Cara nemica, ti scrivo

  • Postato il 29 gennaio 2026
  • Cultura
  • Di Agi.it
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Cara nemica, ti scrivo

AGI - Per una volta, partiamo dal sottotitolo: ‘Corrispondenza tra una studentessa di Gaza e una studentessa israeliana’. Il contenuto de ‘I nostri cuori invincibili’ – appena giunto in libreria per Ponte alle Grazie – di Tala Albanna e Michelle Amzalak infatti sono lettere. Che il giornalista de ‘Le Nouvel Obs’ e curatore del libro, Dimitri Krier, è riuscito a procurarsi e pubblicare facendo da tramite tra le loro due autrici al culmine dell’ultima drammatica crisi del conflitto israelo-palestinese, tra marzo 2024 e luglio 2025. Un’idea giornalisticamente geniale per raccontare da dentro un conflitto in sostanza interdetto ai media. Che dal punto di vista letterario, più che di un’indagine saggistica, finisce per assumere i contorni del romanzo distopico.

A scriversi, su invito, appunto, del curatore del volume, sono due studentesse ventenni che originariamente vivevano a soli 12 chilometri di distanza: l’una a Gaza, l’altra in un vicino centro abitato israeliano. Oltre a non essersi mai viste, era come abitassero su pianeti diversi. Ma ora, a circondare entrambe – mentre superano la diffidenza, cominciando a svelarsi circospette sogni e speranze – ci sono paura, odio, dolore e morte. Missili, droni, fame, cadaveri.

Le esperienze dirette del conflitto

La cittadina israeliana di Sderot in cui viveva Michelle è stata attaccata il 7 ottobre 2023, e lei è rimasta nascosta due giorni sentendo distintamente uccidere i suoi vicini, prima di poter fuggire. Tala è invece scampata alle bombe in immediata caduta su Gaza dopo l’attacco, spostandosi nella limitrofa Deir al-Balah. Ma torna in ciò che resta dell’enclave assediata ogni fine settimana. Entrambe hanno perso persone care. Soffrono per ciò che sta accadendo. Vorrebbero reinventare completamente la vita. Mentre il conflitto va avanti. E ciò che non accade intorno, gli accade dentro.

Un dialogo necessario e rispettoso

Si scambiano informazioni, capiscono e avvicinano, creando un rapporto basato sul rispetto del dolore. Un dialogo tra vittime innocenti. Michelle non giustifica il suo governo. Tala crede nell’apertura senza mai perdere fierezza. Un horror che si legge rabbrividendo d’empatia. Grati di rivedersi intorno le mura di casa propria ad ogni alzata d’occhi dalla pagina. Non può essere. Sembra una trama di McCarthy. E invece è. Tutto vero. Appena successo. In parte ancora in corso. Con le radici saldamente affondate nella Storia. Al di là del sorprendente talento delle sue autrici, ‘I nostri cuori invincibili’ non può definirsi una lettura facile. L’aggettivo adatto a descriverla sembra piuttosto: necessaria.

Chi sono le autrici

Tala Albanna ha vent'anni. Studia Giurisprudenza all'università di Al-Azhar, nella striscia di Gaza; è scrittrice e attivista per i diritti umani. Lavora per il programma di protezione dell'infanzia promosso dall'ONG Save The Children. Michelle Amzalak ha ventiquattro anni. È originaria di Sderot, la città israeliana più vicina a Gaza. Studia Giurisprudenza. Impegnata a fianco di persone svantaggiate e politici progressisti, si batte per la fine della guerra.

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Autore
Agi.it

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