Carcare, il sindaco sulla nuova passerella pedonale: “Ad ostacolare il progetto sono le osservazioni dei residenti”

  • Postato il 23 gennaio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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giunta mirri carcare

Carcare. Il progetto della nuova passerella pedonale che collega via Garibaldi a piazza Caravadossi accende il dibattito a Carcare. Se per molti è necessario ricostruire ciò che l’alluvione dell’ottobre 2024 ha distrutto, per altri il bypass è evitabile, e per alcuni crea disagi a chi vive sulla sponda del fiume verso il centro storico. Questo quanto emerso dall’assemblea pubblica di ieri, 22 gennaio, in cui il sindaco Rodolfo Mirri e la sua giunta hanno fatto il punto della situazione a due anni e mezzo dall’inizio del mandato.

Per quanto riguarda la passerella, “partiamo dalla buona notizia, ovvero che il Consiglio dei Ministri ha riconosciuto proprio in queste ore lo stato di emergenza per la Liguria e Carcare sarà uno dei Comuni che riceverà fondi per i ristori alluvionali, anche se ad oggi non conosciamo ancora quanto ci spetta – ha esordito il primo cittadino – Nonostante ciò, per ricostruire il bypass pedonale è stato chiesto il finanziamento anche a valere sul Fondo strategico, e attendiamo che Carcare venga inserito nella graduatoria dei Comuni che necessitano di fondi”.

I problemi, però, non riguardano solo il reperimento dei soldi. Il progetto ha generato malumori tra i residenti degli stabili adiacenti al manufatto, tanto che sono giunte in Comune due atti da parte dei legali delle famiglie interessate che, “per ora contengono solo osservazioni ma potrebbero essere il principio di future controversie e quindi causa di tempistiche più lunghe – continua Mirri – Secondo le normative in merito sulla sicurezza idraulica dei corsi d’acqua, occorre adeguare il progetto con soluzioni tecniche più articolate e non è più pensabile costruire un ponte con i piloni in alveo. Per ragioni di spazio, e per consentire l’accesso alla passerella anche per i disabili, dal lato di via Garibaldi verrà realizzato un montacarichi per evitare un allungamento eccessivo del percorso, mentre verso la piazza saranno realizzati gli scivoli pedonali”.

“Ciò che contestano i residenti è che la costruzione andrà ad impattare la visuale, l’armonia architettonica ma soprattutto sarà un ostacolo all’accesso negli stabili presenti. Per questo abbiamo già cercato soluzioni con la ridefinizione del progetto che apporta migliorie a quello iniziale. I 13 gradini previsti, ad esempio, non saranno in muratura, ma in grigliato metallico, così da consentire il deflusso dell’acqua piovana verso il fiume ed evitare ristagni. Inoltre la scalinata sarà amovibile in caso di necessità. Purtroppo c’è chi diffonde notizie errate e non racconta la verità sulla disponibilità che l’Amministrazione e gli uffici hanno verso i cittadini che necessitano di informazioni dettagliate”, conclude il sindaco, riferendosi ai proprietari più “agitati” che mostrano forti perplessità sul futuro ponte pedonale e che sarebbero la causa di un allungamento dei tempi di realizzazione.

 

 

Autore
Il Vostro Giornale

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