Elezioni provinciali di Cosenza, il nodo del voto ponderato

  • Postato il 24 febbraio 2026
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Elezioni provinciali di Cosenza, il nodo del voto ponderato

L’8 marzo si vota per le elezioni provinciali di Cosenza, il nodo del voto ponderato nella sfida tra Franz Caruso e Biagio Faragalli


COSENZA – La campagna elettorale, seppur a fari spenti, è iniziata. Le elezioni di secondo livello non scaldano i cuori ma saranno comunque uno stress test non di poco conto per i partiti e le forze politiche. In palio c’è la presidenza della Provincia e il rinnovo del Consiglio provinciale ma è evidente che bisognerà fare i conti con le ripercussioni politiche del voto dell’8 marzo. Franz Caruso e i suoi sostenitori sono liberi di fare tutti gli scongiuri del caso ma è il sindaco di Cosenza il grande favorito per la presidenza dell’Ente.
Biagio Faragalli, sindaco di Montalto Uffugo, non molla ma è penalizzato, almeno in partenza, dal fatto che il centrodestra è minoranza nei tre Comuni di fascia E (indice di ponderazione 325), vale a dire Cosenza, Rende e Corigliano Rossano. Un “deficit” che suona quasi come un condanna ma le elezioni provinciali a queste latitudini hanno spesso riservato sorprese quindi nessuno parte da sconfitto. In ossequio al voto ponderato, dicevamo, i tre Comuni saranno sostanzialmente decisivi e qui le maggioranze sono, a vario titolo, sotto le insegne del centrosinistra.

Sono 83 i voti ponderati di Cosenza, Rende e Corigliano Rossano. Stando alle appartenenze partitiche e di “area” Caruso avrebbe (condizionale rigorosamente d’obbligo) la certezza di circa 50 voti, Faragalli 23 mentre una decina di voti ponderati tra Cosenza e Rende “ballano” per diversi motivi.

FOCUS SU PALAZZO DEI BRUZI

Nel suo Comune Caruso dovrebbe attestarsi sui 20 voti. Ma nella maggioranza resta da capire cosa faranno Francesco Alimena, Massimiliano D’Antonio e Antonello Costanzo che nel rimpasto di Giunta sono stati “liquidati” dal primo cittadino. I primi rispondono a una parte del Pd che non ha sostenuto la candidatura di Caruso alla Provincia. Il Psi di Costanzo invece ha appoggiato la discesa in campo di Caruso. A questi si aggiungono un paio di malpancisti cronici della maggioranza di Palazzo dei Bruzi che potrebbero non supportare il sindaco. I nove voti compatti della minoranza di centrodestra andranno a Faragalli.

LO SCENARIO A RENDE

A Rende Caruso dovrebbe spuntarla ma a quanto pare il margine sarà tutt’altro che ampio (Caruso dovrebbe prevalere di quattro o cinque voti ponderati). Nella maggioranza di Sandro Principe non mancheranno infatti i consiglieri (almeno quattro) che voteranno per Faragalli. Senza dimenticare che tra i candidati al Consiglio provinciale c’è il giovane Federico Belvedere nella lista Ad Maiora a sostegno di Faragalli. È anche vero che Caruso tuttavia “pescherebbe” voti nella minoranza d’oltre Campagnano (Fabrizio Totera e Rossella Gallo).

CORIGLIANO ROSSANO DECISIVA

In questo scenario Corigliano Rossano appare quindi l’ago della bilancia. Se Stasi e la sua maggioranza (16 voti ponderati) daranno manforte a Caruso la partita sarebbe chiusa. Ma se ciò non accadesse lo scenario cambierebbe in modo clamoroso. Stasi e Caruso non si amano, agli atti ci sono in ordine temporale le recenti frizioni post elezioni regionali. La forza politica di riferimento dello stesso Stasi, ovvero Avs, ha rigettato la candidatura di Caruso sebbene lo stesso primo cittadino abbia parlato di unità del cosiddetto campo largo e nulla, allo stato attuale, fa presagire un fuoco incrociato dei franchi tiratori o diserzioni di massa. Sempre a Corigliano Rossano appaiono certi i nove voti della minoranza per Faragalli.

Faragalli viaggia invece alla grande nei Comuni fascia D (indice di ponderazione 149). Vien da sé che se Caruso dovesse perdersi per strada (soprattutto in direzione di Corigliano Rossano) una fetta più o meno consistente di voti dei Comuni di fascia E gli equilibri muterebbero e nulla sarebbe scontato.

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