“Cancellati cent’anni in due ore”: a Bressanone le ruspe abbattono l’ultimo bosco golenale della Valle Isarco – Video
- Postato il 11 marzo 2026
- Ambiente
- Di Il Fatto Quotidiano
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Ruspe, motoseghe, e alberi che cadono, uno dopo l’altro. Venerdì 6 marzo all’alba è caduto l’ultimo bosco golenale della Valle Isarco, nel Comune di Bressanone. La notizia è stata data dal Wwf Trentino-Alto Adige, che ha denunciato quanto successo: “Il bosco ripariale era rimasto lì, quasi per miracolo, circondato su tre lati dalla zona industriale, custode di un mondo che altrove è già scomparso da decenni”. Per sua natura, si tratta di un’area che protegge gli argini, protegge la biodiversità, funge da corridoio ecologico. E infatti “sulla sommità degli abeti ogni anno nidificavano dalle 9 alle 13 coppie di airone cenerino. 64 le specie di uccelli osservate in quest’area, di cui 29 nidificanti e 7 inserite nella Lista Rossa degli animali in pericolo. Sette specie di chirotteri. Tre specie di rettili che richiedono tutte una protezione rigorosa secondo la normativa comunitaria a causa della loro rarità e rischio di scomparsa”.
Al posto del bosco sorgeranno capannoni industriali e parcheggi. In passato la comunità locale aveva cercato di fermare il progetto attraverso petizioni, catene umane, mozioni, ricorsi. Ma intanto l’Amministrazione è andata avanti.
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