I film di famiglia del Piemonte arrivano su Rai3: una notte su Fuori Orario dedicata al progetto Re-framing Home Movies

  • Postato il 11 marzo 2026
  • Cultura
  • Di Quotidiano Piemontese
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TORINO – La memoria privata delle famiglie piemontesi diventa racconto collettivo e approda nel palinsesto del servizio pubblico. Nella notte del 14 marzo, la storica trasmissione di Rai3 Fuori Orario cose (mai) viste dedica infatti un’intera puntata al progetto Re-framing Home Movies, iniziativa che reinventa i filmati domestici trasformandoli in opere cinematografiche contemporanee.

Il pubblico televisivo nazionale avrà così l’occasione di scoprire una nuova forma di narrazione del territorio attraverso materiali girati da cineamatori e oggi custoditi dall’archivio Superottimisti – Archivio Regionale di Film di Famiglia del Piemonte. Dal 15 marzo, inoltre, i cortometraggi saranno disponibili gratuitamente per due settimane sulla piattaforma RaiPlay, ampliando ulteriormente la possibilità di fruizione per spettatori di ogni età.

Tre film per raccontare il Piemonte

Protagonisti della serata televisiva sono tre opere realizzate attraverso il riutilizzo creativo dei materiali conservati da Superottimisti. Si tratta di lavori che intrecciano memoria privata, ricerca storica e sguardo artistico contemporaneo.

Il primo è Le Grand Viveur della regista Perla Sardella, che ripercorre la vita del cineamatore valsesiano Mario Lorenzini. Le immagini girate tra gli anni Sessanta e Settanta raccontano la quotidianità di un piccolo paese alpino al confine con la Svizzera: feste, battute di caccia, riti religiosi e momenti familiari diventano il ritratto indiretto di un uomo schivo che osservava il mondo attraverso la sua cinepresa.

Segue Ciudad Lineal di Riccardo Bertoia, un film che intreccia la teoria urbanistica dell’ingegnere spagnolo Arturo Soria y Mata con i filmati domestici di nove famiglie torinesi. Attraverso queste immagini, girate dal dopoguerra agli anni Ottanta, prende forma un ritratto corale di Torino mentre attraversa decenni di trasformazioni urbane e sociali.

Completa la selezione Death of a Mountain di Nuno Escudeiro, una riflessione visiva sulla frontiera alpina tra Italia e Francia in Val di Susa. Il film utilizza immagini d’archivio per raccontare il rapporto tra uomini e montagne, intrecciando memoria personale e dimensione storica del confine.

Dalla memoria privata al patrimonio collettivo

Il passaggio televisivo su Rai3 rappresenta una tappa importante per il progetto Re-framing Home Movies. Portare queste opere in un contesto nazionale significa trasformare frammenti di vita quotidiana – originariamente girati per uso familiare – in un racconto condiviso capace di parlare a un pubblico molto più ampio.

La puntata di Fuori Orario ripercorrerà anche il percorso della residenza artistica che ha dato origine al progetto, nelle sue tre edizioni precedenti. L’iniziativa ha coinvolto giovani registi provenienti da tutta Italia ed è stata sostenuta dalla SIAE e dal Ministero della Cultura nell’ambito del bando Per Chi Crea.

Nel corso degli anni il progetto ha inoltre dialogato con altri archivi italiani dedicati al cinema amatoriale, tra cui la Cineteca Sarda e l’Archivio Cinescatti di Bergamo, dimostrando come il riuso creativo dei film di famiglia possa diventare uno strumento efficace di narrazione culturale.

L’archivio che custodisce le immagini di famiglia

Fondato nel 2007, l’archivio Superottimisti raccoglie, conserva e digitalizza pellicole amatoriali provenienti da tutto il Piemonte. Nel corso degli anni l’associazione ha promosso numerosi progetti di raccolta in tutte le province della regione e nelle circoscrizioni di Torino, lavorando a stretto contatto con le famiglie dei cineamatori.

Le bobine originali sono conservate presso la Cineteca del Museo Nazionale del Cinema, mentre l’archivio si occupa della digitalizzazione professionale e della valorizzazione dei materiali attraverso mostre, proiezioni, attività didattiche e progetti artistici.

Dal 2020 Superottimisti è inoltre tra i soci fondatori dell’associazione nazionale Re-framing Home Movies, impegnata nella salvaguardia delle memorie audiovisive private.

Con la serata televisiva su Rai3 e la distribuzione online su RaiPlay, queste immagini nate per uso domestico si trasformano così in un patrimonio culturale condiviso. Un racconto che parte dal Piemonte, ma che parla a tutto il Paese, restituendo uno sguardo originale su paesaggi, comunità e trasformazioni sociali attraverso gli occhi – spesso inconsapevoli – dei cineamatori di ieri e dei registi di oggi.

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