Classi pollaio alle medie di Andora, il Comitato dei genitori: “Grave disagio per i ragazzi”
- Postato il 27 agosto 2025
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- Di Il Vostro Giornale
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Andora. Dopo la presa di posizione dei docenti e della stessa amministrazione comunale, anche il Comitato Genitori Andora-Laigueglia interviene sulla grave situazione di sovraffollamento e smembramento delle classi terze delle medie andoresi, evidenziando le conseguenze negative sul processo educativo e sul benessere degli studenti.
“Stiamo parlando di ragazzi di 12-13-14 anni nella piena fase adolescenziale, dove per loro, tutto è difficile e nessuno li comprende. La paura è che lo smembramento delle classi possa causare nei ragazzi emozioni negative come paura, ansia, tristezza e perdita di sicurezza, ma anche esperienze di disagio legate all’incertezza e alla destabilizzazione delle routine. La separazione può portare a un senso di abbandono, difficoltà nel creare nuovi legami e un impatto negativo sul rendimento scolastico” affermano dal Comitato.
“Gli studenti sono costretti in spazi ristretti, con conseguente difficoltà di movimento e un aumento del disagio e dello stress, sia fisico che psicologico, che può riflettersi negativamente sulla concentrazione e sulla motivazione all’apprendimento. Lo spazio limitato può aumentare i rischi legati all’igiene e alla sicurezza, rendendo più complessa la gestione in caso di emergenze” aggiungono ancora i rappresentanti dei genitori.
“Il sovraffollamento può generare tensioni e favorire episodi di insofferenza, compromettendo il clima di serenità e collaborazione indispensabile per un ambiente di apprendimento positivo”.
“Si chiede pertanto il mantenimento della terza sezione in modo da non perdere la continuità didattica (visto anche l’aumento del numero degli alunni rispetto lo scorso anno, oltre la possibilità di nuovi ingressi durante l’anno scolastico, come sempre accaduto negli anni), che vengano adottate le misure necessarie per assicurare un numero di alunni per classe consono alle disposizioni di legge e che venga disposta una verifica della situazione, a tutela del diritto allo studio e del benessere dei nostri figli” concludono dal Comitato.