Catanzaro, demolito edificio pericolante: Sfiorata la tragedia per una frana

  • Postato il 26 febbraio 2026
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Catanzaro, demolito edificio pericolante: Sfiorata la tragedia per una frana

Catanzaro, demolito edificio pericolante: Tragedia evitata. La struttura in via Carlo V era sotto la pressione del costone retrostante.


CATANZARO. Per giorni è rimasto lì, silenzioso e minaccioso, in equilibrio precario tra muri antichi e roccia viva. Nel cuore del centro storico di Catanzaro, in via Carlo V, un edificio pericolante nascondeva un’insidia più grande di quanto apparisse. Solo al termine delle operazioni di abbattimento è emersa con chiarezza la reale dimensione del rischio: il costone roccioso retrostante premeva direttamente sulla struttura, esercitando una spinta costante che avrebbe potuto provocare un cedimento improvviso verso la sede stradale sottostante.

IL RISCHIO EMERGENTE E LA PRESSIONE DEL COSTONE ROCCIOSO

Transenne, divieti, deviazioni improvvise, traffico rivoluzionato: segnali evidenti di una situazione che richiedeva prudenza. Solo dopo la demolizione dell’edificio pericolante si è compreso fino in fondo quanto quel perimetro interdetto fosse, in realtà, una linea di protezione tra la normalità quotidiana e un potenziale disastro. Al termine delle operazioni di abbattimento e messa in sicurezza è infatti emerso che il costone roccioso retrostante premeva direttamente sulla struttura. Una pressione costante, silenziosa, che aumentava il rischio di un cedimento improvviso verso la sede stradale sottostante. Se il fabbricato fosse collassato senza controllo, il crollo avrebbe potuto coinvolgere la carreggiata e l’area circostante, con conseguenze potenzialmente gravi per pedoni, automobilisti e residenti.

DEMOLITO L’EDIFICIO PERICOLANTE: L’IMPATTO SULLA VIABILITÀ DI CATANZARO E I DISAGI PER IL CENTRO STORICO

Secondo quanto riferito da fonti dell’amministrazione comunale, la presenza del costone alle spalle dell’immobile rappresentava un fattore di rischio ulteriore rispetto alle criticità già note. Non si trattava soltanto di un edificio compromesso, ma di un equilibrio instabile tra muratura e roccia, capace di generare un effetto domino. Nei giorni precedenti l’abbattimento, la zona era stata oggetto di chiusure e modifiche alla circolazione. Una decisione che ha comportato disagi significativi per cittadini, commercianti e residenti del centro storico: traffico deviato, percorsi allungati, difficoltà di accesso alle abitazioni e alle attività. In un’area già segnata da una viabilità complessa, ogni restrizione pesa in modo amplificato. Eppure, proprio quelle limitazioni, che hanno suscitato inevitabili malumori, si sono rivelate fondamentali per ridurre l’esposizione al rischio.

L’INTERVENTO DEI VIGILI DEL FUOCO E I RILIEVI TECNICI DI SICUREZZA

Determinante l’intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno effettuato i rilievi tecnici sia dopo la prima segnalazione sia nelle ore successive alla demolizione. Oltre a monitorare l’area direttamente interessata, i tecnici stanno verificando le condizioni di stabilità degli edifici situati nella parte superiore del costone, per accertare eventuali criticità e valutare la necessità di ulteriori misure di sicurezza a tutela dei residenti. Gli accertamenti puntano a definire con precisione la tenuta delle strutture e la stabilità complessiva del versante. Non si escludono interventi di consolidamento qualora dovessero emergere nuove vulnerabilità.

MONITORAGGIO COSTANTE E PROSPETTIVE DI RIPRISTINO DELLA STRADA

Fonti dell’amministrazione parlano di un’azione tempestiva, sottolineando però anche un elemento di casualità: nel periodo in cui l’area è rimasta esposta al rischio non si sono verificati crolli improvvisi né sono stati segnalati feriti. Un dato che rassicura, ma che conferma quanto fosse concreto il pericolo. La strada resta interdetta al transito nel tratto interessato fino al completamento delle verifiche e alla definizione delle ulteriori misure da adottare. Solo allora potrà essere ripristinata la normale viabilità. L’episodio riporta l’attenzione sulle fragilità strutturali del centro storico, dove edifici datati e conformazioni morfologiche complesse impongono monitoraggi costanti e interventi non più rinviabili. In via Carlo V, tra transenne e deviazioni, si è probabilmente evitato qualcosa di molto più grave. E se i disagi alla mobilità hanno pesato sulla quotidianità dei cittadini, oggi appaiono come il prezzo necessario per avere scongiurato un rischio ben maggiore.

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