I precari del Cnr in Liguria fanno appello alla Regione: “Ricerca a rischio, servono strumenti di sostegno”

  • Postato il 9 marzo 2026
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  • Di Genova24
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Precari Cnr, il flash mob

Genova. Una rappresentanza delle ricercatrici e ricercatori, tecnologhe e tecnologi, tecniche e tecnici, amministrative e amministrativi precari del Consiglio nazionale delle ricerche in Liguria interverrà domani in audizione davanti ai capigruppo del Consiglio regionale per portare all’attenzione la situazione del personale a tempo determinato negli istituti del territorio e le sue ricadute sul sistema della ricerca e dell’innovazione.

A dicembre il Consiglio regionale della Liguria ha approvato all’unanimità una mozione a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori precari degli enti pubblici di ricerca. Il documento ha riconosciuto il valore strategico del capitale umano impegnato nei progetti scientifici e tecnologici e ha espresso l’impegno della Regione a sostenere iniziative utili a favorire percorsi di stabilizzazione.

Durante l’audizione, la delegazione dei precari Cnr illustrerà il quadro attuale del personale negli istituti liguri e il ruolo centrale che queste professionalità svolgono nella realizzazione delle attività scientifiche. “Negli ultimi anni il sistema della ricerca pubblica ha registrato una forte riduzione dei concorsi ordinari, dinamica che ha favorito la crescita di un’ampia area di lavoro a tempo determinato – spiegano i ricercatori -. In molti casi si tratta di ricercatrici, ricercatori, tecnologi e tecniche con competenze altamente specializzate, impegnati da anni nella progettazione e nella realizzazione di programmi scientifici nazionali ed europei. Il tema assume un rilievo particolare nel contesto del Pnrr. Solo nell’area genovese risultano attivi 14 progetti Pnrr che coinvolgono istituti del Cnr e che contribuiscono allo sviluppo scientifico e tecnologico del territorio. L’assenza di una visione strutturale sul futuro del personale impiegato in questi programmi solleva interrogativi sulla continuità delle attività di ricerca e sulla valorizzazione delle competenze costruite negli anni”.

In audizione verrà presentata anche una ricognizione aggiornata della presenza del Cnr in Liguria. Il territorio ospita numerosi istituti e sedi di ricerca che operano in ambiti strategici, dalle scienze del mare alla robotica, dalla fisica dei materiali alle tecnologie per l’ambiente. Un censimento realizzato nel 2025 ha fotografato la presenza di più di 70 di lavoratrici e lavoratori precari negli istituti genovesi e nelle altre sedi liguri. Da allora diversi contratti sono già giunti a scadenza e altri termineranno nelle prossime settimane, con il rischio di disperdere competenze maturate nel corso di anni di attività scientifica.

“Nel quadro delle politiche regionali per l’innovazione – propongono quindi i precari del Cnr – la Regione Liguria potrebbe valutare strumenti di sostegno finalizzati a consolidare il personale impegnato nei programmi di ricerca strategici per il territorio, rafforzando così il percorso di crescita scientifica e tecnologica già avviato”.

Autore
Genova24

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