F1 | Il rumore del silenzio: la scommessa Biofuel della Ferrari e il mistero del Fire-Up 2026

  • Postato il 17 gennaio 2026
  • F1 Analisi
  • Di F1ingenerale
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Ferrari 2026: il mistero del “Fire-Up” silenzioso e la scommessa del Biofuel.

Dopo giorni di attesa carichi di hype, la Ferrari ha finalmente tolto i veli, o meglio, ha acceso i microfoni, sul Fire-Up della Power Unit 2026. Eppure, nel video rilasciato subito dopo lo shakedown della Cadillac, c’è un’assenza che fa molto più rumore del motore stesso: manca il classico “rev-up”.

Fire Up Ferrari 2026 Leclerc Hamilton
Prende vita la Power Unit 2026 della Ferrari, che nasconde qualche segreto – @F1inGenerale

Niente sgasate, nessuna accelerazione violenta al banco prova. Solo il borbottio del minimo. Una dimenticanza del reparto marketing? Improbabile. Dietro quel “silenzio” agli alti regimi sembra nascondersi una precisa strategia tecnica, figlia della grande rivoluzione di quest’anno: i carburanti 100% sostenibili.

Biofuel vs E-fuel: la guerra fredda della chimica

La collaborazione tra Ferrari e Shell ha portato allo sviluppo di un carburante composto principalmente da biofuel. La strategia del produttore è quella di impiegare componenti biologiche avanzate (rifiuti agricoli, etanolo 2G) perché dispone di un vasto Know-how in questo settore. Storia diversa per produttori come Aramco e Petronas che puntano molto sul sintetico puro, dove sono estremamente abili nelle miscele chimiche.

Tuttavia, il rischio tecnico che si è presa Shell con il biofuel è quella di un prodotto che potrebbe avere delle molecole più variegate rispetto alla purezza dell’e-fuel. Nonostante questo, se Shell fosse riuscita a sintetizzare un combustibile con una velocità di fiamma superiore all’e-fuel (combustione completa e pulita ma talvolta “lenta”), Ferrari potrebbe avere un vantaggio enorme sulla concorrenza. Vantaggio che potrebbe ritardare l’accensione e aumentare la compressione senza rischio di detonare.

Audio-spionaggio: cosa nasconde quel “silenzio” nel Fire Up Ferrari 2026?

Molto spesso si sente dire che il potenziale di una power unit viene valutato dal suono di un motore. I team rivali, come la stessa Ferrari, dispongono di microfoni molto particolari per capire la potenza e soprattutto l’erogazione delle power unit degli avversari. La strategia di Ferrari potrebbe risiedere proprio in questo: nascondere il range di giri agli avversari per evitare le analisi spettrali fatte dagli avversari.

Per arrivare a quello che potrebbe essere il segreto dobbiamo partire dal regolamento tecnico 2026 e su come deve essere impiegata l’energia. Dal 2026 infatti, la FIA ha stabilito un tetto massimo di energia (3000 MJ/h) e non più massa, come era fino al 2025. Ciò significa che se il carburante è super denso energeticamente, puoi far lavorare il motore a regimi più alti o più “grasso” degli altri. Nascondere il “rev-up” ha permesso a Ferrari di non svelare se il suo nuovo motore “mura” ai 10.000 RPM o se ha fiato anche più in alto, segno di un carburante eccezionale.

Altra cosa che si potrebbe capire dalle accelerazioni è il cosiddetto “Knock sensing“, derivato dalla “rabbia” che sprigiona il sound del motore. Una power unit che riesce a girare al limite del battito in testa, riesce infatti a estrarre la massima potenza nel momento in cui il pistone è nella fase utile di discesa. Proprio per questo motivo si è sentito parlare molto di rapporto di compressione nelle ultime settimane, con i team che hanno spostato la sfida dalla meccanica alla chimica. Questo si traduce nella possibilità di avere un fronte di fiamma più veloce, che permette di compensare il minore rapporto di compressione, accendendo la miscela all’ultimo istante utile.

Avvertimento o bluff?

Nascondere il suono completo della power unit potrebbe significare diverse cose. La prima, se confermata, significherebbe che a Maranello hanno “risolto il problema della detonazione“, un avvertimento chiaro a Mercedes, Honda, Ford e Audi. Una teoria che potrebbe essere spiegata dal suono pieno e particolare che abbiamo sentito sia nel video pubblicato da Ferrari, sia dai primi giri fatti da Cadillac, anche se non era a pieni RPM.

Turbo-Lag: senza la MGU-H, la risposta dell’acceleratore dipende solo dalla chimica dei gas di scarico. Se nel video avessimo sentito salire il motore di giri in modo fulmineo, significherebbe che Ferrari ha trovato un modo di ottenere un “anti-lag” molto aggressivo per tenere la girante sempre in pressione.

Tuttavia, sono da considerare anche opzioni pessimiste. In questo caso il video serve a evitare figuracce o speculazioni su un motore che non gira ancora al 100% del potenziale. 

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