Cavi sottomarini, completata la posa di Unitirreno a Genova

  • Postato il 4 febbraio 2026
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cavi sottomarini

Genova. È terminata la posa del sistema di cavi sottomarini Unitirreno dalla Sicilia a Genova. L’iniziativa rappresenta uno dei più significativi investimenti infrastrutturali degli ultimi anni per il rafforzamento della connettività digitale italiana ed europea.

Il progetto è stato realizzato da Unitirreno, joint venture nata dalla collaborazione tra Unidata spa e il Fondo Infrastrutture per la Crescita Esg (Ipc) gestito da Azimut Libera Impresa sgr spa, ed è il primo open cable system a 24 coppie di fibre ottiche operative al mondo, esteso per oltre 1.000 chilometri e in grado di garantire capacità di 26 Tbps per coppia di fibre, per una capacità totale di 624 Tbps.

L’infrastruttura introduce rotte alternative per il traffico europeo e mediterraneo, collegando direttamente Europa, Africa e Medio Oriente, e funge da piattaforma avanzata per servizi cloud, applicazioni industriali, fintech e altri servizi mission-critical. Grazie ai punti di snodo strategici a Genova, Roma-Fiumicino, Olbia e Mazara del Vallo, Unitirreno contribuisce ad attrarre investimenti in data center, colocation e servizi Ict, rafforzando la sovranità digitale italiana e il posizionamento del Paese come hub euro-mediterraneo dei dati.

Secondo la International Telecommunication Union (Itu), oltre il 95% del traffico dati e delle comunicazioni internazionali viaggia oggi su cavi sottomarini, che costituiscono il cuore fisico di Internet, mentre le reti satellitari coprono solo una quota marginale del traffico globale. Una rete mondiale che supera 1,3 milioni di chilometri e che, con circa 200 guasti l’anno, evidenzia la necessità di investire in resilienza, ridondanza e sicurezza. Non a caso, la Commissione europea ha inserito le reti di comunicazione sottomarine tra le infrastrutture strategiche da proteggere, mentre Enisa richiama esplicitamente il tema della sovranità digitale e della protezione dei dati.

Il Mediterraneo è oggi uno dei principali crocevia mondiali dei cavi sottomarini, collegando Europa, Africa e Medio Oriente, e l’Italia – per posizione geografica – rappresenta una cerniera naturale dei flussi digitali Sud–Nord.

Rispetto alla fibra terrestre tradizionale, i cavi sottomarini di Unitirreno consentono di ridurre la latenza fino al 50%, creando un corridoio digitale ad alta velocità tra Nord e Sud Italia, più stabile e meno esposto a interruzioni. La scelta di Genova come hub principale posiziona l’approdo ligure come alternativa italiana alla storica rotta di Marsiglia, fino a oggi snodo dominante del Mediterraneo, permettendo all’Italia di collegarsi direttamente con Nord Africa, Medio Oriente ed Estremo Oriente e rendendo anche i data center nazionali una opzione competitiva a livello internazionale.

Il completamento dell’infrastruttura Unitirreno è stato presentato nell’evento Genova, Porto dei Dati, ospitato nel salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi e patrocinato dal Comune di Genova, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni e del mondo industriale per discutere il ruolo delle infrastrutture digitali strategiche nello sviluppo economico, tecnologico e geopolitico del Paese.

Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci dichiara: “Il completamento e lo sviluppo dei sistemi di cavi sottomarini che interessano Genova rappresentano una grande opportunità. La Liguria, e il capoluogo in particolare, possono davvero diventare il porto dati dell’Italia e un punto di riferimento nel Mediterraneo e in Europa per l’atterraggio di nuove infrastrutture digitali. Come amministrazione pubblica abbiamo sempre sostenuto e facilitato questo percorso in cui la Liguria ha un ruolo da protagonista, per posizione geografica ma anche e soprattutto per la sua rete straordinaria di attività, dai data center alle grandi aziende, dall’università ai centri di ricerca come IIT, fino alle aziende partecipate come Liguria Digitale. Oggi ancora di più continueremo a lavorare al fianco di chi sta costruendo questo ponte verso il futuro, consapevoli del fatto che la competitività passa dalla connettività, dai dati, dalle reti e dalla capacità di creare sviluppo economico e ricaduta occupazionale per il territorio”.

Il vicesindaco di Genova Alessandro Terrile, dice: “La posizione geografica, l’ecosistema legato al mondo dell’economia dei dati e l’innovazione tecnologica rappresentano una grandi potenzialità per Genova, non solo come landing station dei cavi sottomarini, ma perché la città diventi uno snodo dell’economia dei dati. Non partiamo da zero esistono già alcuni data center e come amministrazione siamo impegnati nel ruolo di facilitatori, anche a livello di interpretazione normativa, nell’attrazione di investitori privati e per l’insediamento di nuove aziende: alcune imprese, in questo momento, stanno valutando le zone di Genova in cui inserire queste attività. Le ricadute occupazionali sono senza dubbio interessanti, ma a queste si aggiunge una ricaduta di reputazione positiva della città, come un vero e proprio snodo della dell’economia dei dati, sul modello Marsiglia. Partiamo un po’ in ritardo, ma pensiamo che ci siano tutte le condizioni per arrivare all’obiettivo. Abbiamo due progetti, da parte di privati, uno all’esame degli uffici e in fase avanzata su via Isonzo, nell’ex centro elaborazione dati di Carige, e un altro a Fegino. Come amministrazione abbiamo elaborato una mappa digitale delle aree che possano essere disponibili per l’insediamenti di data center, e di imprese di settore, che viene messa a disposizione dei potenziali investitori”.

A Genova, Unitirreno approda attraverso un ‘bore pipe’ − tubazione che funge da alloggiamento per i cavi − lungo 1 km, interrato sotto il fondale marino, che consente un atterraggio rapido e sicuro dei cavi. Il tratto urbano verso il Lagaccio Digital Hub sfrutta un tunnel sicuro senza necessità di nuove escavazioni, con percorso antisismico a oltre 1,2 metri sotto il livello stradale e accesso controllato ad uso esclusivo delle infrastrutture. La Landing Station è integrata con un data center open e neutral, punto di atterraggio dei cavi e hub di interconnessione con reti nazionali e internazionali, rendendo Genova un nodo strategico per la connettività italiana e mediterranea.

Tra i primi operatori a puntare su Unitirreno, Fastweb ha siglato nel dicembre 2024 un accordo strategico per l’utilizzo di una tratta della rete in fibra sottomarina, con possibilità di estensione ad altri segmenti e una collaborazione commerciale per la vendita wholesale dei servizi. Nel novembre 2025, Unitirreno, Open Fiber e Siportal hanno annunciato l’attivazione del collegamento di trasporto che unisce il circuito Open Fiber Olbia–Fiumicino al sistema di cavi sottomarino Unitirreno, che approda all’interno del Data Center Gallura di Siportal.

Autore
Genova24

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