Il boom delle valutazioni delle squadre sportive: quali sono cresciute di più dal 2000 a oggi
- Postato il 9 gennaio 2026
- Sportsmoney
- Di Forbes Italia
- 3 Visualizzazioni
Un quarto di secolo fa, le squadre delle quattro principali leghe nordamericane valevano complessivamente 30 miliardi di dollari. Oggi il loro valore supera i 500 miliardi — e una di queste ha visto il proprio valore crescere di oltre il 6.400%.
Il tabellone non mente. Venticinque anni fa, Forbes valutava le squadre della Nhl (hockey), in media, 148 milioni di dollari. Nella Nba (basket) la cifra era di 207 milioni, mentre nella Mlb (baseball) era di 233 milioni. Persino la Nfl (football americano) registrava una valutazione media di ‘soli’ 423 milioni di dollari.
Oggi, tutte le 124 franchigie delle quattro grandi leghe nordamericane valgono almeno 1,05 miliardi di dollari, per un totale di 536 miliardi. La valutazione media in ogni sport supera i 2,2 miliardi — arrivando a 7,1 miliardi nella Nfl — e i top club raggiungono vette di 13 miliardi di dollari.
In parte, questa crescita è dovuta all’inflazione — 148 milioni del 2000 equivarrebbero a circa 280 milioni di dollari attuali —, ma la stragrande maggioranza dell’aumento riflette guadagni reali. Di fatto, l’industria dello sport ha continuato a macinare record finanziari per quasi tutti gli ultimi 25 anni, anche quando il resto dell’economia era in crisi.
In questo percorso, la franchigia Nfl oggi nota come Washington Commanders (valutata 741 milioni nel 2000) è stata la prima a superare il miliardo di dollari, nel 2004. Otto anni dopo, il mondo dello sport ha visto la sua prima squadra da 2 miliardi — il Manchester United della Premier League inglese —. Il successivo raddoppio è arrivato nel 2016, quando i Dallas Cowboys hanno superato i 4 miliardi. I Cowboys hanno poi toccato gli 8 miliardi nel 2022, e da allora il ritmo non ha fatto che accelerare.
Dunque, tirando le somme in questo primo quarto di secolo, quali squadre hanno incrementato di più il loro valore? Dipende dai punti di vista.
Le squadre che valgono di più
Se guardiamo alla variazione in termini assoluti, le franchigie in cima alla lista sono — comprensibilmente — quasi una copia carbone della classifica Forbes 2025 delle 50 squadre più di maggiore al mondo (al netto di un paio di club di calcio europei, esclusi da questo bilancio venticinquennale). I Cowboys guidano la fila, come accade spesso nelle classifiche finanziarie: sono passati dai 713 milioni di dollari del 2000 ai 13 miliardi dell’ultima edizione, con un incremento di 12,3 miliardi. Nessun’altra squadra al mondo si è avvicinata ai loro 1,2 miliardi di dollari di ricavi della scorsa stagione (solo una è rimasta entro una distanza di 350 milioni).
Tra gli altri team, in vetta per crescita monetaria troviamo franchigie come i Golden State Warriors (10,8 miliardi di aumento di valore) e i Los Angeles Rams (10,1 miliardi). Ben 18 delle prime 25 posizioni sono occupate da squadre della Nfl, con due club della Mlb e cinque della Nba a completare la lista.
La crescita percentuale
I risultati sono invece più inaspettati se si stila la classifica in termini percentuali, ovvero il parametro che gli investitori usano abitualmente per misurare i propri rendimenti.
Qui i Warriors balzano in testa: sono passati da 168 milioni a 11 miliardi di dollari — un incremento del 6.448%, pari a una crescita annua composta del 18,2% — seguiti dai Los Angeles Clippers (4.770%). I tre posti successivi sono occupati da squadre dal profilo più basso: gli Edmonton Oilers (4.056%), i Toronto Raptors (3.549%) e i Milwaukee Bucks (3.182%). In base alla crescita percentuale, è la Nba a dominare, con 18 posizioni su 25; la Nfl ne occupa cinque e la Nhl due. Tutte le prime 25 squadre hanno registrato una rivalutazione di almeno il 2.264%, con una crescita annua composta del 13,5%.
Nessuna delle 118 franchigie esistenti in questo arco di 25 anni ha visto il proprio valore crescere meno del 285% (una crescita annua del 5,5%). Solo i Cleveland Guardians non sono riusciti a battere il rendimento dell’indice S&P 500, che è stato del 372%.
