Delusione Italia nel biathlon: per Wierer un errore di troppo e... un "problema" intempestivo. Vittozzi tradisce

  • Postato il 11 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Qualche rimpianto sulle nevi di casa l’ha lasciato Dorothea Wierer, perché la zona medaglie nella 15 km Individuale che ha aperto il programma delle gare singole al femminile alla fine è rimasta lontana una manciata di secondi appena. “Sappiamo tutti quanto il biathlon sia uno sport tosto e quanto possano esserci sempre delle sorprese in agguato”, ha commentato Doro al termine della prova, chiusa al quinto posto con un errore (ma fatale) al secondo poligono.Erano fattibili quattro zero, ma un errore ci può stare e purtroppo m’è costato la medaglia. Anche se ho fatto fatica nel terzo e nel quarto giro, a riprova del fatto che ho dato tutto quello che avevo per provare a spingermi in zona medaglie”.

Doro realista: “Le sorprese fanno parte del nostro sport”

Alla fine è rimasto solo il rammarico di esserci andata vicino, complice la giornata di gloria della bulgara Lora Hristova, 22 anni, che in carriera non aveva mai nemmeno annusato l’aria della top ten, e che nella gara più importante della sua sin qui giovanissima vita sportiva s’è presa un bronzo decisamente inaspettato, complice per lo zero al poligono (come la tedesca Voigt, beffata però di una decina di secondi).

Irraggiungibili le francesi Simon e Jeanmonnot, che come da pronostico hanno monopolizzato le prime due posizioni del podio, con Simon che ha vinto in virtù di un unico errore commesso al poligono rispetto ai due della connazionale. “Alla fine bisogna anche essere realisti”, ha aggiunto Wierer dopo l’arrivo. “Per me oggi era un po’ difficile sugli sci, ho fatto un po’ fatica fisicamente, e quell’errore al poligono è stato un errore dettato dalla troppa fretta che avevo nel voler chiudere i colpi.

Ad ogni modo ho cercato di fare il mio ritmo, ma ho fatto una fatica bestia sugli sci, quindi non era proprio così piacevole, però è stato bello perché comunque c’era stato tantissimo tifo. Ci sono stati anche tantissimi tecnici stranieri che lungo la pista hanno fatto il tifo per me, quindi è stato tutto molto bello”. Poi Doro svela anche l’altra ragione della tanta fatica fatta: “Purtroppo una volta al mese noi donne dobbiamo soffrire, ma nei prossimi giorni starò meglio”.

Vittozzi, giornata incolore: “Ma la rabbia accumulata mi aiuterà”

Wierer è stata la migliore delle azzurre, quinta a 30 secondi dal podio, seguita da Hannah Auchentaller che al debutto olimpico assoluto ha chiuso 30esima, pagando a caro prezzo due errori al poligono (3’31” di ritardo da Simon).

Più indietro Lisa Vittozzi, che ha sbagliato un colpo in tutti e 4 i poligoni e che ha ammesso di non aver attraversato la migliore delle giornate, tanto che dopo aver commesso subito due errori ha preferito gestirsi, senza forzare troppo sugli sci e spostando il mirino sulle prossime gare del programma olimpico (37esima piazza finale per la sappadina, che ha accumulato 4 minuti di ritardo dalla vetta che corrispondono ai 4 minuti di penalità aggiunti al suo tempo).

“Ci sono giornate in cui prendi di tutto e altre in cui non entra niente. Oggi per me era una di queste, e devo accettarlo. Sugli sci mi sentivo bene, poi però da metà gara ho mollato. Gareggiare con rabbia mi ha sempre portato bene e nei prossimi giorni ne avrò tanta da smaltire”. Michela Carrara ha chiuso 65esima, con 6 errori.

Wierer ammette la superiorità delle atlete francesi

Tornando alla prova di Wierer, anche in considerazione della sua condizione non al meglio per “motivi naturali”, resta la sensazione di aver faticato nei tratti sugli sci anche per via di materiali che sembrerebbero essere un po’ meno veloci rispetto a quelli delle francesi, autentiche dominatrici della disciplina.

“Vero, loro stanno facendo meglio di noi, anzi, direi meglio di tutti. In questo momento la Francia è la nazione di riferimento, ma hanno lavorato tanto per raggiungere questo livello di eccellenza e quindi chapeau per quanto hanno saputo fare. Io credo però che oggi ho fatto comunque una gran bella gara, che sarebbe potuto andare meglio ma anche molto peggio, e pensando alle miei 36 primavere non è una cosa di poco conto.

Qualcuno magari sarà deluso per una medaglia che non è arrivata, io torno a casa contenta, stanca ma felice, anche per il grande affetto ricevuto. Ho cercato di concentrarmi sulle piccole cose, soprattutto al poligono dove non mi sentivo in grossa fiducia prima della gara, ma è andato tutto bene e questo mi darà la carica per far bene anche nei prossimi giorni. E le francesi, seppur fortissime, so che possono sbagliare come tutte”.

Autore
Virgilio.it

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