Giada D’Antonio, che batosta nel gigante FIS: giù dal podio e distacco abissale dalla sorella di Anna Trocker
- Postato il 3 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Il gigante per ora non è certamente la specialità preferita di Giada D’Antonio, che se nello slalom ha dimostrato di essere ormai molto vicina alle atlete del circuito maggiore, tra le porte larghe invece fatica ancora a esprimersi ad alti livelli, come evidenziano le ultime due gare nel circuito FIS, con la promessa dello sci femminile azzurro che è uscita in gara-1 e ha accusato un distacco pesante da Nadine Trcoker, sorella maggiore di Anna, in gara-2.
- Nadine Trocker domina il gigante FIS
- Giada D’Antonio lontanissima
- D’Antonio super nello slalom, ma in gigante deve ancora crescere tanto
Nadine Trocker domina il gigante FIS
A prendersi la scena nel gigante disputatosi oggi martedì 3 febbraio all’Alpe di Siusi è stata Trocker, ma non Anna, bensì sua sorella maggiore (anche se di poco essendo una classe 2007) Nadine. Dopo aver dominato gara-1, la 19enne altoatesina ha fatto il vuoto anche in gara-2, dando distacchi importanti alle inseguitrici, con la seconda classificata, Nora Pernstich, che ha chiuso con un ritardo di 1″62.
Giada D’Antonio lontanissima
In gara oggi era presente anche Giada D’Antonio, il cui obiettivo era riscattarsi dopo l’uscita di scena ieri in gara-1 per dare seguito agli ottimi risultati ottenuti nel weekend in slalom sempre nel circuito FIS. Riscatto che c’è stato, ma un po’ a metà. La classe 2009 ha infatti completato la discesa questa volta e ha chiuso al quinto posto, subendo però un distacco considerevole da Nadine Trocker, che l’ha anticipata di 3″49.
D’Antonio super nello slalom, ma in gigante deve ancora crescere tanto
Premesso che trattandosi di una classe 2009 i margini di crescita di D’Antonio sono pressoché infiniti sotto ogni punto di vista, è evidente come al momento Giada viaggi a due velocità tra slalom e gigante. Se nella prima specialità ha già fatto capire di essere ben superiore alle sue coetanee e di non essere così distante dalle atlete del circuito maggiore, tra le porte larghe la promessa campana ha dimostrato di non essere ancora così competitiva e di dover crescere ancora molto, cosa più che normale considerando la sua giovanissima età, che però ogni tanto è difficile tenere a mente visti i suoi incredibili exploit in stagione che l’hanno portata a essere convocata – non senza polemiche – alle Olimpiadi di Milano-Cortina.