Ciclone Harry provoca due miliardi di danni nel Sud Italia: spiagge cancellate, strade e stabilimenti balneari distrutti

  • Postato il 23 gennaio 2026
  • Cronaca
  • Di Blitz
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Alle spalle le immagini della violenza con cui il ciclone Harry per tre giorni ha flagellato con vento, pioggia e mareggiate Sardegna, Sicilia e Calabria, è tempo di bilanci. Il primo dato è sicuramente positivo: non ci sono state vittime.

Il sistema di previsione e prevenzione nazionale coordinato dalla Protezione civile ha funzionato bene, grazie alla sinergia con i dipartimenti regionali, le prefetture, gli enti locali, le forze dell’ordine e le migliaia di volontari coinvolti. Ingenti però sono i danni: spiagge cancellate, strade litoranee distrutte, porticcioli devastati, stabilimenti balneari spazzati via, negozi e strutture ricettive danneggiate dalla furia delle mareggiate con onde alte come un palazzo di 4 piani.

Harry distrugge il Sud
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La conta è ancora in corso, ma si stimano almeno 2 miliardi di euro: in Sicilia oltre un miliardo, in Sardegna almeno mezzo miliardo, in Calabria centinaia di milioni di euro. Il Consiglio dei ministri si riunirà la prossima settimana, in attesa di ricevere la documentazione completa dalle Regioni e nominerà i governatori commissari per l’emergenza. “Dopo una sommaria istruzione del Dipartimento proporremo la richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale insieme alla delibera di una prima risorsa che consentirà agli enti locali di procedere con i primi interventi come il ripristino della viabilità e la rimozione degli ostacoli”, annuncia il ministro della Protezione Civile Nello Musumeci che ha effettuato stamani un sopralluogo in Sicilia, a Santa Teresa Riva (Messina) e a Ognina-Catania, colpite in modo violento.

Ciclone Harry devasta il Sud
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A Catanzaro per accertarsi in prima persona del disastro nel quartiere Lido provocato da una violenta mareggiata, il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano ha espresso “orgoglio” perché “non abbiamo avuto nessuna perdita, nessun morto e nessun ferito in un evento che ha devastato il sud Italia con un impatto sui territori sotto gli occhi di tutti”. “Il primo gol che un sistema di protezione civile maturo deve raggiugere – ribadisce – è la salvaguardia della vita umana, tutto il resto viene dopo. Importante ma viene dopo”. Ora però, aggiunge, “è necessario rimettere tutto in piedi subito e risolvere i danneggiamenti perché la stagione estiva è alle porte sui litorali splendidi della Calabria, della Sicilia e della Sardegna, dove è altissima la vocazione turistica”.

Per la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, che con la giunta ha dichiarato lo stato di emergenza, “stiamo parlando di centinaia di milioni per danni infrastrutturali e anche legati ai beni culturali e ambientali: non è una situazione in cui bisogna reagire di pancia, bisogna reagire seriamente”.

Harry
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Anche in Sicilia, il governatore Renato Schifani ha riunito in seduta straordinaria la Giunta che ha deliberato un primo stanziamento di 70 milioni di euro di fondi regionali. E ha avviato interlocuzioni per verificare la possibilità di accedere al fondo di solidarietà dell’Ue e di riprogrammare alcune risorse del Fsc da destinare agli interventi post-ciclone, rassicurando gli imprenditori che hanno perso tutto: “Non vi lasceremo soli”.

Per la fase 2, quella della ricostruzione, Schifani guarda con favore all’ipotesi di nomina da parte del Cdm di un commissario per accelerare la spesa, possibilità prevista dalla legge. Secondo Confcooperative Fedagripesca tra imbarcazioni, infrastrutture e mancati guadagni, i danni per il settore potrebbero sfiorare i 40 milioni di euro. “Servono interventi urgenti per la messa in sicurezza dei porti pescherecci, che soffrono di criticità strutturali e croniche, per evitare che a ogni mareggiata si insabbino ed eventi come questi rendono più che mai urgente il rifinanziamento del fondo di solidarietà per il settore, che al momento è privo di risorse economiche”, sostiene Paolo Tiozzo, vicepresidente di Confcooperative Fedagripesca.

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Blitz

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