Crisi in Medio Oriente: Imola pronta a rientrare nel calendario ma dalla F1 nessuna richiesta per ora

  • Postato il 5 marzo 2026
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  • Di F1ingenerale
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Dopo le voci sul possibile ritorno nel calendario di F1 già nel 2026, Imola fa chiarezza sulla situazione legata a quanto sta accadendo in Medio Oriente.

Visto quanto sta accadendo nel Medio Oriente, si sta ragionando su possibile modifiche alla stagione 2026 ormai prossima all’inizio, con Imola che sarebbe una delle favorite al ritorno nel calendario di F1. Al momento si tratta solo di suggestioni che non trovano riscontri reali, così come hanno confermato alcuni responsabili vicini all’Autodromo dedicato a Enzo e Dino Ferrari a diverse testate, tra cui F1inGenerale.

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Dopo le voci sul possibile ritorno nel calendario di F1 già nel 2026, Imola fa chiarezza sulla situazione legata a quanto sta accadendo in Medio Oriente – Foto: Minardid

Imola è pronta al ritorno in F1 ma per ora non si muove nulla

In particolare un portavoce del sindaco ha fatto il punto su quella che è la realtà dei fatti dietro al possibile ingresso di Imola in sostituzione degli appuntamenti di Bahrain e Arabia Saudita. “Ci troviamo in una situazione delicata in Medio Oriente, che naturalmente desta preoccupazione. La speranza è che tutto si possa normalizzare al più presto. Considerando la gravità della situazione, è possibile che gli effetti si protraggano per qualche settimana, il che potrebbe portare a pensare a un eventuale cambiamento del calendario di Formula 1. Al momento, però, questo non è sul tavolo. La Formula 1 ha dichiarato pubblicamente che, per ora, non cambierà nulla. Nessuno ci ha contattato e noi non abbiamo rilasciato dichiarazioni, né ce ne è stato chiesto: è giusto così. Ovviamente speriamo che la situazione si normalizzi”.

“È noto che Imola è pronta, come lo era un anno fa, e lo sarà anche tra un anno: lavoriamo sempre per essere pronti. Tuttavia, la situazione è estremamente complessa e piena di variabili. Per il momento, nessuno ci ha cercato e noi non abbiamo nulla da aggiungere se non i fatti, che sono questi. Abbiamo visto che alcune voci hanno iniziato a circolare, ma si tratta di ipotesi e considerazioni ancora molto teoriche“.

“Da quello che sappiamo, tutti i ragionamenti logici sono plausibili, ma bisogna capire come evolverà la situazione. È fondamentale sperare che non si prolunghi questo contesto critico in tutto il Golfo per un mese o un mese e mezzo, perché al di là della Formula 1, sarebbe una condizione molto pericolosa e grave anche per la stabilità globale e per l’economia. Noi ci concentriamo sul nostro lavoro, seguiamo il calendario previsto e portiamo avanti i nostri investimenti. Continuiamo a lavorare come sempre, senza inseguire scenari ipotetici“.

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Fonte dell’immagine usata come copertina dell’articolo: F1inGenerale

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