Fondi ad Hamas, Hannoun alla giudice: “Nessun finanziamento diretto o indiretto”

  • Postato il 30 dicembre 2025
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Generico dicembre 2025

Genova. Non ha risposto alle domande della gip Silvia Carpanini ma ha rilasciato spontanee dichiarazioni Mohammad Hannoun, arrestato sabato perché accusato di essere un finanziatore e membro di Hamas. “Non ha avuto modo di leggere gli atti – chiariscono i suoi legali Emanuele Tambuscio e Fabio Sommovigo dopo l’interrogatorio di garanzia – e per questo gli abbiamo consigliato noi di non rispondere per ora”

Il 63enne architetto e fondatore di diverse associazioni di beneficienza, ha parlato per circa mezz’ora e “ha rivendicato la sua attività di raccolta fondi per attività precise di beneficenza a favore del popolo palestinese in tutte le sedi, cioè Gaza, la Cisgiordania e i campi profughi, attività che ha cominciato a svolgere negli anni Novanta” spiegano i legali

Nelle dichiarazioni spontanee l’architetto palestinese “ha negato di aver finanziato direttamente o indirettamente Hamas” e “ha spiegato con un po’ di dettagli per quanto possibile come funzionava la raccolta fondi e la loro distribuzione prima e dopo il 2023 con i grandi cambiamenti che ovviamente ci sono stati dopo il 7 ottobre”.

Per adesso il 63enne accusato di essere al vertice della cellula italiana di Hamas resta in carcere: “Il provvedimento è già eseguito”. Gli avvocati valuteranno se presentare una qualche istanza di attenuazione della misura o se proporre ricorso al tribunale del Riesame. Hannoun ha saputo del presidio di solidarietà che si è svolto ieri sera sotto il carcere di Marassi “Ce lo ha detto ha detto che lo ha visto alla tv e ci è apparso confortato, anche se è una persona molto posata”.

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Genova24

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