Fondi ad Hamas, Salis: “Valutiamo di costituirci parte civile a eventuale processo”
- Postato il 20 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Genova. “Se dovesse venire fuori che i terroristi di Hamas sono stati consapevolmente finanziati distorcendo aiuti umanitari destinati alla popolazione palestinese siamo pronti a valutare anche l’eventuale costituzione come parte civile a tutela di tutti i genovesi”. Lo ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis, intervenendo oggi in consiglio comunale su un ordine del giorno di condanna a ogni forma di terrorismo e che ha toccato anche il tema dell’inchiesta della procura di Genova sull’architetto Mohammad Hannoun e altri attivisti accusati di avere finanziato realtà collegate ad Hamas.
L’inchiesta, per cui Hannoun è in carcere come misura cautelare, è alle prime battute ma la sindaca ha preso in considerazione l’ipotesi di un eventuale processo. L’indagine della procura è riferita soprattutto a raccolte fondi effettuate nell’ambito delle comunità islamiche di varie città ma la sindaca di Genova ha ricordato come la solidarietà pro Gaza sia stata alla base di un movimento partito da Genova e di cui si è subito sentita “molto orgogliosa”.
“Vorrei però capire – ha aggiunto Salis – cosa nella mia persona fa pensare al centrodestra che io avrei problemi a condannare Hamas, a parlare del silenzio della sindaca”. Salis ha anche ribadito di aver presentato querela nei confronti di alcune testate che hanno ripreso un fotomontaggio circolato sui social in cui lei stessa, con altri sindaci italiani, partecipava a una manifestazione pro Gaza a Genova. Secondo l’immagine il gruppo era in piazza proprio mentre Hannoun teneva un comizio.
“Siamo stati lì solo per portare un saluto e solidarietà a Stefano Rebora di Music for Peace. Ma andiamo avanti, se al termine di un processo le accuse saranno confermate, il danno enorme sarà ha fatto intanto la popolazione palestinese e poi a tutti i cittadini e le cittadine che si sono prestati con il loro tempo, il loro sacrificio, gli aiuti che hanno portato per sostenere questa causa, e le associazioni come Music for Peace”.
Salis, a proposito degli aiuti della ong, tuttora fermi in Medio Oriente, ha detto di avere avuto una comunicazione proprio oggi dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Taiani. “L’ambasciata di Tel Aviv e il Consolato di Gerusalemme continuano ad assicurare il massimo sostegno a Music for Peace” e ”ci terremo a sostenere la vostra iniziativa e ogni altra forma di assistenza alla popolazione di Gaza”.