Caso spiagge, rincari e meteo le incognite sul turismo pasquale in Riviera e nel savonese
- Postato il 31 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Riviera. “La Pasqua quest’anno arriva proprio all’inizio della primavera e le previsioni sui flussi turistici si prospettano più al ribasso rispetto agli altri anni. E’ chiaro che, come sempre, peseranno le condizioni meteo e quindi assisteremo ad un quasi sold-out solo in caso di bel tempo”.
Parole del sindaco di Finale Ligure e presidente della commissione “Turismo e Promozione” di Anci Liguria, Angelo Berlangieri, che ha parlato anche del “caso spiagge” di come in alcune località i bagni marini, così come chioschi e bar, non potranno aprire per la procedura in corso relativa alle gare per l’assegnazione delle concessioni demaniali.
“Senz’altro uno scenario che incide sul sistema di accoglienza, risultato di una gestione inadeguata e controversa, che ha generato una situazione di caos generalizzata, con i Comuni e i colleghi sindaci lasciati soli ad affrontare il problema, con norme e sentenze sovrapposte che alla fine, inevitabilmente, hanno provocato disagio e incertezza” aggiunge Berlangieri.
Il sindaco finalese e presidente della commissione Turismo di Anci, che nei mesi scorsi aveva rilanciato la necessità di una revisione del vincolo alberghiero, conclude: “Fortunatamente, ragionando in termini di attrattività per la Riviera e la provincia savonese, siamo solo all’inizio della stagione turistica e le amministrazioni comunali si sono attivate per garantire in tempi brevi l’assegnazione delle concessioni e non avere contraccolpi per l’estate e il servizio balneare“.
Sui movimenti turistici, oltre al caso spiagge e alle condizioni meteo, potrebbero pesare anche i recenti rincari legati alla crisi mediorientale, con riferimento alle stesse capacità di spesa dei potenziali visitatori: “Certamente un contesto che non favorisce gli spostamenti e i soggiorni verso le nostre località” sottolinea la presidente dell’UPA – Unione Provinciale Albergatori – Stefania Piccardo.
“Sul discorso delle concessioni demaniali, ad esempio, le strutture alberghiere e ricettive di alcuni comuni e che prevedono anche il servizio spiagge, saranno indubbiamente penalizzate, senza contare il danno di immagine arrecato alla complessiva offerta turistica”.
“Spiagge sì, ma quest’ultime restano comunque soggette all’andamento delle condizioni meteo, che spingono tanti a decidere solo all’ultimo minuto se partire o meno. Gli arrivi ci saranno, quindi, ma stando agli attuali indicatori e alle prenotazioni assisteremo ad un quasi tutto esaurito solo in caso di bel tempo, con un 70-80% di camere piene” conclude la presidente Piccardo.