesso Avvenente -. La cabinovia non sarà agganciata con cavi sulle nuvole, saranno necessari dei piloni e non saranno di plexiglas trasparente”.

L’assessore non commenta indiscrezioni e rendering “perché noi, a differenza vostra, non facciamo rendering“. Però aggiunge: “Ogni riferimento allo Skymetro è fuori luogo perché era un progetto non completamente finanziato e per di più non cantierabile. Non aveva senso, prevedeva l’abbattimento di una delle ultime scuole costruite a Genova e non prevedeva il denaro per ricostruirla. Non sono cambiati solo i suonatori, è cambiata anche la musica. Non si pensa di proporre opere che sono il risultato della mente di qualcuno che passa di lì. È uno studio a tutto campo per trovare una soluzione di mobilità sostenibile per i problemi della vallata”.

“Un’offesa grave ai progettisti – replica Avvenente -. Di progetti ne sono stati fatti a decine. Tutti gli studi potete trovarli tranquillamente nei cassetti degli uffici del Comune. Trovo disdicevole disprezzare il lavoro di chi ha progettato in precedenza”. “Richiederemo una specifica commissione consiliare – ha aggiunto il consigliere – in cui chiederemo che i tecnici e il sindaco vengano a illustrarci le ragioni del perché no allo Skymetro e perché sì alla funivia, una funivia dondolante perché in Valbisagno c’è vento”.

Come abbiamo spiegato di recente, il modello di riferimento è il Câble C1 dell’area metropolitana di Parigi, ad oggi la funivia urbana più lunga d’Europa. Tra le ultime novità, anche la possibilità di prolungare l’impianto con ramificazioni verso le zone collinari, come l’area del Biscione e della pineta di Forte Quezzi. Ma la tecnologia scelta e le relative caratteristiche, oltre che dagli approfondimenti del team del professor Pierluigi Coppola, dipenderanno eventualmente dal progetto di chi si aggiudicherà un appalto dopo aver ottenuto i finanziamenti. Soprattutto, l’ipotesi cabinovia dovrà passare al vaglio del percorso partecipato che la sindaca Salis e il suo vice Terrile hanno più volte annunciato, con un livello di tensione già piuttosto alto in vallata.

Autore
Genova24

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