Il boom dei ricavi
Come la maggior parte dei banchieri e degli investitori sportivi, Forbes valuta le franchigie in base a multipli dei ricavi; di conseguenza, il valore delle squadre è cresciuto di pari passo con la loro capacità di generare cassa. Gli incrementi più significativi sono arrivati con l’impennata dei diritti televisivi americani: gli ultimi accordi della Nfl garantiscono almeno 125,5 miliardi di dollari fino al 2033. Secondo le stime di Forbes, nel 2024 questo si è tradotto in 392 milioni di dollari per squadra, ovvero il 59% dei ricavi medi di quella stagione.
Il risultato è che oggi le squadre di football professionistico ricavano una quota sostanzialmente maggiore del loro denaro dalle distribuzioni della lega rispetto al passato — circa il 67% nella scorsa stagione, pari a 443 milioni di dollari, considerando sponsorizzazioni nazionali e altri proventi collettivi. In sostanza, la redditività è garantita a prescindere dal numero di biglietti o magliette venduti.
Il trend è meno drastico nelle altre leghe nordamericane, ma resta comunque rilevante. Nella Nba, ad esempio, ogni franchigia ha incassato circa 120 milioni di dollari solo dai contratti radiotelevisivi nazionali della scorsa stagione (il 29% dei ricavi medi), e questo prima che entrasse in vigore il nuovo pacchetto da 76 miliardi di dollari in 11 anni. Le squadre hanno fatto passi avanti anche a livello locale, tra sponsorizzazioni e posti premium.
Voglia di sport
Tuttavia, per le 118 franchigie analizzate, i ricavi sono saliti del 397%: una crescita importante, ma che spiega solo una piccola parte dell’aumento medio del 1.610% delle valutazioni. Il resto dell’impennata è dovuto alla crescita dei multipli, che riflette l’appetito degli investitori per i club sportivi. Nel 2000, queste franchigie venivano valutate mediamente 2,9 volte i ricavi della stagione precedente. Quest’anno, quel coefficiente è salito a 10, con la Nba che ha raggiunto una media di 12,9.
A prescindere da come si facciano i calcoli, sono ottime notizie per i proprietari che hanno acquistato le squadre un quarto di secolo fa. Woody Johnson, erede di Johnson & Johnson, spese 635 milioni di dollari per i New York Jets nel 2000 — all’epoca il terzo prezzo più alto mai pagato per una squadra (circa 1,2 miliardi di dollari rivalutati ad oggi). Ora la franchigia vale 8,1 miliardi.
Stan Kroenke fece un affare ancora migliore nel 2000, acquistando i Denver Nuggets, i Colorado Avalanche e la loro arena per un totale di circa 450 milioni di dollari. Oggi le due squadre, escludendo il valore immobiliare, valgono poco meno di 6 miliardi — e l’impero sportivo di Kroenke si è espanso con l’acquisizione, tra gli altri, dei Rams, dell’Arsenal e dei Colorado Rapids. Chiunque abbia scommesso su una squadra sportiva ha — quasi senza eccezioni — fatto centro.
La crescita delle valutazioni
Di seguito, la classifica delle squadre sportive americane il cui valore è cresciuto di più in termini assoluti tra il 2000 e il 2025. Tutte le cifre sono espresse in dollari.
| Posizione e Squadra | Lega | Valore nel 2000 | Valore nel 2025 | Variazione |
| 1 | Dallas Cowboys | Nfl | 713 milioni | 13 miliardi | 12,3 miliardi |
| 2 | Golden State Warriors | Nba | 168 milioni | 11 miliardi | 10,8 miliardi |
| 3 | Los Angeles Rams | Nfl | 232 milioni | 10,3 miliardi | 10,1 miliardi |
| 4 | New York Giants | Nfl | 490 milioni | 9 miliardi | 8,5 miliardi |
| 5 | New England Patriots | Nfl | 464 milioni | 8,2 miliardi | 7,7 miliardi |
| 6 | New York Jets | Nfl | 635 milioni | 8,1 miliardi | 7,5 miliardi |
| 7 | Los Angeles Clippers | Nba | 204 milioni | 7,6 miliardi | 7,4 miliardi |
| 8 | San Francisco 49ers | Nfl | 442 milioni | 7,8 miliardi | 7,4 miliardi |
| 9 | Washington Commanders | Nfl | 741 milioni | 7,9 miliardi | 7,2 miliardi |
| 10 | Las Vegas Raiders | Nfl | 420 milioni | 7,5 miliardi | 7,1 miliardi |
| 11 | Chicago Bears | Nfl | 427 milioni | 7,4 miliardi | 7 miliardi |
| 12 | Philadelphia Eagles | Nfl | 398 milioni | 7,3 miliardi | 6,9 miliardi |
| 13 | Miami Dolphins | Nfl | 403 milioni | 7,2 miliardi | 6,8 miliardi |
| 14 | Houston Texans | Nfl | 700 milioni | 7,1 miliardi | 6,4 miliardi |
| 15 | Los Angeles Lakers | Nba | 360 milioni | 6,7 miliardi | 6,3 miliardi |
| 16 | New York Yankees | Mlb | 548 milioni | 6,8 miliardi | 6,3 miliardi |
| 17 | Denver Broncos | Nfl | 394 milioni | 6,6 miliardi | 6,2 miliardi |
| 18 | New York Knicks | Nba | 395 milioni | 6,5 miliardi | 6,1 miliardi |
| 19 | Atlanta Falcons | Nfl | 321 milioni | 6,3 miliardi | 6 miliardi |
| 20 | Seattle Seahawks | Nfl | 391 milioni | 6,2 miliardi | 5,8 miliardi |
| 21 | Green Bay Packers | Nfl | 365 milioni | 6,1 miliardi | 5,7 miliardi |
| 22 | Cleveland Browns | Nfl | 527 milioni | 6 miliardi | 5,5 miliardi |
| 23 | Minnesota Vikings | Nfl | 382 milioni | 5,8 miliardi | 5,4 miliardi |
| 24 | Los Angeles Dodgers | Mlb | 317 milioni | 5,5 miliardi | 5,2 miliardi |
| 25 | Pittsburgh Steelers | Nfl | 424 milioni | 5,6 miliardi | 5,2 miliardi |
Variazione percentuale
Di seguito la classifica in base alle variazioni percentuali.
