Dove andare al mare ad aprile: i luoghi segreti dove l’estate arriva prima

Aprile dà ufficialmente il via alle giornate più calde, alla primavera inoltrata e alla voglia di fare il bagno in spiagge da sogno. Se in Italia la temperatura inizia a diventare piacevole ma non ancora per un tuffo, all’estero le cose sono diverse. Ecco le mete migliori dove andare al mare ad aprile e godersi giornate soleggiate, bagni rigeneranti e un’atmosfera rilassante.

Lanzarote, Spagna

Lanzarote è l’isola più particolare delle Canarie, e lo si capisce subito. Il paesaggio vulcanico (quasi lunare in certi punti) contrasta in modo quasi violento con il mare che la circonda, azzurro e limpido. Il Parco Nazionale di Timanfaya è una delle cose più scenografiche che si possano vedere in Europa: lapilli, crateri, colate laviche solidificate nel Seicento. Camminare lì dentro ha qualcosa di irreale.

Le spiagge sono altrettanto particolari. Playa de Papagayo, nel sud dell’isola, è una serie di calette protette da scogliere vulcaniche: sono uno spettacolo. Playa de Famara, a nord, è più ventosa e selvaggia, frequentata soprattutto da surfisti. Ad aprile il mare è intorno ai 20 gradi, ideale per il nuoto prolungato. Il cielo è quasi sempre sereno, le temperature sono gradevoli senza essere soffocanti.

Da non perdere: le cantine della zona di La Geria, dove le viti crescono dentro buche scavate nella lava, protette da muretti a secco. Non perdete nemmeno il Jameos del Agua, caverna vulcanica trasformata in spazio culturale dall’artista César Manrique che è sicuramente uno dei posti più particolari dell’intera Spagna. La temperatura media? Si aggira attorno ai 22 gradi.

Maui, Hawaii

Voglia di un autentico paradiso? Puntate alle Hawaii: Maui vi conquisterà. Un volo intercontinentale, un fuso orario importante, un budget da gestire con attenzione. Però se si sta pensando a una vacanza al mare ad aprile che sia davvero memorabile, l’isola hawaiana ha pochi rivali al mondo. E aprile è uno dei periodi migliori: la stagione delle balene megattere è ancora in corso (fino a maggio circa), il clima è mite, le piogge sono già calate rispetto all’inverno.

Kaanapali Beach, sulla costa ovest, è la spiaggia più famosa: lunga, attrezzata, con un tramonto che giustifica da solo il viaggio. Hookipa Beach è il tempio mondiale del windsurf, sempre spettacolare anche solo da guardare. Per qualcosa di più appartato si va a Hamoa Beach, nel distretto di Hana, raggiungibile percorrendo la mitica Road to Hana, una strada che si snoda tra cascate, foreste pluviali e panorami sull’oceano.

Il mare è a 24 gradi, ci sono tartarughe marine in libertà vicino alla riva in alcune spiagge, e i tramonti sull’oceano Pacifico sono così belli da sembrare finti.

Maui vista panoramica
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La splendida località di Maui

Rodi, Grecia

Rodi è una delle grandi isole greche, e ad aprile ha ancora quella qualità rara che le isole perdono completamente d’estate: la quiete. Il centro storico medievale (uno dei meglio conservati del Mediterraneo, patrimonio Unesco) si esplora a piedi senza essere travolti dai gruppi guidati. Le strade acciottolate, i portali veneziani, la via dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni.

Le spiagge più belle si trovano sulla costa ovest e sud: Faliraki, animata e attrezzata; Tsambika, con una sabbia fine e dorata; Prasonisi, all’estremità meridionale dell’isola, dove i due mari si incontrano e i kitesurfisti si danno convegno. Il mare ad aprile è circa 18 gradi: fresco ma non impossibile, e chi è abituato al Mediterraneo non avrà problemi. La luce ad aprile a Rodi è particolare, radente, quasi dorata anche nelle ore centrali della giornata.

Vale la pena anche un’escursione a Lindos, il villaggio bianco con l’acropoli in cima alla rupe che si specchia nel mare, uno dei panorami più iconici della Grecia. Ad aprile si arriva senza sudare e senza fare la fila per entrare.

Rodi in Grecia
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Rodi e le splendide coste

Isola di Sal, Capo Verde

Sal è una delle isole più piatte e aride di Capo Verde. Santa Maria, al sud dell’isola, è uno di quei posti che crea dipendenza: sabbia bianca finissima, mare turchese, un’atmosfera rilassata che mescola Africa e Portogallo in modo del tutto peculiare. I capoverdiani sono ospitali con una naturalezza che non si trova ovunque.

