F1 | Carlo Vanzini e il ritorno in cabina di commento dopo la malattia: “Felice di fare il lavoro che amo”
- Postato il 9 marzo 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
- 2 Visualizzazioni
Carlo Vanzini, una delle voci più riconoscibili e apprezzate della Formula 1 in Italia, è tornato in cabina di commento in occasione del GP d’Australia. Il telecronista di Sky, costretto a saltare i test pre-stagionali a causa della malattia, ha però mantenuto la promessa fatta ai tifosi rientrando proprio per la prima gara del campionato, poi vinta dalla Mercedes di Russell.
“È stata un’emozione pazzesca riaprire una diretta, anche se, confesso, bella stancante. Prima dell’intervento lavorare per me era una necessità: avevo bisogno di tenermi impegnato per non pensare. Ora, vuoi per la ferita che deve rimarginarsi, vuoi perché ho perso 9 chili dopo l’operazione e cinque prima di farla, un po’ mi sento fiacco. Diciamo che sono al 60 per cento. Ma felice di aver ripreso a fare il mestiere che amo.”
Vanzini ha raccontato, in una lunga intervista al Corriere della Sera, il periodo al di fuori delle telecamere che lo ha visto protagonista di una lotta importantissima. Nel percorso affrontato negli ultimi mesi il telecronista di Sky non dimentica le tante persone che gli sono state accanto. A partire dai medici e dai colleghi, fino agli amici più stretti.
“Vorrei dire grazie a tante persone. Ai medici, alla professoressa Giulia Martina Cavestro, ai miei colleghi, ai miei amici. Ma prima di tutti a Cristina: quando ho scoperto la malattia è la prima persona che ho chiamato. Ecco, io e Cristina eravamo già separati, ma lei si è messa subito a disposizione, aiutandomi in ogni cosa. È stata splendida. È la prova che l’amore si può trasformare, ma non finisce: noi restiamo una famiglia”.
Accanto a lui ci sono stati anche i figli, ciascuno con il proprio modo di dimostrare affetto. “Ognuno a modo suo. Luca, il maggiore, con i suoi: “Sei forte pa’”. Giacomo con gli abbracci calorosi da orsacchiotto. E Anita, la piccola, con la dolcezza, il modo in cui camuffava la preoccupazione per trasmettermi forza”. Non meno importante è stato il sostegno della madre, che continua a seguirlo con le attenzioni tipiche di ogni mamma. “È stata fortissima. Adesso mi dice cose da mamma, tipo: “Hai mangiato?”, “Non sollevare pesi!”, “Vieni da me che ho fatto il minestrone”. Anche lei è stata travolta dall’onda social di affetto che ha seguito la mia malattia: non è su nessun social network, eppure le sono arrivati messaggi di incoraggiamento da persone disparate e impensabili”.

Quando lo rivedremo in pista per un GP di F1?
La ripresa completa richiederà ancora un po’ di tempo, ma Vanzini ha già fissato un obiettivo: tornare presto anche nei paddock. L’idea è quella di riuscire a seguire una gara in trasferta entro poche settimane.
“Spero di farcela per il Gran Premio di Miami, il 3 maggio. In ogni caso voglio godermi di più il tempo, non farmelo sfuggire tra le mani. Per dire: un amico deve spostare la barca dalla Sardegna alla Toscana e mi ha proposto di andare con lui per due giorni. Prima non lo avrei preso in considerazione, ora desidero farlo.”
Qual è stato il messaggio più importante
“In assoluto non mi aspettavo così tanta partecipazione, e i messaggi sono stati belli tutti: degli sconosciuti e degli amici. Poi, certo, mi ha colpito riceverne da personaggi come Flavio Briatore, che non frequento, eppure mi è stato vicinissimo anche con le telefonate, o come Charles Leclerc, Stefano Domenicali, Maurizio Arrivabene.”

Vanzini e la malattia, non sarà necessario ripetere l’operazione
Le notizie arrivate dai medici dopo l’operazione sono state incoraggianti. I chirurghi sono riusciti a rimuovere completamente il tumore e non sarà necessario affrontare ulteriori terapie. “Che hanno tolto tutto e che non ci sarà bisogno di fare chemioterapia o radioterapia. Dopo che me lo hanno comunicato non sapevo bene come sentirmi: ho imparato che le cose possono cambiare da un momento all’altro.”
“Sono stato seguito dal professor Michele Reni, lo stesso oncologo di mia sorella. È la prova che la ricerca ha fatto passi da gigante e per questo dobbiamo sostenerla il più possibile. I medici sono stati i miei angeli. La malasanità fa sempre più notizia, e invece non saremo mai grati abbastanza al loro lavoro incredibile dietro le quinte. Li ho visti piangere per pazienti che non ce l’hanno fatta.”
Crediti immagine di copertina: @carlo_vanzini via Instagram
Leggi anche: F1 | C’è un mistero sulla partenza del GP d’Australia: l’analisi della presunta irregolarità FIA
Seguici anche sui social: Telegram – Instagram – Facebook – Twitter
L'articolo F1 | Carlo Vanzini e il ritorno in cabina di commento dopo la malattia: “Felice di fare il lavoro che amo” proviene da F1ingenerale.