Juventus, Spalletti chiede di imitare la Ferrari e replica a Sabatini. Il paragone Chiesa-Sinner

  • Postato il 11 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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La consapevolezza di vedergli crescere la squadra tra le mani, il silenzio parziale sul mercato (“in alcuni posti bisogna completare mi basta che accada, poi il mercato lo fanno i nostri direttori”), il basso profilo di chi sa che il lavoro da fare è ancora tanto e un paio di paragoni prendendo ad esempio altri sport che forse non sono riusciti benissimo. Spalletti allontana l’idea che la gara di domani con la Cremonese sia facile, torna sulla polemica dei “video” col telefonino e conferma la fiducia a David.

L’esempio della Ferrari

Per la Rossa di Maranello, e non da oggi, non è un momento felice ma Spalletti chiede alla sua Juve di imitarla sotto certi aspetti: “Dobbiamo fare come la Ferrari in Formula 1, saper usare il campo fino ai bordoli, non sempre lo usiamo tutto sfruttando tutti i metri quadrati del terreno di gioco”. E chissà che Hamilton non possa sbloccarsi come sembra stia accadendo a David: “Come ho visto David? Può essere un’iniezione di fiducia perchè ha giocato una grande partita. Io mi aspetto che possa continuare a crescere, perchè lega benissimo con la squadra. Lui viene a creare superiorità in altre zone di campo. Poi ha una buona intesa con la squadra e domani gli diamo fiducia”.

La polemica con Sabatini

Ha fatto molto rumore la polemica di martedì sera quando disse: “Ci sono quelli che poi hanno a cuore gli amici che allenano un’altra squadra e tentano di mettere confusione con questi videini che si fanno con il telefonino perché hanno a cuore un’altra situazione… E fanno i fenomeni dicendo che deve dirlo l’allenatore chi batte i rigori”. Si riferiva al giornalista Sandro Sabatini che aveva commentato con un video la vicenda del rigore di David, sottolineando come Spalletti avrebbe dovuto imporsi sulla scelta del rigorista per un penalty così delicato come quello sbagliato dal canadese.

L’ex ct chiarisce: “Trovo eccessivo quello che è venuto fuori, ho risposto a chi diceva che manca la gestione di chi deve fare cosa, si ha l’impressione che a volte si voglia andare anche oltre le cose di campo. Io ho 4 professionisti che mi relazionano su tutto quello che viene detto e scritto in settimana, non è che mi alzo all’improvviso a dire certe cose: se ci sono 3-4 situazioni particolari intervengo poi vedo che c’è la chiamata alle armi della categoria…Mio fratello me lo diceva sempre: è solo dicendo quello che pensi crei i presupposti per un reale chiarimento”.

Allegri ha detto che la Juve è cresciuta e può fare anche 50 punti nel ritorno: “Non lo so, perchè la strada è ancora molta da percorrere. Intanto pensiamo che per dare una pedata al pallone dobbiamo guadagnarcela. Poi andremo a vedere dove si andrà a cascare. Meglio correre non correre troppo e prendere in visione partita per partita. Poi ne parleremo tanto abbiamo tempo”.

Chiesa come Sinner

Quand’era ct dell’Italia Spalletti definì Chiesa il Sinner del calcio italiano, un paragone che mai come oggi sembra improvvido. Lui replica: “Ce l’avevo in squadra, ha qualità indubbie, evidenti. Sinner è uno dei più forti nella ripetitività di avere quella perseveranza e per la continuità di colpi feci quel paragone ma finisce qui perchè ora gioca in un’altra squadra”.

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