Il nuovo hotel che sta facendo discutere tutta Bari con la facciata piena di anfore e giare
- Postato il 17 gennaio 2026
- Architettura
- Di Artribune
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Nasce come struttura ricettiva l’edificio che da qualche giorno sta facendo discutere Bari. In Piazza Umberto, salotto del capoluogo pugliese, Palazzo Le Giare aprirà solo all’inizio della prossima primavera, ma la sua peculiare facciata – nomen omen – già alimenta la curiosità e il chiacchiericcio social.
Marco Casamonti progetta l’hotel Palazzo Le Giare a Bari
Per il gruppo Metaresort della famiglia Mazzitelli, infatti, l’architetto fiorentino Marco Casamonti ha pensato di posizionare sulle balconate che caratterizzano la facciata una serie di giare di forme diverse e in tonalità che richiamano i colori delle terre, prendendo spunto dalla tradizione contadina locale. Tutto declinato in chiave pop – le giare sono realizzate in poliuretano espanso, posizionate al centro dei parapetti per “dare l’idea di essere in bilico come avviene per i vasi da collezione sugli scaffali” – e con l’intenzione di lasciare un segno nello spazio pubblico, perché, spiega Casamonti, “qualsiasi piazza nel mondo è definita dalle facciate degli edifici prospicienti. I palazzi sono la scenografia della piazza”.

Un progetto di design nel salotto della città
La famiglia Mazzitelli, dal canto suo, parla di un progetto di “avanguardia e retroguardia”. L’apartment hotel, nasce infatti, nelle intenzioni della proprietà, “come un gesto d’amore verso Bari: un omaggio a chi vive questa piazza ogni giorno e, alzando lo sguardo, ritrova un sorriso nei suoi colori. Piazza Umberto merita di essere guardata con occhi nuovi e pieni di stupore”. L’intervento mira, dunque, a valorizzare il turismo culturale e urbano, rendendo piazza Umberto ancora più attrattiva e consolidando il legame tra il tessuto urbano e i visitatori.
Le polemiche social sulla facciata di Palazzo Le Giare
Ma se c’è chi apprezza l’idea di proporre qualcosa di nuovo, come sempre la schiera dei detrattori è nutrita, ancor prima di scoprire quale sarà l’offerta della struttura e se porterà benefici alla città. Si critica, senza troppa cognizione di causa, la rottura dell’armonia del contesto circostante, che pure è costituito da edifici di epoche e stili diversi. E più in generale la voglia di far parlare di sé, con una provocazione non giustificata. Qualcuno, commentando le prime immagini circolate online, scrive di aver pensato “ai loculi del cimitero”. Altri si chiedono “come i Beni culturali di questo Comune abbiano potuto dare autorizzazione a creare questo scempio”. E nelle reazioni degli hater da tastiera il nuovo palazzo diventa l’ennesimo pretesto per parlare di “una città alla deriva”.
Col il suo approccio eclettico ma ragionato all’architettura, Marco Casamonti ha una fama consolidata nel panorama italiano e internazionale. E solo l’estate scorsa firmava un altro hotel di design, Casa Maitò, non distante dal lungomare di Forte dei Marmi. Ma Archea Associati – lo studio guidato dall’architetto, che si appresta a ridare vita al Teatro Nazionale di Firenze, dopo averlo acquistato e restaurato – ha firmato negli anni diversi progetti di successo legati all’hospitality, dal Mercato San Lorenzo di Firenze alla Cantina Antinori di San Casciano Val di Pesa. E in quasi quarant’anni di attività ha sviluppato progetti che spaziano dal paesaggio alla città, dall’edificio al design. Sapremo di più sul progetto barese nei prossimi mesi.
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