Frana sull’Aurelia, tempi lunghi per la riapertura. L’appello dei sindaci: “Stop pedaggi e cantieri sulla A10”

  • Postato il 26 gennaio 2026
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  • Di Genova24
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frana aurelia

Genova. Sono andati avanti tutto il giorno senza sosta i lavori di ripristino e messa in sicurezza del versante da cui ieri sera si è staccata una grossa frana che letteralmente travolto l’Aurelia tra Vesima e Arenzano. I lavori di smaltimento del terreno e di disingaggio degli elementi ancora pericolanti proseguirà nelle prossime ore, mentre per la messa in sicurezza del versante si aspettano le valutazioni dei geologi. Ma per quanto riguarda la riapertura della strada, i tempi potrebbero essere davvero molto lunghi.

Per questo motivo, dai sindaci di Arenzano e Cogoleto è arrivato l’appello per limitare i danni e i disagi, con la richiesta congiunta ad Autostrade per l’Italia e a Ferrovie dello Stato di venire incontro alla popolazione dei due comuni toccati da questa emergenza.

Nello specifico, Francesco Silvestrini e Paolo Bruzzone, rispettivamente sindaco di Arenzano e Cogoleto, hanno richiesto ad Autostrade l’esenzione del pedaggio per il tratto della A10 che “scavalca” l’Aurelia bloccata, con la contestuale sospensione di qualsiasi lavoro di manutenzione straordinaria che possa comportare ulteriori chiusure autostradali finché la statale non sarà riaperta. Parallelamente, la richiesta inoltrata a Trenitalia riguarda un potenziamento del servizio ferroviario attraverso un maggior numero di fermate nelle stazioni di Arenzano e Cogoleto, così da agevolare il flusso dei pendolari.

Il sindaco Silvestrini ha inoltre chiarito, tramite un aggiornamento video sui social, che il cedimento ha interessato un tratto di versante particolarmente ripido che non rientra nel perimetro del progetto Anas per la galleria paramassi, chiudendo la polemica scaturita da viceministro Rixi. Poiché l’area ha già manifestato diverse criticità in tempi recenti, le amministrazioni locali esigono ora un esame approfondito di tutta la zona e un’analisi puntuale delle fragilità idrogeologiche, sottolineando come tali rischi non siano attualmente previsti da alcun piano di intervento strutturale nonostante la vulnerabilità del versante.

 

Frana sull’Aurelia, Regione pronta ad attivare convenzione con Aspi

I tempi di riapertura della strada non sono certi, ma Giampedrone ha assicurato che se la chiusura dovesse prolungarsi  “proprio come abbiamo fatto nel 2016 chiederemo ad Anas di attivare una convenzione con Aspi per aprire ai residenti il passaggio sulla A10, visto che l’Aurelia è un’arteria fondamentale per lavoratori e pendolari”.

Domenica sera centinaia di metri cubi di terreno e massi si sono staccati dal versante a monte e hanno invaso entrambe le carreggiate, in quel momento fortunatamente deserte. L’Aurelia è stata chiusa e sono intervenuti i vigili del fuoco per il protocollo USAR, acronimo di Urban Search And Rescue, per individuare eventuali persone sotto la macerie.

“Dobbiamo procedere al disgaggio del materiale rimasto in bilico, un’attività che andrà avanti sino al primo pomeriggio – spiega ancora Giampedrone – Non appena avremo il disco verde da parte dei vigili del fuoco, Anas potrà iniziare la rimozione del materiale pesante”.

È stato intanto modificato il percorso della linea 708 (Varazze – Voltri), che devia attraverso l’autostrada nel tratto compreso tra Arenzano e Voltri. Il capolinea ad Arenzano rimane in via Grecia, e tutte le fermate nel Comune sono operative. Per raggiungere Voltri, le corse percorreranno l’autostrada.

