F1 GP Australia, dominio Mercedes, Ferrari può sognare: le pagelle

  • Postato il 9 marzo 2026
  • Formula 1
  • Di Virgilio.it
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Il primo round della stagione ha sugellato la forza della nuova Mercedes W17. Già nelle PL si era notata una differenza di modalità di recupero energetico della vettura della Stella rispetto ai competitor. La monoposto anglo-tedesca tiene accelerato il motore termico per ricaricare le batterie nei punti in cui Ferrari e McLaren tendono a veleggiare con il lift and coast. Già sul piano del propulsore le monoposto di Russell e Antonelli hanno viaggiato a ritmi superiori, grazie al trucchetto del rapporto di compressione, ma anche sul piano telaistico a Brackley hanno fatto un gran lavoro. L’errore nelle ultime prove libere di Antonelli ha solo costretto a un extra impegno nel Q1 i meccanici che, complice la bandiera rossa per il crash in Curva-1 di Max Verstappen, sono riusciti a far qualificare il giovane italiano.

Il 4 volte iridato della Red Bull Racing ha commesso uno sbaglio o ha avuto un problema alla RB22? È altamente probabile che Max sia finito nelle barriere di Curva-1 nel suo primo giro lanciato per una avaria alla sua Red Bull. Il posteriore della monoposto, all’ingresso della traiettoria, si è bloccato e Verstappen è andato a sbattere, violentemente, contro il muro. Una volta uscito dall’abitacolo, Max ha iniziato a massaggiarsi le mani. Per fortuna si è trattato solo di un grande spavento e il vincitore di 71 GP si è recato al centro medico per un controllo, ma ha solo riportato delle contusioni.

Leclerc e Hamilton hanno dimostrato di essere in forma, tuttavia l’anteriore della SF-26 ha fatto fatica nel tentativo di cercare il punto di corda ideale in alcune svolte del tracciato e nei rettilinei centrali sono apparse più scariche di potenza energetica rispetto alle W17. In ogni caso le Rosse sono riuscite a inserirsi tra le prime 10 vetture, nonostante gli affanni con le nuove batterie delle PU ibride, ma hanno subito una dura lezione in Q3. George Russell e Kimi Antonelli hanno monopolizzato le prime due caselle della griglia con ampio margine. Seconda fila per Hadjar, nuovo pilota della Red Bull Racing, solo quarto Charles Leclerc. Le McLaren di Piastri e Norris hanno preceduto Hamilton e Lawson. Hanno chiuso la quinta fila il rookie Lindblad del team Racing Bulls e Bortoleto dell’Audi.

Com’è andata la gara

Allo spegnimento dei semafori il poleman britannico ha perso la prima posizione in favore di Leclerc, a causa di un pattinamento. Antonelli è crollato in settima posizione, dando la chance a Hamilton di risalire subito al terzo posto, lottando con Hadjar e Lindblad al primo giro. Male le McLaren con Norris che ha perso posizioni allo start e Piastri che non è nemmeno riuscito a partire. Il GP dell’idolo di casa nella fase di riscaldamento si è concluso ancor prima di cominciare. L’australiano ha perso il controllo della sua McLaren e si è schiantato contro il muro 30 minuti prima del via. Leclerc, con un mega slalom, ha superato Antonelli, Hadjar e Russell nei primi metri. Super scatto anche per la SF-26 di Lewis che ha ricominciato a lottare come un leone.

I sorpassi sono falsati dal sistema di ricarica delle batterie che offrono possibilità continue, ma poca difesa. Fumata bianca per Hadjar che ha determinato una VSC in cui le due Mercedes si sono fermate in un doppio pit stop impeccabile per montare le mescole dure. Con strada libera le W17 si sono rifatte sotto alle SF-26 nonostante un buon ritmo. Almeno una delle due Rosse avrebbe dovuto effettuare la sosta insieme al duo Mercedes, sfruttando la VSC. Al ventiseiesimo giro Charles si è fermato per il primo e unico pit e tre giri dopo è stato il turno di Lewis. Russell e Antonelli hanno gestito il vantaggio nelle prime due posizioni, a debita distanza le due inseguitrici modenesi sino alla bandiera a scacchi.

I top 3

George Russell: 9 – Ha fatto tutto quello che doveva a bordo di una astronave, ma si è fatto bruciare alla partenza e si è lamentato sin troppo via radio della guida di Leclerc. L’inglese ha una straordinaria occasione per vincere il mondiale se rimarrà così ampio il vantaggio tecnico sui competitor. In ogni caso sino alla rivalutazione della FIA sul rapporto di compressione a giugno la Stella a tre punte è favoritissima. Il numero 63 ha vinto il sesto GP in F1. Antonelli (voto 7), sottotono rispetto al leader della Mercedes, è stato fortunato in qualifica e in gara. I suoi errori avrebbero potuto avere un peso determinante, specialmente il crash in FP3.

Charles Leclerc: 8,5 – Gara sopraffina del monegasco che, grazie a un super avvio, ha saputo dare spettacolo contro Russell. CL16 ha risposto colpo su colpo, dimostrando di avere potenziale su questa monoposto. Con la giusta strategia forse avrebbe lottato con Kimi Antonelli per la seconda piazza, ma non ci sono controprove al riguardo. La terza posizione rappresenta una iniezione di fiducia per la Scuderia. Mezzo voto in più rispetto al teammate anche per la seconda fila in qualifica ed eguagliato Mika Hakkinen con 51 podi in carriera.

Lewis Hamilton: 7,5 – Welcome back e l’atteggiamento positivo del pre-season ha avuto un impatto sulla sua performance. Si è tornato a divertire al volante della SF-26 e il sorriso a fine gara è una conseguenza naturale. In Mercedes avrebbe avuto la chance di vincere, tuttavia sembra essersi integrato finalmente a Maranello. Nonostante ci sia una tecnologia che strizza l’occhio ai giovani si è difeso egregiamente al debutto dell’era green a 41 anni suonati. Tra i top non possiamo non citare Verstappen, con una rimonta dalle retrovie, sino alla sesta posizione e un grande applauso va all’esordiente Arvid Lindblad, capace di portare la Racing Bulls all’ottavo posto, dietro un super Bearman, futuro pilota Ferrari.

I flop 3

Lando Norris: 5,5 – Una gara non da campione del mondo. Il nuovo regolamento tecnico ha limitato le ambizioni della McLaren con una Mercedes cheinvece è tornata al top. Sarà dura per il team papaya, ma il potenziale per lo sviluppo c’è. L’inglese si era esaltato nei test, dopo aver festeggiato il titolo, a Melbourne è tornato sulla terra. Nel finale di GP è stato costretto a difendere la quinta piazza dagli attacchi di Max, partito dal fondo dello schieramento.

Oscar Piastri: 2 – Un altro crash da principiante in Australia dopo il pesante errore del 2025. Nel giro di installazione ha perso il controllo della sua McLaren e si è schiantato contro il muro: monoposto distrutta. Zero punti e tifosi delusi. Peggio di così era difficile fare.

Aston Martin e Williams: 0 – Due squadre allo sbaraglio. Il mago Newey ha combinato un disastro, con Alonso che continua ad avere una relazione sfortunata con Honda. Se la verdona di Stroll piange, la Williams non può sorridere. Anni a sviluppare la monoposto della svolta e poi Sainz e Albon si ritrovano a essere zavorrati. Lo spagnolo è l’ultimo al traguardo dei motorizzati Mercedes. Due vecchie icone britanniche decadute e piloti incolpevoli.

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Virgilio.it

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