F1 | Guerra in Iran, Mondiale 2026 in bilico: Bahrain e Arabia Saudita verso la cancellazione
- Postato il 5 marzo 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
- 9 Visualizzazioni
Cresce la tensione in Medio Oriente, ora più che mai Bahrain e Arabia Saudita sono a rischio cancellazione per il 2026: la F1 potrebbe valutare di ridurre le gare in calendario.
Le crescenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente rischiano di far vacillare la F1: Bahrain e Arabia Saudita potrebbero essere cancellati.
Il primo campanello di allarme c’era stato la scorsa settimana quando Pirelli aveva cancellato i test speciali in Bahrain a causa dell’attacco congiunto di USA e Israele in Iran. A questo era conseguito la chiusura degli spazi aerei di Doha e Dubai, dopo i lanci missilistici alle ambasciate americane.

La Formula 1 ha risentito di problemi logistici: migliaia di addetti ai lavori sono rimasti bloccati in Qatar ed Emirati Arabi, mentre altri sono stati costretti a trovare altre vie per raggiungere l’Australia evitando il Medio Oriente.
La situazione è altamente drammatica, e difficilmente troverà una soluzione nel breve termine. Il GP del Bahrain si correrà dal 10 al 12 aprile, mentre quello dell’Arabia Saudita la settimana successiva. I missili, oltre a prendere di mira le basi americane, hanno colpito hotel, infrastrutture civili ed energetiche delle due zone.
La base navale statunitense nella capitale del Bahrein, Manama, è già stata colpita da missili iraniani. Si tratta di una zona all’interno di Juffair, in cui alloggia il personale della F1. Già quattro anni fa Jeddah era stata presa di mira dai ribelli Houthi, che avevano lanciato missili a pochi km dal circuito, vicino alla raffineria petrolifera.
Bahrain e Arabia Saudita: sostituite o cancellate?
La FIA ha rilasciato un comunicato affermando di monitorare ancora la situazione. Tuttavia, anche se entro un mese dovrebbe esserci un cessate il fuoco, resta complicato gestire due Gran Premi nella zona per timore di possibili ritardi o ripercussioni nelle zone a rischio.
Cancellare le due gare comporta, inoltre, una perdita finanziare enorme: le quote versate dai due paesi arabi ammontano a ben oltre 100 milioni di dollari. E non verrebbero pagati in caso di annullamento.
Sostituire Arabia Saudita e Bahrain è la scelta giusta? Il calendario di Formula 1 è soggetto a logistiche molto delicate e sarebbe quasi impossibile riprogrammarlo. Tra le ipotesi c’è quella di sostituire le due gare a Portimao in Portogallo, a Imola in Italia o a Istanbul in Turchia. Tuttavia resta una possibilità irrealistica poiché impossibile organizzare dei Gran Premi e vendere biglietti in così poco tempo.
Un’altra possibilità ipotizzata è quella di organizzare una seconda gara in Giappone dopo il Gran Premio di Suzuka, dove si correrà dal 27 al 29 marzo. Anche questa soluzione appare non realizzabile: i benefici sarebbero scarsi, se confrontati con l’impatto che avrebbe sul personale della F1.
Molto più probabile si proceda alla riduzione del calendario 2026 da 24 a 22 gare. Non resta che continuare ad osservare la situazione geopolitica in Medio Oriente, sperando non ci sia un allargamento del conflitto.
Crediti immagine di copertina: F1InGenerale
Seguici anche sui social: Telegram – Instagram – Facebook – Twitter
L'articolo F1 | Guerra in Iran, Mondiale 2026 in bilico: Bahrain e Arabia Saudita verso la cancellazione proviene da F1ingenerale.