Che auto guida Lino Guanciale, stile italiano per un piacere di guida assoluto
- Postato il 10 marzo 2026
- Curiosità
- Di Virgilio.it
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Sfrecciare verso il set a bordo della propria auto preferita è un rito irrinunciabile per Lino Guanciale, in procinto di emozionare il pubblico con la serie Le libere donne. Mentre lo vediamo vestire i panni del dottor Mario Tobino nella Lucca del 1942 tra le corsie del manicomio di Maggiano, nella vita reale l’attore abruzzese sceglie il carattere e la grinta di una creazione Made in Italy. Nella fiction di Rai 1 Lino esplora l’animo umano e il dolore di donne recluse, ma nella quotidianità si affida alla precisione tecnica e alla potenza della sua Alfa Romeo Stelvio. Un connubio, quello tra l’attore e il Biscione, in cui l’eleganza e la sostanza vanno insieme.
Il prezzo del SUV da record
Nato nel 2016 sull’architettura Giorgio (la stessa della Giulia), il SUV, in vendita a partire da 56.300 euro, si prefigge di portare l’indole di una sportiva in un’auto a ruote alte. Il suo nome lo deve al Passo dello Stelvio, il sentiero montuoso che mette a dura prova la tenuta meccanica. Con una distribuzione dei pesi vicina al 50:50 e un peso contenuto, la vettura ha lanciato al debutto il guanto di sfida a colossi tedeschi come la BMW X3 o la Audi Q5 raccogliendo consensi per lo sterzo, diretto oltre ogni immaginazione. La gamma motorizzazioni risponde ai gusti tanto dei grandi viaggiatori quanto dei puristi della velocità ed è così che ha fatto breccia anche nel cuore di Lino Guanciale, come confidato dallo stesso attore alla Gazzetta dello Sport.
Il 2.2 JTDm diesel è disponibile in tre step (160, 190 e 210 CV), tutti abbinati al cambio automatico ZF a 8 rapporti, mentre il 2.0 turbo benzina da 280 CV fa dell’equilibrio il tratto distintivo, capace di scattare da 0 a 100 km/h in soli 5,7 secondi. Sopra troneggia la versione Quadrifoglio, il mostro sacro della gamma. Con un motore 2.9 V6 biturbo da 510-520 CV di derivazione Ferrari, la versione spinta ha fermato il cronometro al Nürburgring in 7:51, un record assoluto per la categoria nel 2017. La tecnologia Q4 (trazione integrale che privilegia il posteriore) e il selettore DNA permettono di cucirsi l’auto addosso, passando da una guida “Natural” per il relax urbano a quella “Dynamic” per le strade tutte curve.
L’abitacolo della Stelvio rispecchia la filosofia Alfa, in cui il guidatore è al centro. Al posto dei “tablet giganti” potenziale fattore di distrazione, il salotto di bordo sfodera materiali premium e un infotainment integrato da 8,8 pollici. E il bagagliaio da 525 litri si presta ai lunghi spostamenti che la carriera di un attore impegnato come Guanciale richiede.
Le libere donne: il valore dell’anima
Su Rai 1 Lino Guanciale si prepara a conquistare il prime time con Le libere donne. La serie, tratta dal romanzo di Mario Tobino, ci porta nel 1942, dove l’attore abruzzese interpreta proprio Tobino, un medico-poeta che cerca di portare umanità in un luogo di sofferenza, il manicomio di Maggiano. La trama ruota attorno a Margherita (Grace Kicaj), una donna internata dopo un atto di ribellione contro un marito violento. In un’Italia ferita dalla guerra e dalle leggi razziali, il personaggio di Guanciale dovrà lottare contro i metodi arcaici dei colleghi per dare voce a chi non l’ha più. Con un cast d’eccezione che include Fabrizio Biggio e Francesca Cavallin, la miniserie in sei episodi promette di essere uno dei titoli più profondi della stagione. Che sia al volante della sua Alfa o sul set di una grande produzione Rai, Lino Guanciale conferma la sua predilezione per le storie e le macchine dotate di un’anima.