Rixi: “Basta ostacolare opere fondamentali”

Anche il il deputato e viceministro al Mit Edoardo Rixi ha confermato che “il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si è attivato immediatamente, d’intesa con Anas e con i concessionari, per mettere in campo tutte le procedure necessarie ad arrivare in tempi brevissimi ad agevolazioni temporanee, inclusa la gratuità del pedaggio autostradale sulle tratte interessate, a partire dal tratto A10 in corrispondenza del blocco dell’Aurelia all’altezza di Arenzano, al fine di mitigare i disagi alla viabilità e ai cittadini”.

“L’emergenza va gestita con rapidità e concretezza, ed è ciò che il Governo sta facendo, senza propaganda e senza scaricare responsabilità. Allo stesso tempo, però, è indispensabile affrontare il tema strutturale: non si può continuare a parlare di fragilità del territorio e poi ostacolare sistematicamente i progetti di messa in sicurezza e di adeguamento infrastrutturale predisposti da Anas sulle opere di contenimento. Da tempo esistono interventi progettati proprio per ridurre il rischio su tratti simili, notoriamente critici, a quello dell’Aurelia tra Arenzano e Genova, ma questi progetti sono bloccati dalle stesse amministrazioni di sinistra che oggi gridano all’emergenza. Speriamo che finalmente il Partito Democratico e i sindaci del territorio si convincano della bontà di queste opere, perché senza prevenzione e senza cantieri autorizzati eventi come quello di ieri continueranno a ripetersi”.

La replica del Pd: “Basta mistificazioni”

“Invece di assumersi le proprie responsabilità e riconoscere i limiti dell’azione di governo, Rixi sceglie ancora una volta la strada più facile: attaccare il territorio e scaricare colpe su chi, da sempre, lavora per metterlo in sicurezza. Un atteggiamento irresponsabile, che offende le istituzioni locali e ignora la realtà dei fatti. Il Partito Democratico non è mai stato contrario alle opere di mitigazione del rischio e di messa in sicurezza del territorio. Al contrario, le ha sempre richieste con forza, pretendendo interventi seri, strutturali e realmente utili. Dire il contrario significa mistificare la realtà o non conoscere i dossier di cui si parla”, replica il capogruppo Armando Sanna.

“Se il riferimento di Rixi è alla galleria paramassi di Arenzano, è doveroso chiarire un punto fondamentale: quell’intervento non prevedeva alcuna messa in sicurezza del tratto di Aurelia interessato dal crollo  – prosegue Sanna -. Raccontare il contrario è falso e serve solo a coprire l’assenza di una visione e di una programmazione efficace da parte di chi oggi governa. Non è il Partito Democratico a fermare le opere di messa in sicurezza. È questa destra che continua a proporre interventi mal progettati, scollegati dai reali bisogni del territorio e privi di una valutazione complessiva, anche dal punto di vista ambientale”.

Ancora il Pd genovese in una nota: “Da tempo il Comune di Arenzano, il Partito Democratico e tutte le forze politiche, comprese quelle di centrodestra, che in consiglio comunale si sono espresse all’unanimità, chiedono di rivedere il progetto della galleria paramassi, poiché tre tecnici di comprovata competenza sostengono che non sia risolutivo. La frana avvenuta domenica sera dimostra purtroppo quanto cerchiamo di spiegare da anni, senza essere ascoltati. Il crollo è avvenuto prima della galleria del Pizzo, nel tratto tra Vesima e Arenzano, una zona nella quale questo governo e Anas non hanno previsto alcun intervento, mentre continuano a insistere su un’opera costosissima, 25 milioni di euro, che non è adatta a risolvere i problemi. Una tesi supportata da valutazioni tecniche, non da opinioni politiche ideologiche. Di fronte a quanto accaduto chiediamo maggiore professionalità e un serio impegno politico da parte della Regione, del ministero e di Anas, affinché comprendano che queste risorse potrebbero essere impiegate diversamente per mettere realmente in sicurezza il territorio”.

Il viceministro Rixi ha oggi una grande occasione per farci ricredere: può riaprire la conferenza dei servizi, ascoltare anche la Soprintendenza, che ha chiesto una proroga ma non gli è stata concessa, e rivedere, insieme alle amministrazioni locali, un vero piano di interventi capace di risolvere i problemi lungo tutta l’Aurelia tra Arenzano e Voltri. Per fortuna questa volta non ci sono state vittime, ma i danni per il territorio e per i cittadini sono enormi. Ci piacerebbe un Governo capace di ascoltare”, concludono.