La morna, la musica malinconica e dolcissima resa celebre da Cesária Évora, si sente ancora nei bar di Santa Maria la sera. Il vento alisei soffia quasi sempre, il che rende l’isola ideale per kitesurf e windsurf, ma tiene anche le temperature nella zona del comfort anche nelle ore più calde. Ad aprile si è fuori dalla stagione delle piogge, il cielo è stabile, il mare è caldo. Piscinas e Kite Beach sono le spiagge più frequentate dai praticanti degli sport acquatici, ma anche chi vuole semplicemente stendersi trova il suo posto.

Rispetto ad altre destinazioni tropicali, Sal è relativamente accessibile: i voli diretti dall’Italia ci sono, i prezzi non sono quelli delle Maldive. Per chi vuole il mare caldo, la sabbia bianca e qualcosa di un po’ diverso dal solito, è una scelta solida.

Agadir, Marocco

Agadir non è Marrakech: non ha la magia caotica della medina, i souk, quella sensazione di essere proiettati in un altro mondo. Ha un’anima più moderna dovuta anche alla recente ricostruzione post terremoto del 1960.

Ad aprile il termometro tocca i 24 gradi di media, con picchi che possono arrivare anche a 27-28 nelle giornate più calde. La spiaggia di Agadir è protetta dalla baia e il vento è meno forte che altrove sulla costa marocchina. Tafedna e Taghazout, a nord di Agadir, sono frequentate dai surfisti di tutto il mondo e hanno un’atmosfera molto più bohémien rispetto alla città principale.

Vale la pena spingersi almeno una volta verso Taroudant, a un’ora nell’entroterra; una città murata che molti chiamano la “piccola Marrakech”, meno turistica e più autentica. E il souq di Agadir stessa è un buon posto per comprare spezie, argan, ceramiche.

Spiaggia di Agadir dall'alto
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Agadir, la località balneare del Marocco

Montego Bay, Giamaica

Montego Bay è la seconda città della Giamaica e il suo principale hub turistico: aeroporto internazionale, hotel di tutti i livelli, una strip di resort che si affaccia su un mare di un turchese inverosimile. Aprile è considerato uno dei mesi migliori per visitarla: la stagione secca è ancora in corso, il caldo è già pieno ma non ancora afoso come a luglio, e i prezzi dei resort all-inclusive sono spesso inferiori rispetto ai mesi di punta invernali.

Doctor’s Cave Beach è la spiaggia più famosa, curata e frequentata, con acque limpidissime e tutti i servizi. Burwood Beach è un po’ più defilata e meno affollata. Per chi vuole esplorare, il Blue Hole, un sistema di piscine naturali nell’entroterra di Ocho Rios, a un’ora di auto, è una delle meraviglie naturali dell’isola. Il mare a 27 gradi è praticamente una vasca da bagno, lo snorkeling attorno alle barriere coralline è tra i migliori dei Caraibi.

La Giamaica non è solo spiagge, però. È Bob Marley, è il reggae che si sente davvero nell’aria, nei bar, nelle strade la sera. È la cucina piccante e intensa, il jerk chicken cotto sulla legna, i rum di canna. È un’isola con una personalità forte, che non lascia indifferenti.

Doctor's Cave Beach a Montego Bay
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Montego Bay e la splendida Doctor’s Cave Beach

Puerto Escondido, Messico

Ultima meta top per una vacanza al mare ad aprile? Puerto Escondido, una chicca in Messico. Il nome vuol dire porto nascosto, e per una volta la geografia non mente. Ex villaggio di pescatori rimasto tale nell’anima, almeno per ora: al mercato Benito Juárez si vende ancora pesce appena sbarcato, peperoncini secchi, cacao, e le cuoche preparano tlayudas con fagioli neri come se il turismo fosse una faccenda di altri.

Le spiagge sono radicalmente diverse tra loro: Zicatela è tre chilometri e mezzo di Pacifico aperto con onde da competizione internazionale bellissima da guardare, pericolosa per nuotare. Carrizalillo, raggiungibile scendendo 167 gradini scavati nella scogliera, è l’opposto: baia raccolta, acqua più calma, buona per chi vuole imparare a surfare o fare snorkeling. A pochi chilometri fuori città c’è anche la Laguna de Manialtepec, dove di notte il fitoplancton illumina l’acqua di blu elettrico; uno di quei fenomeni che sembrano inventati finché non li si vede con i propri occhi.

Puerto Escondido, Messico
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Veduta di Puerto Escondido
Autore
SiViaggia.it

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