I benzinai di San Marino presi d’assalto dagli automobilisti italiani, il fenomeno

  • Postato il 12 marzo 2026
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I prezzi del carburante continuano a salire, ma non per tutti. Chi vive vicino al confine con San Marino è infatti solito al fenomeno del “pendolarismo da distributore” che porta gli automobilisti a superare il confine per venire a mettere benzina dove accise e guerre non sono ancora arrivate.

Non si tratta di una curiosità locale, ma di un comportamento che torna ciclicamente ogni volta che il costo del petrolio sale o che il prezzo alla pompa in Italia subisce impennate improvvise. E ancora una volta, il piccolo Stato incastonato tra Emilia-Romagna e Marche si trasforma in una meta per chi vuole risparmiare sul pieno.

Un fenomeno periodico

Il cosiddetto turismo del carburante non è certo una novità. Chi vive nelle province di Rimini, Pesaro o nelle zone limitrofe conosce bene questa dinamica: quando i prezzi italiani salgono, i distributori di San Marino diventano una meta quasi obbligata. Il fenomeno si riaccende soprattutto nei momenti di tensione sui mercati energetici. Basta un aumento del prezzo del petrolio o un cambiamento fiscale per spingere molti automobilisti a percorrere qualche chilometro in più pur di risparmiare alla pompa.

Negli ultimi tempi la scena è tornata a essere familiare: file ai distributori, targhe italiane ovunque e automobilisti che riempiono il serbatoio e qualche tanica prima di tornare oltre confine. Per molti non si tratta nemmeno di un’abitudine occasionale. Alcuni residenti delle zone vicine organizzano il rifornimento direttamente a San Marino durante tutto l’anno, integrandolo nella routine mensile. Un piccolo viaggio che, alla lunga, può tradursi in un risparmio significativo sul budget familiare.

Circa 30 centesimi in meno

Il motivo di questo pendolarismo è semplice: il prezzo. Attualmente la benzina nei distributori di San Marino oscilla tra 1,55 e 1,67 euro al litro, circa 30 centesimi in meno rispetto alla media dei distributori italiani nelle stesse aree. Una differenza che, su un pieno da 50 litri, può tradursi facilmente in un risparmio di 15 euro o più. Una cifra sufficiente a giustificare anche qualche chilometro in più di viaggio.

La situazione è invece diversa per il diesel. Negli ultimi giorni anche a San Marino il prezzo del gasolio ha registrato aumenti significativi, arrivando a sfiorare 1,95 euro al litro. Per molti automobilisti la scelta è quindi quasi automatica: se si vive nelle zone limitrofe, basta una deviazione di pochi minuti per fare il pieno spendendo meno.

Il peso delle accise

A guidare una differenza di prezzo così rilevante ci sono le accise sui carburanti. Una parte consistente del prezzo alla pompa imposta dallo stato, che negli anni è aumentata per finanziare emergenze, infrastrutture e altre spese pubbliche. In totale al momento le accise sono una quota fissa di 67 centesimi al litro, a cui bisogna aggiungere il 22% di iva sull’intero costo del carburante.

San Marino, invece, applica una struttura fiscale meno pesante, che consente ai distributori di proporre prezzi più bassi di circa 30 centesimi, anche grazie alla recente rimodulazione che ha visto scendere le tasse sulla benzina a sfavore del diesel, come successo in Italia. Ed è proprio questo scarto fiscale a rendere il piccolo Stato una meta privilegiata per chi cerca di alleggerire il costo del pieno.

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