Il contestato progetto della galleria paramassi

Le operazioni dovrebbero andare avanti almeno sino a martedì pomeriggio, dopodiché sarà necessario sedersi a un tavolo e decidere come procedere per la messa in sicurezza del tratto. Il punto in cui si è verificata la frana era protetto solo da reti, e non è incluso nel contestato progetto presentato da Anas che prevede la realizzazione di una galleria paramassi. Il progetto era stato commissionato da Anas al Rina dopo la frana del 2016, ma non è mai partito.

“Il tratto su cui si è verificata la frana non è oggetto del progetto – spiega ancora Giampedrone – significa che va comunque implementato il progetto esistente o farne uno nuovo. Ho detto chiaramente che è necessario prendere atto di quanto accaduto e trovare una soluzione tecnica che metta d’accordo tutti prima che accadano tragedie. Sono dieci anni che va avanti questa situazione”.

La Procura valuta l’apertura di un fascicolo per frana colposa

La Procura di Genova non ha al momento ancora aperto accertamenti sulla frana perché è in attesa della relazione tecnica dei vigili del fuoco, ma è molto probabile che gli accertamenti saranno avviati nei prossimi giorni visto che le dimensioni della frana, anche in assenza (fortunatamente) di persone coinvolte, hanno comunque messo a rischio l’incolumità pubblica. L’ipotesi di reato dovrebbe essere  quello di frana colposa.

Sanna (Pd): “Chiedere la gratuità del pedaggio in A10”

“Questa mattina mi sono recato sul posto lungo l’Aurelia, nel tratto tra Arenzano e Vesima, dove ieri sera una frana ha completamente interrotto la viabilità. Davanti agli occhi c’è tutta la fragilità del nostro territorio: una colata di terra e rocce ha invaso la carreggiata, rendendo impossibile il transito e isolando di fatto un’area già complessa dal punto di vista dei collegamenti”, lo dice il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Armando Sanna.
“Parlare con i tecnici e vedere da vicino la situazione fa capire che non si tratta di un intervento semplice né immediato. I disagi per cittadini, lavoratori e imprese sono enormi. Con l’Aurelia chiusa, l’autostrada A10 resta oggi l’unica viabilità possibile. Per questo chiediamo subito la gratuità del tratto autostradale dell’A10, togliendo i cantieri su quella tratta: è una misura di buon senso e di equità. Non è accettabile che chi è costretto a usare l’autostrada per l’assenza di alternative debba anche pagare un pedaggio per un’emergenza che non ha causato.
Come capogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria continuerò a seguire passo dopo passo l’evolversi della situazione, sollecitando interventi rapidi, risorse adeguate e risposte concrete. Le comunità coinvolte non possono essere lasciate sole. Grazie ai vigili del fuoco, ai tecnici e a tutti gli operatori impegnati sul campo in queste ore difficili”.

Candia (Avs): “Serve un piano straordinario di investimenti per la difesa del territorio”

“La frana di Arenzano conferma, per l’ennesima volta, quanto la Liguria sia esposta al cambiamento climatico e quanto il nostro territorio sia fragile. Ci auguriamo che la viabilità venga ripristinata velocemente, in totale sicurezza per i cittadini, ma la Regione deve superare la gestione emergenziale del problema. È necessario un piano strategico di investimenti contro il dissesto idrogeologico, per proteggere il nostro territorio, le persone ed evitare spese esorbitanti solo per rincorrere le emergenze”. Selena Candia, capogruppo di AVS in consiglio regionale, invita la Regione a varare un programma di prevenzione del rischio ambientale, in modo da evitare il ripetersi di eventi calamitosi, come la frana che da ieri impedisce il passaggio sulla via Aurelia tra Genova e Arenzano.