| Posizione e Squadra | Lega | Valore nel 2000 | Valore nel 2025 | Variazione percentuale | Cagr |
| 1 | Golden State Warriors | Nba | 168 milioni | 11 miliardi | 6.448% | 18,2% |
| 2 | Los Angeles Clippers | Nba | 156 milioni | 7,6 miliardi | 4.770% | 16,9% |
| 3 | Edmonton Oilers | Nhl | 65 milioni | 2,7 miliardi | 4.056% | 16,2% |
| 4 | Toronto Raptors | Nba | 137 milioni | 5 miliardi | 3.549% | 15,6% |
| 5 | Milwaukee Bucks | Nba | 134 milioni | 4,4 miliardi | 3.182% | 15,1% |
| 6 | Dallas Mavericks | Nba | 139 milioni | 4,5 miliardi | 3.141% | 15,1% |
| 7 | Brooklyn Nets | Nba | 154 milioni | 4,8 miliardi | 3.018% | 14,9% |
| 8 | Boston Celtics | Nba | 198 milioni | 6 miliardi | 2.932% | 14,8% |
| 9 | Orlando Magic | Nba | 120 milioni | 3,6 miliardi | 2.895% | 14,8% |
| 10 | Philadelphia 76ers | Nba | 170 milioni | 5,1 miliardi | 2.894% | 14,8% |
| 11 | Phoenix Suns | Nba | 166 milioni | 4,9 miliardi | 2.858% | 14,7% |
| 12 | Memphis Grizzlies | Nba | 105 milioni | 3,1 miliardi | 2.855% | 14,7% |
| 13 | Houston Rockets | Nba | 158 milioni | 4,6 miliardi | 2.816% | 14,7% |
| 14 | Utah Jazz | Nba | 128 milioni | 3,7 miliardi | 2.791% | 14,6% |
| 15 | New York Islanders | Nhl | 85 milioni | 2,4 miliardi | 2.720% | 14,5% |
| 16 | Chicago Bulls | Nba | 167 milioni | 4,7 miliardi | 2.712% | 14,5% |
| 17 | Denver Nuggets | Nba | 108 milioni | 3 miliardi | 2.678% | 14,5% |
| 18 | Indiana Pacers | Nba | 115 milioni | 3,2 miliardi | 2.674% | 14,5% |
| 19 | Sacramento Kings | Nba | 111 milioni | 3,1 miliardi | 2.671% | 14,5% |
| 20 | Minnesota Timberwolves | Nba | 106 milioni | 2,9 miliardi | 2.636% | 14,4% |
| 21 | New Orleans Pelicans | Nba | 103 milioni | 2,8 miliardi | 2.618% | 14,4% |
| 22 | Miami Heat | Nba | 155 milioni | 4,2 miliardi | 2.607% | 14,4% |
| 23 | Atlanta Hawks | Nba | 121 milioni | 3,2 miliardi | 2.544% | 14,3% |
| 24 | Portland Trail Blazers | Nba | 131 milioni | 3,4 miliardi | 2.496% | 14,2% |
| 25 | Oklahoma City Thunder | Nba | 145 milioni | 3,5 miliardi | 2.314% | 13,9% |
L’articolo Il boom delle valutazioni delle squadre sportive: quali sono cresciute di più dal 2000 a oggi è tratto da Forbes Italia.