Garlasco, "revisione del processo per Alberto Stasi": ci siamo...
- Postato il 10 gennaio 2026
- Italia
- Di Libero Quotidiano
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Garlasco, "revisione del processo per Alberto Stasi": ci siamo...
Si fa sempre più concreta la possibilità di revisione del processo che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi: dopo quasi diciotto anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il delitto di Garlasco è da tempo tornato al centro del dibattito. Ma non solo: ve verifiche, richieste dalla famiglia della vittima e appena concluse, quelle riguardano gli oggetti che la giovane indossava il 13 agosto 2007, oggi potrebbero assumere un peso decisivo.
Al centro delle analisi ci sono gioielli e accessori personali, tra cui una catenina con un ciondolo a forma di dente di squalo, alcuni braccialetti, uno dei quali con inciso il nome Chiara, un orologio, una cavigliera e gli orecchini. Uno di questi era ancora al lobo quando il corpo venne trovato sulle scale della villetta di Garlasco, l’altro fu rinvenuto sul luogo del delitto, probabilmente perso durante l’aggressione. Parte di questi reperti era stata già esaminata nel 2007 dal Ris di Parma, ma senza approfondimenti completi su tutte le tracce presenti.
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Ora l’intero lotto è stato studiato in una nuova consulenza tecnica. A confermarne la conclusione è Dario Redaelli, consulente della famiglia Poggi, che ha spiegato a Fanpage: "Le analisi sono terminate e abbiamo ottenuto i riscontri che stavamo cercando". Secondo l’esperto, questi risultati potranno essere portati davanti ai giudici in un’istanza di revisione del processo.
Redaelli ha precisato che il lavoro non è collegato ad altre piste investigative recenti, ma è mirato solo alla riapertura del procedimento contro Stasi. I dettagli restano riservati, perché, come sottolinea, sarà un giudice a stabilire il reale valore dei nuovi elementi.
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I reperti erano stati restituiti alla famiglia Poggi nel 2010. Come ha ricordato l’avvocato Gian Luigi Tizzoni all’Agi: "Stiamo facendo molte cose tra le quali anche analizzare gli oggetti restituiti nel 2010 ai familiari. I giudici del primo processo d'appello all'epoca ce li negarono". Parallelamente proseguono anche altri accertamenti, compresi quelli sui computer di Chiara e Stasi, a dimostrazione di una strategia che si muove su più fronti.
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