“Le infrastrutture per la difesa del territorio sono fondamentali. Opere di canalizzazione, consolidamento dei pendii a rischio smottamento, interventi anti-sismici, barriere anti-erosione, arginature, riduzione delle superfici impermeabili, vasche di raccolta: sono tutti lavori che possono prevenire catastrofi naturali, proteggere l’incolumità dei liguri ed evitare danni alla nostra economia. Il presidente Bucci parla sempre e solo di infrastrutture che riguardano la viabilità, ma bisogna dare la priorità alla difesa del suolo, raccogliendo le segnalazioni di tutti i comuni e aumentando le risorse per affrontare in anticipo le situazioni a maggior rischio”, dichiara Selena Candia.

“È inutile e dannoso dire che il cambiamento climatico non esiste. Gli effetti di questo stravolgimento sono davanti agli occhi di tutti e la Liguria è una terra che, a causa della sua conformazione, lo sta avvertendo in maniera pesante. Se non ci sarà un intervento concreto e risolutivo, il nostro territorio rischia di subire contraccolpi sia dal mare, con mareggiate sempre più violente e frequenti, sia dai versanti collinari e montani, con piogge intense, quasi tropicali, che causano frane e allagamenti”, ricorda la leader ligure di AVS.

Basso (Pd): “Misure immediate per affrontare l’emergenza”

“La frana che ieri sera, intorno alle 20, ha colpito la SS1 Aurelia tra Vesima e Arenzano, prima della galleria del Pizzo, conferma la fragilità di un’area già esposta a criticità ricorrenti e priva di alternative viarie realmente efficaci. Desidero anzitutto esprimere un sincero ringraziamento ai Vigili del Fuoco, alle pubbliche assistenze e agli amministratori locali per il lavoro svolto nella notte, con l’impiego di unità cinofile e mezzi specialistici, a tutela della sicurezza delle persone. Come senatore ligure e vicepresidente della Commissione Trasporti e Ambiente del Senato, da tempo sto sollecitando interventi di prevenzione e mitigazione del rischio su questi tratti: non possiamo continuare a intervenire solo a emergenza avvenuta. Ho depositato un’interrogazione parlamentare urgente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti affinché si attivi con Anas per conoscere tempi, modalità e priorità degli interventi e per avviare la messa in sicurezza programmata del fronte interessato e delle tratte maggiormente esposte tra Arenzano e Genova. Nell’immediato è necessario attivare una misura di mitigazione concreta: la gratuità del tratto autostradale A10 tra Varazze e Genova Pegli, per evitare che l’interruzione scarichi traffico e code nei Comuni di Cogoleto e Arenzano da una parte e nei quartieri di Genova Voltri e Pra’ dall’altra, con pesanti ricadute su mobilità, lavoro e imprese. Contestualmente va garantito un monitoraggio esteso anche ad altri tratti dell’Aurelia dove sono evidenti segnali di abbassamenti della sede stradale, con verifiche tecniche e interventi tempestivi. Il territorio ha bisogno di risposte immediate sull’emergenza e di un impegno serio e strutturale da parte del Governo, condiviso con gli enti locali, per la sicurezza della viabilità e la tutela delle comunità”, così il senatore PD e vicepresidente Commissione Trasporti e Ambiente Lorenzo Basso.

Ghio e Pandolfo (Pd): “Più risorse ai Comuni e manutenzione strutturata”

“È indispensabile un intervento immediato del Governo dopo l’ennesima frana che ha colpito la strada statale Aurelia. Occorre garantire maggiori risorse ai Comuni per una manutenzione frequente e strutturata di questa infrastruttura fondamentale, considerando che le ricorrenti chiusure autostradali notturne deviano il traffico, in particolare quello dei mezzi pesanti, sulle strade cittadine. Una situazione che produce gravi ripercussioni sulla sicurezza, sulla vivibilità dei centri abitati e sulla qualità dell’aria, scaricando sugli enti locali costi e responsabilità che non possono essere sostenuti senza adeguati finanziamenti. Non si può continuare a intervenire solo in emergenza: servono prevenzione, programmazione e risorse certe per mettere in sicurezza l’Aurelia e tutelare i territori e i cittadini”, così i deputati PD Valentina Ghio e Alberto Pandolfo, che hanno presentato un’interrogazione alla Camera dei Deputati.
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Genova24

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