Termovalorizzatore, il Pd: “La giunta Bucci ha deciso dove farlo ma non lo dice alle comunità interessate”
- Postato il 22 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Genova. “La giunta ha deciso dove realizzare l’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti, ma non lo dice alle comunità interessate. Da quanto emerge in questi giorni, tutto fa presagire che la scelta ricada sulla Val Bormida. Del resto, se si esclude Scarpino, rimangono solo le aree del savonese e, se si prende come elemento caratterizzante del progetto l’accessibilità e l’intermodalità, con soluzioni che prevedono un minor trasporto su gomma, il dado è tratto”.
Lo dicono Davide Natale, segretario del PD Liguria, e Roberto Arboscello, consigliere regionale Pd, commentando le risposte della giunta sul bando per la chiusura del ciclo dei rifiuti e la richiesta di proroga di Amiu.
“Amiu, proprietaria dell’area di Scarpino, ha chiesto (giustamente) ulteriore tempo per poter eventualmente redigere una proposta, ma la giunta ha negato con fermezza qualsiasi proroga. La società genovese vuole comprendere meglio la portata del progetto, la sua fattibilità, gli effetti sull’azienda e sulla tariffa per imprese e cittadini. È paradossale che un’azienda pubblica, peraltro proprietaria di un’area prevista dallo studio commissionato a Rina, chieda più tempo per svolgere quelle analisi e valutazioni, che nell’interesse dei liguri le avrebbero dovute fare la giunta e Arlir, e questo tempo non venga concesso”, attaccano i dem.
“Bucci, di fatto, si fa dire da chi costruirà l’impianto quale sarà la capacità, la tipologia (se dovrà trattare rifiuti pericolosi o meno) e persino la tariffa da far pagare ai cittadini: una cosa mai vista. È evidente che tutto questo serva solo a verificare se esiste un comune disposto ad accettare un impianto simile, mettendo nero su bianco che il consenso è propedeutico a eventuali valutazioni sulle compensazioni. Tradotto: o si dice subito di sì, oppure si rimane a bocca asciutta. Noi crediamo che questo bando debba essere ritirato e che si debbano svolgere tutte le valutazioni necessarie per capire quale sia la scelta migliore per i cittadini liguri, verificando anche le disponibilità degli impianti di prossimità”, concludono Natale e Arboscello.
“La maggioranza di centrodestra ha respinto oggi la nostra richiesta di convocare una commissione consiliare dedicata al progetto del termovalorizzatore – denuncia intanto il capogruppo del Movimento 5 Stelle Stefano Giordano -. Una scelta che chiude la porta a un confronto corale pubblico e istituzionale con i cittadini e sindaci su una decisione che avrà ricadute pesanti su territori già notoriamente massacrati da passate servitù. La nostra proposta puntava a creare uno spazio di approfondimento e confronto trasparente, soprattutto con le comunità che, nei fatti, stanno già pagando il prezzo più alto di questo percorso. La contraddizione è evidente: mentre il presidente della Regione incontra i sindaci per discutere del progetto, in sede consiliare viene sostenuto che non sia possibile affrontare il tema perché è in corso un avviso di manifestazione di interesse. In altre parole, il confronto politico e istituzionale viene ritenuto inopportuno proprio nel luogo deputato a garantire trasparenza e controllo democratico”.
“Per questo motivo, come M5S Liguria con tutta l’opposizione chiederemo che sia convocata una commissione urgente, affinché il Consiglio regionale possa svolgere fino in fondo il proprio ruolo. La commissione, come da regolamento, dovrà essere convocata entro 10 giorni dal deposito. Gli indizi – conclude Giordano – ci dicono che la giunta regionale ha già individuato l’area dove collocare l’impianto, e cioè in Val Bormida, ma senza informare apertamente i residenti. Esclusa Scarpino, infatti, restano le aree del savonese. Riteniamo che tutta l’operazione sia opaca e per questo chiediamo un percorso trasparente che coinvolga i cittadini rendendoli partecipi del loro futuro”.