F1 | Red Bull e Racing Bulls: la prima divergenza nella gestione dell’aerodinamica attiva
- Postato il 19 gennaio 2026
- F1 Analisi
- Di F1ingenerale
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Sebbene non si tratti delle monoposto ufficiali, dai render di Red Bull e Racing Bulls sono emerse due filosofie progettuali opposte negli attuatori dell’aerodinamica attiva, sulle quali si giocherà parte della performance.
Le presentazioni di Red Bull e Racing Bulls ci hanno fornito un’idea più dettagliata di quelle che saranno le monoposto 2026, con i due render che hanno mostrato divergenze tecniche, in particolare negli attuatori per l’aerodinamica attiva. Nonostante sia stato specificato che i render mostrati non riflettano le reali monoposto, che vedremo tra i test e la prima gara a Melbourne, emergono comunque alcuni spunti interessanti.
Una zona particolarmente interessante è quella delle ali anteriori. Da quest’anno saranno più strette, perderanno il quarto flap e gli endplate avranno una forma particolare, con una larghezza quasi pari a quella dello pneumatico. La novità principale è però l’introduzione dell’aerodinamica attiva anche sull’ala anteriore, con il secondo e il terzo flap che potranno abbassarsi.

Dal momento in cui è iniziato lo sviluppo delle nuove monoposto, la sfida dell’ingegnerizzazione dei nuovi sistemi di aerodinamica attiva è stata un grattacapo per i tecnici, che hanno testato diverse soluzioni. La soluzione che sembra verrà adottata da tutta la griglia è quella di un sistema idraulico, concettualmente identico a quello utilizzato con il DRS, con attuatori in grado di modificare l’incidenza dei profili alari. I tecnici hanno provato anche dispositivi elettrici, ma sono emerse problematiche di ingegnerizzazione e di peso. Per i progettisti sarà fondamentale non sbagliare il sistema di aerodinamica attiva, dal momento che una riprogettazione potrebbe richiedere svariati mesi.

Red Bull vs Racing Bulls: emergono divergenze tecniche
Nei render di presentazione delle livree di Red Bull e Racing Bulls sono emersi alcuni particolari tecnici che possono anticipare le tendenze dei team per la nuova generazione di monoposto.
Sembra che ci siano diverse interpretazioni da parte dei progettisti nella realizzazione degli attuatori, ben visibili nel confronto tra le due ali anteriori. Nel caso di Red Bull, il team sembra aver scelto una soluzione molto snella, con un solo attuatore centrale, connesso ai due pistoni idraulici laterali, con un disegno molto simile a quello testato dalla Ferrari ad Abu Dhabi nel 2025. Una soluzione più invasiva sembrerebbe invece quella di Racing Bulls, con due grandi attuatori al centro.

Sembra quindi che la lotta tra i team si giocherà anche in quest’area, una zona estremamente delicata che dovrà essere funzionale e soprattutto affidabile in ogni giro. La soluzione migliore sembra essere quella Red Bull, in quanto più efficace aerodinamicamente e più leggera, ma potrebbe risultare più complessa da ingegnerizzare. È probabile però che anche Racing Bulls adotti la soluzione Red Bull, ma per averne conferma bisognerà aspettare di vederle realmente in pista.
I render mostrati da Red Bull e Racing Bulls sono solo un’interpretazione del regolamento 2026 e risultano incompleti e imprecisi, ma possono già darci un’idea generale di ciò che ci aspetta nella nuova stagione di Formula 1.
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