Corte dei Conti: Buco Cotrab, altri 8 dirigenti archiviati
- Postato il 16 gennaio 2026
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Il Quotidiano del Sud
Corte dei Conti: Buco Cotrab, altri 8 dirigenti archiviati

Conte dei conti: Buco Cotrab, altri otto archiviati, cadono le accuse anche per 8 dirigenti del Dipartimento infrastrutture e trasporti. Citati a giudizio soltanto Bardi, 4 assessori e 2 direttori.
POTENZA – Scende ancora il numero di politici e dirigenti regionali nel mirino dei pm della Corte dei conti per la transazione da 10.655.535 euro chiusa nel 2023 da via Verrastro col Cotrab, che è il consorzio di imprese che gestisce dal 2009 gestisce l’appalto da oltre cento milioni di euro all’anno per il trasporto pubblico regionale su gomma. Per i ritardi nei pagamenti delle prestazioni rese tra il 2009 e il 2019. Nei giorni scorsi, infatti, il pm Ida Coluzzi ha notificato un secondo decreto di archiviazione delle accuse, oltre a quello di cui si è dato conto nell’articolo pubblicato a pagina 3 dell’edizione ieri, nei confronti dell’attuale assessore regionale alle Attività produttive Franco Cupparo (Fi), del capogruppo di Fi ed ex assessore all’Agricoltura Michele Casino (Fi) e dell’ex assessore ai Trasporti Dina Sileo (Lega).
Cadono le accuse, quindi, anche per 6 ex dg del dipartimento Infrastrutture e trasporti: Viviana Cappiello, Mario Cerverizzo, Maria Carmela Santoro, Vito Marsico, Liliana Santoro e Alberto Caivano. Più due dirigenti dell’ufficio trasporti: Angelo Santo Luongo e Donato Arcieri.
COTRAB TRA DIRIGENTI ARCHIVIATI E CITAZIONI A GIUDIZIO PER BARDI E LA GIUNTA: LE ACCUSE RESTANTI
Stando a quanto anticipato ieri in serata dalla Tgr sarebbero stati già notificate anche le citazioni a giudizio per i restanti 7 convenuti: il governatore Vito Bardi, l’attuale assessore alla Salute Cosimo Latronico, gli ex assessori Francesco Fanelli, Alessandro Galella, e Donatella Merra , l’ex capo di gabinetto e attuale direttore generale del Dipartimento ambiente della Regione, Michele Busciolano, e l’attuale direttore generale del Dipartimento programmazione e risorse finanziarie Alfonso Morvillo. L’archiviazione delle posizioni di 8 dei 10 dirigenti che a giugno dell’anno scorso avevano ricevuto l’invito a dedurre è stata decisa sulla scorta della considerazione che i ritardi nel trasferimento alle province dei fondi necessari alla retribuzione dei servizi resi dal Cotrab sarebbero stati «determinati sia dall’insufficienza degli stanziamenti di bilancio, sia dai ritardi negli stanziamenti a causa dei tempi di approvazione del bilancio regionale».
CARENZA DI FONDI E TEMPI DI BILANCIO: LE MOTIVAZIONI DEL PM
Nel decreto di archiviazione si legge, poi, che «in sede di controdeduzioni tali affermazioni sono state documentate con gli atti di liquidazione sugli stanziamenti disponibili a dimostrazione della tempestività dei pagamenti e dell’insufficienza dei fondi stanziati per il trasporto pubblico locale». «In considerazione del lungo lasso temporale interessato dai ritardi, gli organi coinvolti e i tempi di approvazione del bilancio», quindi, il pm contabile ha ritenuto «che non sussistano i presupposti per l’esercizio dell’azione erariale».
LA TRANSAZIONE MILIONARIA CON IL COTRAB SOTTO LENTE CONTABILE
Ai restanti convenuti l’accusa contesta un danno erariale da 10.655.535 euro pari all’esborso aggiuntivo sopportato dalla Regione Basilicata dopo che nel 2022 il tribunale di Matera aveva convalidato il criterio di calcolo degli interessi sui ritardi nei pagamenti delle prestazioni extra rese dal Cotrab previsto dai contratti stipulati a dicembre 2008 con le province di Potenza e Matera. Queste ultime avevano calcolato il dovuto in 500mila euro. Un anno dopo, però, la giunta guidata dal governatore Vito Bardi, avrebbe deciso di accantonare i calcoli basati su quella sentenza, riconoscendo per intero la pretesa di 11.127.000 euro avanzata dal consorzio.
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